Continua il progetto Nutridono. Cibo sano e di qualità per tutti
12 Maggio 2026

In collaborazione con la redazione della rivista Il Messaggero Avventista.

Continua il progetto Nutridono. Cibo sano e di qualità per tutti
12 Maggio 2026

Notizie e articoli in collaborazione con la redazione della rivista Il Messaggero Avventista.

Un’alimentazione equilibrata non dovrebbe essere un lusso, ma un diritto garantito a ogni persona. A cominciare dai bambini e dalle famiglie che vivono in condizioni socioeconomiche fragili.

La povertà alimentare rende difficile assicurare l’accesso a cibo sano e bilanciato. Gli aiuti disponibili presentano spesso un basso valore nutrizionale e non rispondono in modo adeguato ai reali bisogni dei beneficiari.

In questo contesto prosegue Nutridono, la collaborazione tra ADRA Italia, l’agenzia umanitaria della chiesa avventista, e la Fondazione Comitans. L’iniziativa è stata avviata nel 2023 per innovare il modo in cui è affrontata e gestita la raccolta alimentare. Nutridono è un progetto sostenuto dall’Otto per mille avventista, di cui ADRA è ente pilota, impegnato nella sperimentazione sul campo.

Un’app per assicurare un pasto bilanciato
Nutridono si avvale di un’applicazione digitale per comporre, per ogni nucleo familiare, un pacco o un carrello alimentare personalizzato, coerente con le più recenti raccomandazioni nutrizionali. L’obiettivo è migliorare concretamente la qualità dell’alimentazione delle persone che accedono ai servizi di supporto, superando una logica puramente quantitativa degli aiuti.

Lo strumento si fonda su criteri scientifici riconosciuti, come le Linee Guida per una Sana Alimentazione (CREA, 2018) e i Livelli di Assunzione di Riferimento di Nutrienti ed Energia (LARN, 2014). Inoltre, l’app permette la raccolta e l’analisi dei dati sugli alimenti effettivamente distribuiti o mancanti, favorendo una pianificazione più consapevole ed efficace degli interventi.

Nutridono garantisce così alle famiglie a basso reddito non solo l’accesso al cibo, ma a un’alimentazione sana, equilibrata e appropriata, affiancando alla distribuzione alimentare un percorso di educazione nutrizionale. Il progetto è sostenuto anche dal contributo europeo di EIT Food (European Institute of Innovation and Technology) e rappresenta un modello innovativo e replicabile, che unisce solidarietà, innovazione digitale e tutela della salute.

Il caso di Jesi
A raccontare l’esperienza sul campo è Michele Abiusi, volontario ADRA e pastore avventista, coinvolto in prima persona nella città di Jesi (AN). Negli ultimi mesi, la sede locale dell’organizzazione umanitaria ha portato avanti numerose azioni rivolte a chi ha bisogno.

Tra le principali attività, la distribuzione di opuscoli informativi, dedicati a temi fondamentali per il benessere quotidiano, come la preparazione di una colazione equilibrata e il consumo corretto delle porzioni giornaliere di frutta e verdura. I volontari hanno fornito indicazioni pratiche su come cucinare e consumare determinati alimenti, come i legumi, che non sempre fanno parte della dieta tradizionale di alcune culture.

Non si è trattato solo di consegnare volantini. I volontari, infatti, hanno condiviso ricette salutari, risposto a domande pratiche e accompagnato le famiglie in un percorso di maggiore consapevolezza alimentare, con una particolare attenzione ai primi 1000 giorni di vita, una fase cruciale per la crescita e lo sviluppo del bambino. Negli ultimi mesi sono stati inclusi nella consegna omogeneizzati e pasta per l’infanzia, rispondendo meglio alle esigenze delle famiglie con figli piccoli.

Attenzione ai più piccoli
Tra le esperienze che più hanno colpito i volontari, Michele Abiusi racconta quella di due mamme nigeriane, che hanno partorito nell’autunno dello scorso anno e che oggi si rivolgono ad ADRA per chiedere consigli alimentari utili alla crescita dei loro bambini. Un segno concreto di fiducia e di relazione, che va oltre la semplice assistenza materiale.

“Sono convinto che siamo solo all’inizio”, sottolinea Abiusi, “perché c’è ancora molto lavoro da fare affinché le quantità di prodotti alimentari che riceviamo possano soddisfare al meglio le esigenze dei nostri beneficiari”. Associare all’aiuto alimentare anche una guida nutrizionale si sta rivelando un’esperienza non solo utile, ma anche formativa, sia per chi riceve sia per chi offre il proprio servizio. Molti utenti hanno espresso gratitudine, e questa esperienza ha contribuito a rafforzare il legame di amicizia tra i volontari ADRA e le persone sostenute.

Sul valore e sulla visione del progetto interviene anche il direttore di ADRA Italia, Dag Pontvik: “Il progetto Nutridono mette insieme una rete multidisciplinare che permette di unire competenze (Fondazione Comitans, CREA – Centro di ricerca Alimenti e Nutrizione, ADRA, Caritas, CAIR). Siamo nella seconda fase, nella quale c’è anche il coinvolgimento della Germania attraverso Tafel (l’organizzazione di volontariato che funge da banca alimentare) e la Technical University of Munich”.

Si è sviluppata un’app per sostenere i volontari che distribuiscono aiuti alimentari, aggiunge Pontvik, “in modo da guidarli nella composizione di un pacco secondo le recenti raccomandazioni nutrizionali. L’obiettivo finale è quello di garantire l’accesso a cibo nutrizionalmente adeguato e di qualità a famiglie a basso reddito e sensibilizzare le famiglie su questa tematica”.

Per sostenere il progetto Nutridono, visita il sito qui.

[Immagini: ADRA Italia, Fondazione Comitans, Marilyn Barbone su Dreamstime.com]

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