ADRA in azione. La giustizia non è facoltativa
29 Maggio 2026

A cura della redazione della rivista Il Messaggero Avventista.

Notizie e articoli a cura della redazione della rivista Il Messaggero Avventista.

ADRA in azione. La giustizia non è facoltativa
29 Maggio 2026

Perché la compassione deve tradursi in aiuti tangibili. L’invito di Paulo Lopes, presidente dell’agenzia umanitaria avventista a livello internazionale.

“Imparate a fare il bene; cercate la giustizia, rialzate l’oppresso, fate giustizia all’orfano, difendete la causa della vedova!” (Isaia 1:17).

Sono cresciuto nel solco di una tradizione che mi ha insegnato qualcosa di importante: la compassione è una virtù. E lo è davvero. Dopo una vita trascorsa nel campo del lavoro umanitario, sono arrivato a comprendere un punto che a volte mette a disagio: la compassione, senza azione, resta incompleta.

Commuoversi davanti alla sofferenza non è la stessa cosa che fare qualcosa per alleviarla. La simpatia non coincide con la giustizia. E la distanza tra il sentire e l’agire diventa enorme in un mondo dove milioni di persone soffrono la fame, sono costrette a fuggire o private della propria dignità.

La comoda distanza dalle buone intenzioni
Esiste una forma di compassione che ci lascia comodi e tranquilli. Ci dispiace per chi soffre, magari facciamo anche una donazione, e poi andiamo avanti, rassicurati dall’idea di essere persone sensibili.

Ma Isaia non dice semplicemente: “Provate compassione per gli oppressi”. Dice: “cercate la giustizia”. Difendete. Prendete posizione. Fatevi carico della loro causa. Sono verbi che richiedono coinvolgimento, non semplice osservazione. Ci chiedono di avvicinarci al problema, non soltanto di riconoscerlo da lontano.

Negli anni trascorsi al servizio di comunità in tutto il mondo, ho incontrato persone di straordinaria sensibilità, con cuori sinceramente compassionevoli. Ma ho anche visto che la tenerezza, da sola, non sempre si traduce nel coraggio di affrontare sistemi ingiusti, sostenere cambiamenti strutturali o restare accanto a chi soffre nel lungo periodo. Per questo serve qualcosa in più: la disponibilità a lasciare che la compassione abbia un costo personale.

La giustizia è una forma d’amore
C’è chi separa giustizia e amore, come se appartenessero a due realtà diverse. Nella mia esperienza e nella mia fede, invece, sono inseparabili.

Amare qualcuno significa desiderare non soltanto il suo sollievo immediato, ma anche che la sua vita rifletta la dignità che Dio gli ha donato. Significa acqua pulita, certo. Riparo d’emergenza, sicuro. Ma significa anche interrogarsi sul perché tante comunità continuino a vivere le stesse difficoltà di generazione in generazione, e chiedersi cosa possano fare i credenti per interrompere questi cicli.

In ADRA internazionale portiamo aiuti immediati perché le persone hanno bisogno di sostegno oggi. Ma investiamo anche nello sviluppo a lungo termine, in soluzioni guidate dalle comunità locali, in un lavoro che restituisca responsabilità e dignità alle persone invece di creare dipendenza. Questo passaggio dall’assistenza al recupero, dalla beneficenza alla giustizia, non è un allontanamento dalla compassione: è la compassione che cresce e matura.

Cosa richiede davvero l’azione
Voglio essere sincero: unire compassione e azione è più difficile di quanto sembri. Significa restare coinvolti anche quando i problemi non si risolvono rapidamente. Vuol dire ascoltare le comunità invece di presumere di sapere già di cosa abbiano bisogno. Significa confrontarsi con il proprio disagio quando ciò che vediamo mette in discussione il nostro modo di interpretare il mondo.

Significa anche accettare che la giustizia non si realizza in un unico gesto eroico. Si costruisce attraverso migliaia di decisioni quotidiane: esserci con costanza, raccontare con verità le storie delle persone che serviamo, usare la nostra voce per chi raramente è ascoltato.

Sono brasiliano. Sono cresciuto conoscendo da vicino profonde disuguaglianze, e questo ha segnato la mia vita. Mi ha lasciato una speranza tenace: la convinzione che le cose possano cambiare. Non attraverso la rabbia, ma grazie al lavoro fedele e perseverante di persone che credono che il progetto di Dio per l’umanità sia migliore di ciò che troppo spesso accettiamo come inevitabile. È questa speranza, custodita con umiltà e preghiera, che rende concreta la giustizia.

Giustizia e amore. Un incoraggiamento a viverle entrambe
Non vi sto chiedendo di abbandonare la compassione. Al contrario: il mondo ne ha bisogno più che mai. Il calore umano conta. La generosità conta. Conta quell’impulso che ci spinge ad aiutare quando vediamo qualcuno in difficoltà. Custodite quell’impulso e seguitelo. Ma lasciate che la compassione vi conduca oltre. Lasciate che susciti domande nuove. Lasciate che vi renda curiosi delle cause profonde delle sofferenze. Lasciate che allarghi il vostro orizzonte anche verso persone che forse non incontrerete mai direttamente.

Le parole di Isaia erano rivolte a un popolo che non aveva smesso di praticare il culto. Continuava a osservare i rituali religiosi. Ciò che aveva perso era il legame tra fede e vita concreta. Il profeta non invitava semplicemente a “sentire di più”, ma a vivere diversamente.

La giustizia non è facoltativa per chi afferma di seguire un Dio. Come dice la Scrittura, l’Eterno ama la giustizia. Questa è la naturale conseguenza di ciò che crediamo sul valore dell’essere umano e sul carattere di Dio.

Siamo compassionevoli, dunque. Ma anche coraggiosi. Portiamo la nostra sensibilità fino al punto in cui diventa azione, e osserviamo ciò che Dio può operare attraverso di noi.

ADRA nel mondo
Adventist Development and Relief Agency (ADRA) è l’organizzazione umanitaria internazionale della Chiesa Cristiana Avventista del Settimo Giorno e opera in oltre 120 Paesi. Attraverso programmi di sviluppo sostenibile e interventi in situazioni di emergenza, ADRA sostiene le comunità e contribuisce a migliorare la vita delle persone nel mondo. La sua missione è servire l’umanità affinché tutti possano vivere secondo il progetto di Dio.

Per informazioni, visita adra.org.
Per sostenere ADRA Italia, clicca qui.

Paulo Lopes
[Fonte: adra.org. Tradotto dalla redazione]
[Foto: Rudy Kimvuidi]

Condividi su:

Notizie correlate

Roma Lungotevere. Festa delle Nazioni

Roma Lungotevere. Festa delle Nazioni

Un clima di allegra condivisione ha caratterizzato la Festa delle Nazioni che si è svolta sabato 23 maggio nella chiesa avventista di Roma Lungotevere. Un appuntamento che ha riunito la comunità offrendo un’esperienza di colori, culture, spiritualità in uno scambio...

Culto evangelico Radio Rai 1. Io sarò con voi tutti i giorni

Culto evangelico Radio Rai 1. Io sarò con voi tutti i giorni

Domenica 31 maggio, alle 6.35 del mattino, potremo ascoltare una nuova puntata del Culto evangelico sintonizzandoci su Rai Radio 1. Gianni Genre, pastore valdese, rifletterà sul tema, "Io sarò con voi tutti i giorni, sino alla fine dell'età presente", basato sul...

A Niscemi continuano gli interventi di ADRA

A Niscemi continuano gli interventi di ADRA

A più di quattro mesi dall’emergenza frana in Sicilia, il sostegno dei volontari dalle magliette verdi prosegue con nuove collaborazioni sul territorio. E il sorriso, nonostante le difficoltà.  Dopo la frana che nel gennaio scorso ha sconvolto la comunità locale di...

Pin It on Pinterest