La gioia di incontrarsi, conoscersi di più e meditare insieme sulle pagine della Bibbia.
Come si può iniziare meglio il 2026? Nel mese di gennaio, anche la nostra chiesa avventista di Roma Lungotevere ha vissuto l’appuntamento con i Dieci giorni di preghiera. La formula scelta è stata quella di suddividerli in due parti, dal 18 al 23 e dal 26 al 30 gennaio, con appuntamenti infrasettimanali su Zoom, e il venerdì sera in presenza in chiesa. Ospite spirituale è stato il nostro pastore, Luca Faedda.
Gli incontri online ogni sera erano introdotti da un moderatore diverso, che accoglieva gli intervenuti e sollecitava un dialogo comune, in modo da dare a più persone possibile l’occasione di esprimersi. Dopo il canto tema e la preghiera, seguiva la meditazione del pastore. In chiusura, nuove impressioni e testimonianze.
L’argomento chiave, tratto dagli Atti degli Apostoli, ha dato modo al past. Faedda di lanciare numerosi spunti di riflessione, sui quali tutti abbiamo potuto discutere liberamente. In tanti hanno offerto il proprio contributo alla comprensione di quei momenti grandiosi quando lo Spirito Santo scese sugli apostoli per rimanere vivo qui con noi, anche ora, nella nostra quotidianità. Molti fratelli e sorelle nella fede hanno aperto il loro cuore con esperienze e storie personali. Un dono che ha contribuito a creare un’atmosfera di grande partecipazione emotiva.
A ogni appuntamento erano collegate in media 30 persone, alle quali si aggiungevano i familiari in casa. Un risultato sicuramente di grande soddisfazione, considerando i ritmi frenetici e densi di impegni di chi vive in una metropoli come Roma. Anche alle due serate in chiesa vi è stata una buona affluenza. Venerdì 23 gennaio, l’incontro ci ha raccolti attorno a una tisana fumante e a un dolcetto per continuare a esplorare i versetti degli Atti; l’ultimo giorno, venerdì 30, la cena spirituale, con un banchetto squisito, ha contribuito a rinsaldare il clima di gioia e fratellanza che si era instaurato nei giorni precedenti. Inoltre, abbiamo cercato di dare visibilità ai Dieci giorni di preghiera pubblicando storie sui social e un post quotidiano su Instagram in cui il versetto guida era letto ogni volta da una persona diversa, coinvolgendo bambini, giovani e adulti.
Proprio per non disperdere questo patrimonio di comunione, durante gli incontri è stata lanciata la proposta di organizzare un appuntamento al mese su Zoom per rincontrarsi e dialogare su argomenti spirituali, ma anche per conoscersi di più in uno spirito di condivisione sempre più profondo e affiatato. Essere chiesa è soprattutto questo: conoscersi, sostenersi e lasciarsi abbracciare dalla Parola di vita che trasforma.
Graziano Capponago del Monte
[Foto pervenute dalla comunità in oggetto]








