Dall’8 al 10 maggio scorsi, nel Centro “Casuccia Visani” immerso nel verde a Poppi (AR), si è svolto il terzo incontro nazionale Adulti Single Avventisti (ASA) dal titolo: “Dall’Io al Noi. Costruendo relazioni consapevoli”. L’iniziativa è stata organizzata dai Ministeri della Famiglia (MAF) e ASA della chiesa avventista in Italia.
Molti dei presenti avevano già partecipato all’appuntamento precedente nel 2025; prendendo spunto dal titolo di quell’edizione, avevano indossato “un vestito nuovo” per fare un tragitto “navigando le emozioni in un viaggio per single”. Quest’anno, invece, siamo stati invitati in un percorso di trasformazione, come dice il titolo, “dall’Io al Noi”, costruendo “relazioni consapevoli”. Ospiti e facilitatori sono stati: il pastore avventista Mihai Bumbar, in qualità di ospite spirituale, la psicologa e psicoterapeuta Elisa Severi, il direttore nazionale dei Ministeri della Famiglia, il past. Roberto Iannò.
Gesù, “ponte” dall’Io al Noi
Rilevanti e cruciali i tre interventi curati dal past. Bumbar, che hanno avuto come filo conduttore il passaggio dall’Io personale e vulnerabile al Noi comunitario. La riflessione ha messo in luce il fatto che Gesù stesso è passato dall’Io al Noi; prima da solo, poi unendosi ai discepoli, fino a creare un Noi esteso.
Dio allarga i nostri confini personali per intrecciarli in relazioni sane e consapevoli con gli altri. L’ospite spirituale ha preso in considerazione anche le esperienze di alcuni personaggi biblici con i quali Gesù si è relazionato facendo da “ponte” dall’Io al Noi: l’episodio dell’indemoniato di Gerasa che era nudo, senza casa, isolato tra le tombe e con una vita spenta, con Gesù che lo guarisce e lo libera, dando un senso alla sua vita e donandogli un vestito nuovo. Sebbene l’uomo lo pregava di poter stare con lui, Gesù non glielo permise e gli disse: “Va a casa dai tuoi e racconta loro le grandi cose che il Signore ti ha fatte, e come ha avuto pietà di te”. In questo passaggio, Gesù diventa un “ponte” con il resto della comunità.
Quando il nostro “io” incontra Cristo è lui che ci spinge a raggiungere gli altri. Ci sono storie di vita complesse, persone che si ritrovano sole (l’Io) ma che grazie all’incontro con Cristo finiscono con un Noi. È cosi anche per noi tutti! È stato detto ancora molto altro. Mihai ha concluso il suo intervento con la promessa potente di Dio in Atti 1:8: “Ma voi riceverete potenza quando lo Spirito Santo verrà su di voi, e mi sarete testimoni in Gerusalemme, e in tutta la Giudea e Samaria, e fino all’estremità della terra”.

Relazioni passate e future
Durante l’incontro ASA, ci siamo immersi nelle piacevoli, divertenti e introspettive attività di gruppo condotti dalla psicoterapeuta Elisa. Ogni partecipante si è messo in gioco sia con la prima attività, attraverso un lavoro personale, sia con la seconda, con un lavoro di gruppo. Sono state poste tante domande e scambiate risposte su come costruire rapporti consapevoli, riportandoci indietro al concetto delle prime relazioni significative che incontriamo nella nostra vita e che diventeranno il modello sul quale andremo a costruire le relazioni future: si è parlato, dunque, di stili dell’attaccamento, facendoci riflettere su come mantenere la nostra identità e autonomia all’interno di qualsiasi legame: serve una crescita personale consapevole dell’Io, per poi arrivare al Noi.
Sabato pomeriggio, durante una pausa dal programma abbiamo passeggiato insieme e vissuto una serata ricreativa. Il direttore Roberto Iannò ci ha guidati sia nel momento della cassa comune, la novità di quest’anno, dove abbiamo avuto modo di condividere le nostre esperienze personali e comunitarie in quanto single, sia in quello della valutazione finale, momento prezioso di completa condivisione dove la domanda principale è stata: cosa ti porti a casa da questo incontro?
Testimonianze
Riportiamo alcuni pensieri dei single presenti all’incontro: “Partecipare è stato molto edificante e piacevole, mi sono arricchito, abbiamo condiviso dei bei momenti insieme”; “Condivisione e divertimento, esplosioni di emozioni”; “Per vari motivi personali non frequentavo più la chiesa da molti anni ma grazie a questi incontri ASA ho ritrovato la mia strada, la fiducia in Dio e la voglia di stare con i fratelli disposti ad accogliermi e ascoltarmi!”
L’incontro si è concluso con il past. Mihai che ci ha guidati in una preghiera speciale, fatta in cerchio, prendendoci tutti insieme per mano e legandoci consapevolmente in un Noi per ringraziare Dio. Mi ha colpita una frase pronunciata dal pastore: “Non è vero che siamo soli”.
Francesca Dalfino
[Fonte e foto: MAF/ASA]












