Rachele Conti – Il Signore ha sempre raccomandato ai suoi discepoli di prendersi cura delle persone più fragili. Oggi, le mani e i piedi di Gesù che portano sollievo nel mondo sono coloro che, con amore e dedizione, scelgono di servire gli altri. Proprio con questo spirito è nato l’India Mission Trip (Viaggio missionario in India, ndr), un progetto promosso dai Ministeri Avventisti per la Gioventù (MAG) e svolto dal 23 febbraio al 3 marzo, che ha invitato i giovani a donare il proprio tempo e le proprie risorse ai bambini e alle comunità in India.
Alla missione hanno partecipato 27 giovani provenienti dalle chiese avventiste di tutta Italia, con il supporto della fondazione Drawsmiles.org e la collaborazione di Crayola, azienda statunitense leader nella produzione di materiali artistici e creativi per bambini. Questa partnership ha permesso di donare materiali scolastici per sostenere l’educazione dei più piccoli. L’obiettivo del progetto era sensibilizzare i ragazzi all’importanza del servizio umanitario, dimostrando che anche un piccolo gesto può fare la differenza. Ogni giorno, ognuno di noi si trova di fronte a una scelta: restare nell’indifferenza o agire con amore. Scegliere l’amore significa diventare strumenti nelle mani di Dio, per portare conforto e speranza a chi ne ha più bisogno.
Durante il viaggio, i volontari si sono impegnati in diverse attività:
– nelle scuole pubbliche, hanno giocato con i bambini, distribuito materiale scolastico, ridipinto le aule e servito pasti;
– negli orfanotrofi, hanno contribuito alla pulizia degli spazi, organizzato attività per i più piccoli, migliorato gli ambienti con lavori di pittura e fornito alimenti essenziali;
– nelle scuole–orfanotrofio, hanno creato momenti di gioco e condivisione, portato risorse educative e garantito pasti caldi.
Oltre al servizio pratico, i partecipanti hanno avuto l’opportunità di riflettere sulle differenze sociali e culturali, discutendo su come amministrare al meglio ciò che il Signore dona per aiutare chi ha meno.
Tra i volontari vi era anche Pier Paolo Mozzoni, un giovane della chiesa avventista di Forlì che lavora in Crayola. È stato lui a proporre alla sua azienda di contribuire al progetto. Ha infatti chiesto se fosse possibile donare del materiale per le attività con i bambini. “Crayola promuove da sempre iniziative educative per i più piccoli” ha spiegato Mozzoni.
L’azienda non solo ha accettato subito la proposta, ma ha anche messo a disposizione risorse aggiuntive per le scuole.
“Quando ho mostrato le foto e raccontato la storia del viaggio, mi hanno ringraziato per averli resi partecipi di questa magnifica opera” ha aggiunto.
L’impatto della donazione è stato immediato. Grazie ai materiali ricevuti, i volontari hanno potuto organizzare alcuni laboratori artistici, coinvolgendo bambini e ragazzi di ogni età.
“Ognuno di loro si è sentito libero di esprimere la propria fantasia attraverso colori e disegni” dice Mozzoni “Vedere i bambini felici, intenti a scegliere con cura i colori, mi ha emozionato profondamente. Un sorriso può davvero cambiarti la giornata”.
Tra i momenti più toccanti vissuti durante il viaggio, il giovane ricorda l’esperienza presso l’orfanotrofio, dove i volontari hanno servito pasti ai ragazzi malati.
“In quel momento ho capito che Dio ci aveva mandati lì non solo per portare aiuto materiale, ma anche per donare un’ora di pace e felicità”.
Questa esperienza non è stata solo un’opportunità di servizio, ma ha rappresentato anche un cammino di crescita spirituale.
“Essere lontano da casa, in un Paese nuovo con culture e tradizioni diverse, mi ha fatto sentire la mano di Dio che mi guidava. Mi piace pensare alla nostra squadra come a un gruppo di discepoli pronti a servire i bisognosi” ha affermato Mozzoni.
Ora che il viaggio si è concluso, il giovane volontario porta con sé la consapevolezza che l’avventura non finisce qui.
“Dio continua a darmi la forza per donare agli altri e mi spinge a scoprire nuove culture, dialogare con esse e trasmettere il suo amore in ogni modo possibile”. E a chi desidera vivere un’esperienza simile, dà un consiglio prezioso: “Aprite il cuore a Dio, lasciatevi guidare dal Suo Spirito. Viaggiare permette di scoprire nuove parti di noi stessi, e non c’è nulla di più bello che metterle al servizio degli altri”.
[Foto: MAG]