Alla Milano Marathon c’erano tanti volti sorridenti. I corridori avventisti hanno partecipato per sostenere due progetti educativi di ADRA Italia e 8×1000. La staffetta di solidarietà continua su Rete del Dono.
“Non corro solo per me. Corro perché ogni passo può diventare futuro per qualcuno”. Questo è uno dei commenti più belli raccolti in occasione di una maratona speciale perché solidale. Domenica 12 aprile erano numerosi i corridori con le maglie viola di ADRA Italia e dell’8xmille della Chiesa Cristiana Avventista del Settimo Giorno. Uniti per la Milano Relay Marathon.
Dopo la staffetta solidale del 22 marzo a Roma di cui avevamo parlato qui, i corridori sono arrivati nel capoluogo lombardo con lo stesso obiettivo: sostenere i progetti educativi di ADRA Italia nell’ambito dell’iniziativa RUN4ADRA.

Continuità e partecipazione
L’evento ha confermato la sua popolarità coinvolgendo tanti sportivi di ogni età delle chiese avventiste di diverse zone della città.
“Molte persone si sono fermate al nostro stand perché ci avevano incontrato gli anni precedenti” racconta Emiliana Vittorini, responsabile della promozione dell’8xmille “altre si sono avvicinate per conoscerci. Abbiamo distribuito un quaderno pensato per raccontare i progetti in modo diverso dal solito: ogni pagina rappresenta un aspetto dei progetti che le nostre organizzazioni portano avanti grazie ai volontari e ai fondi dell’8xmille. Così ognuno vive queste storie in modo concreto: chi firma l’8xmille, chi ci lavora in prima persona, chi inizia a conoscerle colorandole”.
L’organizzazione delle due maratone è stata seguita dall’ente Opera Sociale Avventista (OSA) insieme ad ADRA Italia, grazie al contributo fondamentale di Elisa Gravante, project manager dell’organizzazione, che ha lavorato su tutta la parte operativa e di raccolta fondi. “Un’avventura vissuta con entusiasmo. Fiduciosi che questo è il modo di ‘essere umani’. Stare insieme, divertirsi e credere che qualcosa ancora può cambiare!” evidenzia Gravante.
Abbiamo corso per…
Le due maratone contribuiscono a sostenere e a dare continuità ai centri educativi di ADRA attivi a Gravina in Puglia e a Palermo.
A Palermo, il progetto Sono bravo anch’io è attivo da undici anni e, nel tempo, ha seguito un centinaio di bambini e ragazzi. Oggi ne accoglie stabilmente una ventina, accompagnati da volontari della chiesa e da insegnanti.
“Non facciamo solo doposcuola” racconta Giovanna, volontaria del progetto. “Studiamo con loro, giochiamo, li ascoltiamo, creiamo uno spazio in cui si sentano a loro agio. Quando un ragazzo ha difficoltà a scuola, spesso perde anche fiducia in se stesso. Noi lavoriamo su questo”.
“Sono in Italia da undici anni” riferisce Vincent. “Quando sono arrivato, il progetto stava iniziando e ci incontravamo a casa di uno dei volontari. Per me è stato fondamentale. Mi ha aiutato a studiare, ma soprattutto a capire che potevo farcela. Oggi che sono all’università e faccio quello che mi piace, torno al doposcuola come volontario cercando di fare per gli altri quello che è stato fatto per me. So quanto il sostegno possa migliorare una vita”.

La maratona continua su Rete del Dono
“Queste attività esistono anche grazie all’8xmille della Chiesa Cristiana Avventista del Settimo Giorno” spiega l’ufficio promozione dell’Ente Opera Sociale Avventista “chi firma rende possibili interventi concreti come quelli di Gravina in Puglia e di Palermo”.
Per sostenere il progetto RUN4ADRA, si può contribuire sul sito della Rete del Dono qui.
[Immagini: HopeMediaItalia]







