L’umanità ha sete e fame di significato, pace e verità. Questo è il cuore della missione nel messaggio di Erton C. Köhler, presidente della Chiesa avventista mondiale.
Il profeta predisse un tipo diverso di crisi. “’Ecco, vengono i giorni’, dice il Signore, Dio, ‘in cui io manderò la fame nel paese, non fame di pane o sete d’acqua, ma la fame e la sete di ascoltare la parola del Signore’” (Amos 8:11). Questo messaggio descrive il nostro tempo. Le voci si moltiplicano, ma l’arte dell’ascolto sta svanendo. Le informazioni aumentano, ma la saggezza rimane una rarità. L’umanità ha un profondo bisogno di significato, pace e verità.
Dati affidabili rivelano questo vuoto spirituale. L’Organizzazione Mondiale della Sanità riferisce che una persona su sei nel mondo soffre di solitudine, con danni misurabili alla salute e al benessere. secondo le Nazioni Unite assistiamo a un livello storico di sfollamenti forzati, con oltre 117 milioni di persone profughe entro la metà del 2025.[1] Eppure abbiamo davanti a noi un’opportunità straordinaria. La Wycliffe Global Alliance afferma che 544 delle 7.396 lingue parlate del mondo attendono ancora una traduzione della Bibbia (dati riferiti al 1° agosto 2025).[2] Negli ultimi anni, sia i progressi sia i bisogni sono cresciuti rapidamente. Il mondo è affamato. La tavola è imbandita.

La missione risponde a questa carestia. “Non di pane soltanto vivrà l’uomo, ma di ogni parola che proviene dalla bocca di Dio” (Matteo 4:4). La fede cresce attraverso l’ascolto della Parola (Romani 10:17). Il vangelo eterno è per “ogni nazione, tribù, lingua e popolo” (Apocalisse 14:6). Dove sorge l’incertezza, l’identità deve rimanere forte. Dove si diffonde il dolore, la compassione deve agire. Dove regna la confusione, la Scrittura deve parlare. Pertanto, noi andiamo avanti, fondati sulla Bibbia e concentrati sulla missione.
Il consiglio è chiaro e impellente. “La rinascita della vera pietà nella nostra chiesa è la questione più urgente tra tutti i nostri bisogni. Questo dovrebbe essere la nostra priorità per eccellenza”.[3] Il risveglio non è un lampo di emozione. Ha al centro la Scrittura, Cristo riconosciuto e onorato in ogni ambito, la preghiera costante e la testimonianza offerta con intenzionalità. Il risveglio è nelle famiglie che aprono la Bibbia ogni giorno, nelle comunità che curano discepoli e nei leader che allineano il tempo e le risorse con il “grande mandato”.
Non dimentichiamoci mai che il messaggio finale è una rivelazione del cuore di Dio. “Gli ultimi raggi della luce della grazia, l’ultimo messaggio di misericordia devono rivelare al mondo l’affettuoso e benigno carattere di Dio”.[4]
Un mondo affamato non ha bisogno di rumori più forti, ma della verità chiara, gentile e trasformatrice di Gesù vissuta e proclamata. Cogliamo questa opportunità con le Bibbie aperte, i cuori in ginocchio, le mani pronte a servire e le voci che invitano ogni persona al Pane della Vita. “La rivelazione delle tue parole illumina” (Salmo 119:130). Maranatha!
Erton C. Köhler
Note
[1] Per approfondire: https://www.unhcr.org/refugee-statistics/insights/explainers/forcibly-displaced-pocs.html
[2] Wycliffe Global Alliance, “2025 Global Scripture Access” https://wycliffe.net/global-scripture-access
[3] E G. White, Selected Messages (Messaggi scelti), Review and Herald Pub. Assn, Washington, D.C, 1958, 1980, vol 1, p. 121.
[4] Idem, Christ’s Object Lessons (Parole di vita), Review and Herald Pub. Assn., Washington, D.C.,1900, 1941, p. 415.
[Fonte: Adventist Review. Tradotto da Veronica Addazio].
[Immagine: Yuri Arcurs, Dreamstime.com e David B. Sherwin].







