Dal 16 al 18 ottobre 2026, nella meravigliosa cornice di “Casuccia Visani”, a Poppi (AR), si svolgerà il IX Convegno nazionale avventista sulla relazione d’aiuto per psicologi, counselor, assistenti sociali, educatori, insegnanti e figure sanitarie (qui la locandina dell’evento).
Questo evento, organizzato dal dipartimento Ministeri Avventisti della Famiglia (MAF), con il patrocinio del CeCSUR (Centro Culturale di Scienze Umane e Religiose), dell’Istituto Avventista “Villa Aurora” e della Fondazione Vita e Salute, ha per scopo quello di creare una rete tra i professionisti nell’ambito della relazione d’aiuto e di offrire momenti di scambio e confronto, in un’ottica cristiana.
Questo nono incontro offrirà un clima di approfondimento e di dialogo attorno alla seguente tematica: “La gestione dell’emergenza. Tra aspettative e risorse nella relazione d’aiuto”.
L’obiettivo che ci poniamo con questo tema è quello di esplorare, anche grazie al contributo dei relatori, il tema generale dell’emergenza, inteso come contesto situazionale di crisi all’interno della relazione d’aiuto.
Affronteremo il tema dei comportamenti umani in emergenza, pensando sia alle “vittime” sia ai “soccorritori”. Da un lato, pensiamo al funzionamento delle persone vittime in un contesto di emergenza, ai processi cognitivi che vengono messi in atto, alle reazioni emotive, alle variabili psicosociali. Dall’altro, pensiamo alle competenze tecnico-relazionali dei soccorritori, viste sia come caratteristiche personali sia come qualità e atteggiamenti che si possono apprendere e sviluppare, come per esempio: la consapevolezza situazionale (“situational awareness”), i processi decisionali, la gestione dello stress e stili di coping, la resilienza o il senso di autoefficacia.
Alcuni esempi applicativi sono, le emergenze sanitarie, un tema sempre più attuale, o quelle in ambito educativo, ogni qual volta una classe vive la tragedia della perdita di un suo studente o quando si lavora sottorganico, così come quelle in ambito dei servizi sociali, quando le tante segnalazioni fanno lavorare in emergenza cronica. Il sottotitolo ci aiuterà a riflettere sia all’emergenza intesa come aspettativa di risoluzione – quelle che provengono dall’esterno, dalla vittima, e quelle dall’interno, dai bisogni propri del soccorritore – sia su come valutiamo le risorse a disposizione.
Quindi, le domande che ci porremo sono: Come ci sentiamo quando ci arriva una richiesta urgente, sia percepita sia reale? Cosa succede dentro di noi, a livello sia cognitivo sia emozionale? Quali dinamiche del “salvatore” si attivano?
Il tema vuole anche essere una sorta di naturale evoluzione del tema dell’anno scorso, che aveva per titolo: “La gestione della violenza. Tra ideazione e agito nella relazione d’aiuto”. Come spesso è accaduto nelle passate edizioni, il tema trattato ha aperto nuove finestre e prospettive su cui riflettere. E l’“emergenza” è stato un elemento che è emerso.
I relatori, che interverranno in un’ottica interdisciplinare, provengono da quattro diverse realtà professionali nell’ambito della relazione d’aiuto:
– Deborah Giombarresi (psicologa/psicoterapeuta) – coordinatrice del settore formazione e sviluppo delle risorse umane (HR) presso l’Unione italiana delle chiese avventiste e professoressa di Psicologia generale e Counseling familiare alla Facoltà avventista di teologia di Firenze.
– Luisa Lapolla (assistente sociale), è funzionario Assistente Sociale presso la Prefettura di Forlì-Cesena, nell’ambito di servizio “consumatori di sostanze stupefacenti”.
– Anna Nunziati (professoressa) – laureata in Lettere Moderne, ha insegnato Italiano e Latino presso l’Istituto Avventista “Villa Aurora” per circa 20 anni e per altrettanti in Licei Statali fiorentini.
– Jean Pierre Caruso (infermiere) – dopo un’esperienza decennale come infermiere presso l’ospedale Careggi di Firenze e direttore di RSA, è attualmente il coordinatore generale e RSPP presso la Casa di riposo “Casa Mia” di Forlì.
Il consulente scientifico dell’incontro è:
– Mirela Pascu (psicologa/psicoterapeuta) – professoressa di Dinamiche relazionali alla Facoltà avventista di teologia di Firenze e co-trainer presso la Scuola specializzazione psicoterapia cognitivo-costruttivista Nòus di Milano.
Il coordinatore per le attività introduttive di icebreaker è: Elisa Severi, (psicologo/psicoterapeuta) – si occupa della Segretaria Nazionale nell’UCIPEM (Unione Consultori Italiani Prematrimoniali e Matrimoniali). Collabora con il Consultorio Familiare, i Servizi Sociali e il Tribunale di Forlì.
L’ospite spirituale dell’incontro sarà il past. Ignazio Barbuscia, pastore avventista e segretario esecutivo dell’Unione Italiana delle Chiese Cristiane Avventiste del Settimo Giorno (UICCA).
L’incontro inizierà venerdì 16 ottobre, alle 19,30 con la cena, e si concluderà domenica 18 ottobre, alle 13.00 con il pranzo.
Per informazioni e iscrizioni, scrivere a: Maria Antonietta Calà (direttore associato del Dip. Famiglia), m.cala@avventisti.it
Roberto Iannò, direttore MAF; Maria Antonietta Calà, direttore associato MAF.







