Benedetto per benedire
17 Luglio 2026

A cura della redazione della rivista Il Messaggero Avventista.

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Benedetto per benedire
17 Luglio 2026

Una generosità ripagata. Continuiamo a sfogliare le pagine del libro di Rut, nell’Antico Testamento.

Il secondo capitolo del libro di Rut si apre e si chiude con un dialogo fra Rut e sua suocera Naomi. Al centro troviamo Boaz che parla ai suoi mietitori e poi a Rut.

Boaz s’informa sulla giovane donna che sta spigolando nel suo campo e gli dicono che è la nuora di Naomi (ritornata da Moab) e che sta lavorando fin dalle prime ore del mattino. Boaz si avvicina e la loda per quello che ha fatto per sua suocera, accompagnandola e assistendola, e le augura di essere ricompensata dal Signore che ha scelto di seguire. La generosità di Boaz ripaga quella che Rut ha avuto nei confronti di Naomi: Rut ha fatto la scelta giusta e il riferimento di Boaz alla “ricompensa” fa intuire che non sarà solo l’orzo che Rut porterà a casa.

Boaz dice a Rut di spigolare nel suo campo e di mangiare e dissetarsi con le persone che lavorano per lui. Lei ringrazia di cuore e si inchina davanti a lui e lo chiama “mio signore”, affermando di considerarsi una sua serva. Boaz la invita a riposarsi un po’ e a prendere un boccone di pane intinto nell’aceto.

Dopo il riposo Rut riprende la raccolta spigolando fino a sera. Batte le spighe raccolte nell’aia di Boaz, ricavando ben 22 chilogrammi circa di orzo (un efa) che porterà a casa dalla suocera con l’orzo abbrustolito avanzato dal pasto. Nel condividere il pasto con quest’ultima c’è un’intimità che si coglie dall’intenso dialogo tra le due donne. Naomi è colpita dall’abbondanza di quanto sua nuora è riuscita a raccogliere ma non loda Rut per il lavoro fatto; invece, rivolge la sua benedizione (Ru 2:19,20) alla persona che ha aiutato e favorito Rut (anche se non sa ancora chi sia).

Nella Bibbia, la benedizione è legata alla vita e all’abbondanza; il significato del verbo “benedire” dipende dal soggetto e dall’oggetto della benedizione. Spesso il soggetto del verbo è Dio, ma anche gli uomini possono benedire Dio, vale a dire riconoscerlo come fonte di ogni benedizione. Col verbo “benedire” si conclude la prima parte del v. 19 e inizia il v. 20. Il primo è un desiderio (volitivo), il secondo un’affermazione (indicativa). Quando una persona benedice un’altra, chiede a Dio di concederle vita e fecondità (v. 19), ma può anche riconoscere l’azione della benedizione di Dio nell’altro (v. 20). Agli occhi di Naomi, il Signore stesso è all’opera nella persona di Boaz. Questo è per lei un segno dell’infallibile bontà del Signore, verso i vivi e verso i morti. Sono parole che avranno certamente sorpreso Rut: testimoniano un cambiamento interiore in Naomi. Lei, che insisteva sempre sulle sue sventure.

Rut e Naomi devono scoprire qualcosa che non sanno. Rut sa che è stato Boaz ad aiutarla, mentre Naomi non lo sa. Naomi, ascoltando il nome di Boaz, rivela a Rut quello che lei non sa, cioè che è un parente col diritto di riscatto, secondo la legge ebraica, mentre per Rut, Boaz era il padrone che l’ha accolta ed è stato gentile con lei.

Al v. 20 per la prima volta Naomi parla usando il “noi”: “Quest’uomo è nostro parente stretto; è di quelli che hanno su di noi il diritto di Riscatto”. La figura di Boaz e il ruolo che egli svolge, diventano fondamentali nel racconto.

Concludiamo con due immagini, segno di una solidarietà che si dona e che porta frutto. La prima è l’immagine delle spighe sparse legate assieme, un bel simbolismo. L’altra immagine è quella dell’efa d’orzo che fa pensare alla parola di Gesù: “Date e vi sarà dato; vi sarà versata in seno una buona misura, pigiata, scossa, traboccante; perché con la misura con cui misurate, sarà rimisurato a voi” (Lu 6:38).

Boaz è benedetto per ben due volte da Naomi e, con la sua sollecitudine, diventa fonte di benedizione: è lui l’intervento di salvezza operato da Dio verso le due donne.

Rosa Ielpo, capoguida AISA (Associazione Italiana Scout Avventista) e moglie di pastore.

[Fonte: Il Messaggero Avventista, luglio-agosto 2026]
[Immagine: Hans, Pixabay.com]

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