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Artem non c’è. Non è tornato. La sua camera è rimasta vuota. Artem come migliaia di altri bambini ucraini è stato rapito dai russi. In quella cameretta sono rimasti i giochi, i sogni, i libri e i simboli dei suoi idoli sportivi. Così, quella cameretta vuota diventa la denuncia di questi rapimenti di massa. La sua riproduzione a grandezza naturale, visitabile, Empty Beds, creata dagli artisti di “Bird of Light Ukraine” Zhanna Galeyeva e Isaac Yeung, è ospitata a Roma nello spazio di “Europa Experience – David Sassoli” (in piazza Venezia 6) dalla vicepresidente del Parlamento europeo Pina Picierno (che ha fortemente voluto l’iniziativa), e resterà visitabile fino a venerdì 3 luglio 2026 (da La Nazione del 30-6-2026, “Nella stanza del bambino che non c’è. Artem e i piccoli ucraini rapiti dai russi” di Roberto Davide Papini).
Roberto Vacca ha raccolto la testimonianza del giornalista Roberto Davide Papini che ha scritto l’articolo dopo essere rimasto colpito dall’installazione che richiama il tema della sofferenza dell’innocente e dell’indifferenza dei più.
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