Secondo le stime, le inondazioni hanno causato lo sfollamento di oltre 89mila persone. ADRA è in prima linea per offrire un sostegno.
A fine giugno il Ghana è stato colpito da devastanti piogge torrenziali che hanno sommerso case e strade, e causato la morte di almeno 13 persone. In risposta alla calamità, l’Agenzia Avventista per lo Sviluppo e il Soccorso (ADRA) del Paese è intervenuta per donare beni di prima necessità all’Organizzazione Nazionale per la Gestione dei Disastri (NADMO) da distribuire alle comunità coinvolte.
La cerimonia ufficiale di consegna si è svolta il 21 luglio nella sede nazionale del NADMO ad Accra; il direttore di ADRA Ghana, Isaac Kankam-Boadu, ha presentato la donazione a nome dell’organizzazione umanitaria e della Chiesa Cristiana Avventista del Settimo Giorno al direttore del NADMO, Joseph Bikanyi Kuyon.
Le catastrofiche inondazioni hanno interessato 77 aree nelle regioni di Greater Accra, Central, Volta, Western, Western North, Eastern e Ashanti. Secondo il NADMO, il disastro ha causato lo sfollamento di 89.736 persone e ha provocato 34 vittime, oltre a case sommerse, fattorie distrutte e mezzi di sussistenza compromessi.
“Questa non è carità dettata dalla pietà. Ma è un servizio che nasce dalla giustizia, dalla compassione e dall’amore”, ha affermato Kankam-Boadu durante la cerimonia. “Ci riuniamo qui oggi non solo per consegnare beni di prima necessità, ma per essere solidali con le vittime dell’alluvione e per dire loro che non sono state dimenticate. Non sono sole. Dio le vede e si prende cura di loro.”
I beni donati includevano materassi, coperte, saponette e sapone in polvere e liquido, pacchi di carta igienica, asciugamani di carta, scatole di dentifricio, spazzolini da denti e spray repellente per zanzare.
La donazione è stata resa possibile grazie al supporto della chiesa avventista ghanese, ADRA internazionale, l’ufficio regionale di ADRA Africa con sede a Nairobi, in Kenya, e da singoli donatori.
ADRA Ghana si è impegnata a proseguire con la preghiera e la collaborazione con altre organizzazioni per sostenere gli sforzi di recupero e ricostruzione delle comunità. Ha inoltre rivolto un appello ad altre istituzioni e singoli affinché prestino aiuto alle vittime dell’alluvione.
[Fonte e foto: adventist.news. Tradotto dalla redazione]







