Donne protagoniste nelle chiese avventiste, tra preghiera e incontri speciali
2 Aprile 2026

In collaborazione con la redazione della rivista Il Messaggero Avventista.

Donne protagoniste nelle chiese avventiste, tra preghiera e incontri speciali
2 Aprile 2026

Notizie e articoli in collaborazione con la redazione della rivista Il Messaggero Avventista.

Marzo si è colorato di rosa nei tanti appuntamenti al femminile

Diverse date di marzo rendono le donne protagoniste nella società civile (Giornata internazionale della donna, l’8 marzo), nelle liturgie interconfessionali (Giornata mondiale di preghiera delle donne cristiane, il 6 marzo), sui pulpiti delle chiese (Giornata internazionale di preghiera delle donne avventiste, il 14 marzo).
Da nord a sud, i Ministeri Femminili hanno organizzato incontri nelle loro comunità in questo mese speciale. Pubblichiamo una panoramica delle notizie arrivate.

A Milano Baggio, sabato 14 marzo, la comunità avventista ha vissuto la Giornata internazionale di preghiera (GIP) delle donne. “È stato un giorno ricco di riflessione, condivisione e incoraggiamento spirituale” scrive Patrizia Di Marco “che ha riunito molte donne desiderose di rafforzare la propria fede e il legame reciproco. Il tema scelto per l’incontro, ‘Dio trasforma le lacrime in stelle’, ha accompagnato l’intero sabato e la riflessione su come le difficoltà e i momenti di dolore possano essere trasformati da Dio in luce, speranza e testimonianza. L’ospite, Monica Carozzi, referente dei Ministeri Femminili per le comunità avventiste del nord Italia, ha predicato sul tema e ha incoraggiato le donne a non scoraggiarsi nelle prove della vita, a confidare in Dio che può trasformare anche le lacrime in qualcosa di prezioso e luminoso. Il suo messaggio ha offerto spunti concreti per affrontare le sfide quotidiane con fede e fiducia”.

A Milano, sabato 14 marzo, la chiesa latino-americana, con sede a Vimodrone, “ha accolto a braccia aperte le donne delle comunità avventiste dell’area del nord-Italia, per vivere insieme un programma dedicato a loro. Il tema della giornata è stato ‘Donne di fede, non di paura’”, comunica Andrea Lopez Vargas.
La past. Abigaela Trofin, coordinatrice nazionale dei Ministeri Femminili, è stata l’ospite speciale. “Ha condiviso le sue esperienze personali come donna di chiesa e ha commosso le persone presenti. Ha esortato ogni donna a essere esempio e testimonianza di fede sia per chi non si conosce, sia, e soprattutto, per le giovani e le bambine che crescono nelle nostre comunità” spiega Vargas “Tra momenti di preghiera, canti speciali e testimonianze potenti, le donne si sono unite nella fede e si sono rafforzate le une con le altre. La giornata si è conclusa con la prospettiva di aprire le porte delle proprie case agli altri, per essere sostegno, appoggio morale e spirituale per le persone a noi vicine”.

A Sesto San Giovanni, “Ascolto emotivo” è stato il tema della giornata al femminile nella chiesa avventista . “Sabato 21 marzo, la primavera non ci ha portato quel caldo che ci si aspettava, anzi, dalle Alpi è arrivato un po’ di freddo, ma dalle montagne svizzere è giunta la gradita visita della dott.ssa Sara Furnari, psicologa. Sara è nota alla nostra comunità, dato che suo padre è stato nostro pastore” dice Paola Cacciatore.
Invitata dal Ministeri Femminili locali, l’ospite ha parlato al mattino, durante il sermone, dell’esperienza della saggia Abigail, narrata nella Bibbia in 1 Samuele 25.
“Le emozioni fanno parte della nostra vita, inevitabilmente” continua Cacciatore “Ciò che possiamo evitare è che esse prendano il sopravvento e ci portino a scelte sbagliate. Nel pomeriggio, in un cerchio di donne, con qualche uomo ‘infiltrato’, abbiamo proprio cercato di capire come gestire le emozioni, che arrivano e non vanno giudicate. Il principio di Gesù di non giudicare deve partire da noi stessi, e spesso siamo i nostri giudici più spietati. Le emozioni vanno collocate nel giusto spazio, ma per farlo dobbiamo conoscerle”.
E conclude: “Sara è dotata di grande chiarezza espositiva, molta simpatia, ma soprattutto di tanta fede in Dio. Infatti, oltre a condividere competenza e professionalità, ha reso questo incontro ricco di spiritualità”.

A Caravaggio (BG), la comunità avventista ha vissuto la Giornata internazionale di preghiera (GIP) delle donne sabato 7 marzo. La direttrice locale dei Ministeri Femminili, Gisella Di Dio, e le sue collaboratrici hanno tenuto il sermone.
“Mi ha colpito tanto il titolo di questa predicazione ‘Dio trasforma le nostre lacrime in stelle’” sottolinea Gisella “Non avevo mai pensato che il Signore trasformasse queste lacrime in tanti successi. È normale che, nelle difficoltà e nella sofferenza, la nostra parte emotiva sfoci nella tristezza e nel pianto. Ma come è stato ricordato, anche i profeti, uomini e donne di Dio, hanno pianto. Gesù stesso pianse per l’amico Lazzaro. Il punto focale è se crediamo che Gesù possa fare ogni cosa al di là di quel che domandiamo. o se, come Marta, dubitiamo, facendoci prendere dalle nostre emozioni e dal momento. Soprattutto quando le risposte tardano ad arrivare, iniziamo addirittura a lamentarci con Dio”.
“Prima di risuscitare Lazzaro, Gesù pregò il Padre e lo ringraziò di averlo esaudito. Noi, purtroppo, aspettiamo molte volte la risposta alle nostre preghiere e poi ringraziamo” conclude la direttrice e riconosce che “Dio ha il controllo di tutto e farà sicuramente quello che è meglio per noi”.

A Pordenone, la giornata dedicata alle donne si è svolta il 28 marzo nella comunità avventista. L’evento ha coinvolto le chiese del distretto (Pordenone italiana e ghanese, Conegliano, Venezia-Mestre)) e ha avuto come ospite la past. Abigaela Trofin, coordinatrice nazionale dei Ministeri Femminili. “Dopo l’introduzione al tema ‘Donne di fede e non di paura’, basato sul testo biblico di 2 Timoteo 1:7, è seguita la testimonianza di una donna che ha superato paure e insicurezze grazie alla fede” racconta Flavio Gasperin “E poi momenti di dialogo in gruppi e un’altra testimonianza di una donna islamica che vive un momento di dolore e ricerca la fede”.
Canti, una rappresentazione scenica dal titolo “Cuore coraggioso”, la poesia “Non sono sola” e brani del coro “Shekhinah” di Pordenone hanno preceduto il sermone. il programma è continuato nel pomeriggio con “un’attività sulla paura, una riflessione finale e l’incoraggiamento” conclude Gasperin.

A Jesi (AN), riflessioni, testimonianze e lode hanno caratterizzato la Giornata internazionale di preghiera (GIP) delle donne nella chiesa avventista, il 14 marzo. “Il dipartimento dei Ministeri Femminili (MF) ha offerto alla comunità un momento particolare e speciale, con una predicazione a più voci” scrive Liliana Anselmi.
E aggiunge: “La sala, adornata con sobrietà ed eleganza, conferiva un tocco di accoglienza tipicamente femminile. I MF hanno condiviso l’esperienza di alcune donne della Bibbia, come Agar, Miriam, la vedova di Sarepta, la donna siro-fenicia, la nonna di Timoteo. Queste figure hanno dato lo spunto per la riflessione. Cinque donne si sono immedesimate in ciascun personaggio biblico e hanno trasmesso stati d’animo, emozioni, commozione e spirito di preghiera come se fossero state loro stesse a viverle. Una delle responsabili dei MF ha voluto condividere una sua esperienza personale molto toccante. Era un’esperienza che avrebbe potuto avere un epilogo molto negativo ma che, grazie a una preghiera fervente e carica di fiducia nell’intervento divino, si è risolta in maniera straordinariamente positiva. I nostri giovani, con i loro canti, hanno dato un tocco di profonda spiritualità nella lode e nell’adorazione a Dio”.

A Lentini (SR), il 10 marzo scorso, “la chiesa avventista si è trasformata in uno spazio ricercato di condivisione e sorellanza, lontano dalla routine quotidiana che spesso ci assorbe completamente. È stata una serata speciale, nata dal desiderio profondo di ritrovarsi semplicemente per il piacere di stare insieme, sedute attorno a un tavolo a condividere una pizza e, soprattutto, frammenti di vita vissuta”.
A raccontare l’incontro è Manuela Amore che continua: “In un’atmosfera calda e accogliente, ogni barriera è caduta, lasciando spazio a un dialogo sincero e profondo. Ci siamo raccontate con quella naturalezza che appartiene solo alle donne, offrendoci ascolto e sostegno reciproco in un modo che sa di casa e di comprensione autentica. La bellezza di questo incontro è stata arricchita in modo straordinario dalla partecipazione delle bambine, con le quali abbiamo condiviso anche le loro pesantezze quotidiane. La loro presenza ha reso il clima ancora più gioioso, e dimostrato che il desiderio di connettersi e supportarsi non ha età”.
“Perciò, consolatevi a vicenda ed edificatevi gli uni gli altri, come d’altronde già fate” (1 Tessalonicesi 5:11).

[Foto pervenute dalle comunità in oggetto] 

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