Così piccoli di fronte a un compito tanto grande
10 Marzo 2026

A cura della redazione della rivista Il Messaggero Avventista.

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Così piccoli di fronte a un compito tanto grande
10 Marzo 2026

Testimoniare il vangelo senza scoraggiarci. Il presidente della chiesa avventista mondiale invita a guardare l’umanità intera con gli occhi di Dio.

Immaginate di comprimere l’intera popolazione mondiale all’interno di un cubo. I matematici hanno calcolato che 8 miliardi di persone, tutta l’umanità con la sua storia e la sua complessità, potrebbero essere racchiuse e impilate in un cubo che misura circa un chilometro per lato.[1] L’immagine è così sorprendente da stimolare la riflessione. Fisicamente non occupiamo tanto spazio, ma il nostro impatto e l’eredità che lasciamo si estendono ben oltre le dimensioni misurabili.

Fin dalle origini, Dio ha riservato agli esseri umani un ruolo più grande della loro statura. L’espressione “… abbia dominio” (Genesi 1:26) riguarda la gestione responsabile, non il privilegio. Siamo stati creati per dare forma alla vita, prenderci cura del creato e proteggere la bellezza che ci è stata donata. La storia dimostra l’importanza di questo impegno. Quello che Adamo ed Eva salvaguardavano è andato perduto a causa della disobbedienza. Noè vide un mondo ridisegnato dalla violenza (Genesi 6:11). Abramo fu testimone del costo del decadimento morale. Oggi la società affronta gli effetti di scelte che si accumulano ed erodono il pianeta, distorcono i valori, spengono la speranza.

La narrazione biblica non cede al declino. La Scrittura ci eleva oltre il collasso e ci chiama a uno scopo: “All’Eterno appartiene la terra e tutto ciò che è in essa, il mondo e i suoi abitanti” (Salmo 24:1 – ND). La creazione rimane sua, ed egli invita il suo popolo a ripristinare quella relazione, non attraverso la coercizione, ma con la testimonianza. Gesù ha dichiarato la dignità della nostra chiamata: “Voi siete la luce del mondo” (Matteo 5:14). Siamo destinati a illuminare, non per lasciare il mondo com’è.

In un pianeta grande un chilometro cubo, il movimento dell’avvento esiste perché ci sono otto miliardi di storie che cercano speranza. Nessun traguardo né decisione politica può appagare la fame di ogni nazionalità e cultura. Il vangelo eterno affronta questo problema con chiarezza, pertinenza e grazia. Non è un’opzione, è il rimedio di Dio per un pianeta che ha dimenticato la sua origine e perso di vista il suo destino. Ellen G. White (co-fondatrice della chiesa avventista, ndt) ha scritto: “Gesù conosce ogni anima così bene, come se fosse la sola per la quale è morto”.[2].

Se Cristo vede ogni persona con quel grado di devozione, allora la chiesa non può definire la sua missione in base alle statistiche, ai bilanci o alla geografia. Ogni vita è inestimabile. Un movimento che crede in tutto questo diventa fonte di guarigione in un mondo spezzato. La nostra missione acquista forza perché è radicata nella Scrittura, incentrata su Cristo e rafforzata dallo Spirito. Una chiesa fondata sulla Bibbia e focalizzata sulla missione testimonia la speranza dove la disperazione ha preso piede.

Il tempo che viviamo richiede più della semplice osservanza. Reclama devozione, discernimento e coraggio. Il mondo sembra sopraffatto dalle crisi, ma l’amore continua a offrirci una via per raggiungerlo. Il pianeta soffre a causa di decisioni che minimizzano la vita, ma può ancora essere rinnovato da vite consacrate a Cristo. La nostra cura responsabile non riguarda solo la terra che abitiamo, ma anche le persone che ci circondano.

Mentre condividiamo il messaggio del ritorno di Gesù “a ogni nazione, tribù, lingua e popolo” (Apocalisse 14:6), un nuovo orizzonte comincia a emergere oltre quello passato. La chiamata non è mai stata più chiara. È arrivato il momento per una chiesa che risplenda, serva e proclami.

Maranatha.

Erton C. Köhler

Note
[1] Phil Plait, “The Human Cube: The Volume of Humanity” (Il cubo umano: il volume dell’umanità), Syfy Wire, 14 ottobre 2018, https://www.syfy.com/syfy-wire/the-human-cube-the-volume-of-humanity; Carson Chow, “The Mass of Humanity” (La massa dell’umanità), Scientific Clearing House, 26 giugno 2009,   https://sciencehouse.wordpress.com/2009/06/26/the-mass-of-humanity/.
[2] Ellen G. White, Gesù di Nazaret. La speranza dell’uomo, Edizioni ADV, Firenze, 2007, p. 365.

[Fonte: adventistreview.org. Tradotto da Veronica Addazio].
[Foto: qimono, Pixabay.com; David B. Sherwin].

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