Incontriamo Abigaela Trofin, pastora e responsabile dei Ministeri Femminili (MF) della chiesa avventista in Italia. Parliamo di un’iniziativa alle porte: sabato 13 giugno è la giornata dedicata ai MF. Ma prima, la past. Trofin ci presenta una rubrica radio che le è molto cara.
Partiamo proprio da qui, da un programma dal titolo “Misura 0, no. Misura infinito!” in onda su Radio RVS. Come è nata l’idea di proporlo?
C’è un momento, nella vita di ogni donna, in cui le misure smettono di avere senso. Non la taglia, non il peso, non i limiti imposti dagli altri – e nemmeno quelli che, silenziosamente, impariamo a imporci da sole. Il titolo del programma fa riferimento proprio allo spazio interiore in cui la donna smette di chiedere “Quanto valgo?” e comincia a vivere come se il suo valore non potesse essere contenuto. Non è solo un programma radio. È un luogo di attraversamento. Un viaggio dove le ferite non vengono nascoste, ma trasformate. Dove le domande scomode trovano voce. Dove il quotidiano – relazioni, lavoro, identità, corpo, maternità, solitudine – viene esplorato per essere capito e trasfigurato. I podcast sono disponibili qui.
Il testo biblico che ti motiva è: “Allarga il luogo della tua tenda, si spieghino i teli della tua abitazione, senza risparmio; allunga i tuoi cordami, rafforza i tuoi picchetti!” (Isaia 54:2). In che modo lo “porti” in trasmissione?
Parto da un duplice punto di vista, e per ciò stesso, completo: pratico, perché ogni donna ha bisogno di strumenti concreti per vivere meglio; spirituale, perché senza profondità l’azione resta vuota, e senza azione la spiritualità resta astratta. “Misura infinito” è una provocazione dolce ma radicale: non sei chiamata a ridurti per adattarti al mondo, ma a espanderti per trasformarlo. Ogni puntata si intreccia con una Parola antica e sempre nuova… Una Parola che non limita, ma dilata.

Il secondo sabato di giugno, quest’anno il 13, le chiese avventiste di tutto il mondo dedicano una giornata speciale ai Ministeri Femminili. Le risorse dell’edizione 2026 arrivano dai MF della Regione intereuropea. Qual è il tema?
La giornata è ispirata al messaggio “Regina a qualsiasi costo o Principessa di Dio?”. È un invito a una riflessione profonda sull’identità, sulle scelte e sulla missione della donna oggi. Al centro il contrasto tra due modelli biblici: Atalia, simbolo del potere ottenuto con l’egoismo, il controllo e la distruzione, e Ioseba (cfr. 2 Re 11), esempio di coraggio, fede e spirito di sacrificio. La prima rappresenta il desiderio di affermarsi a ogni costo, anche a discapito degli altri, la seconda incarna la donna che sceglie di servire, proteggere e costruire, confidando in Dio. Ogni donna è chiamata a scegliere se costruire un “regno” basato sull’orgoglio e sull’apparenza, oppure uno fondato su valori eterni come amore, giustizia e fedeltà.
In che modo la scelta si concretizza oggi?
La donna ha un ruolo fondamentale nella famiglia, nella chiesa e nella società, in particolare nell’educazione delle nuove generazioni. Come Ioseba ha protetto e formato il piccolo Ioas, così oggi le donne sono chiamate a essere guide spirituali, capaci di influenzare positivamente i bambini e i giovani, trasmettendo fede, valori e speranza.
Come sintetizzeresti il tema della giornata?
Si tratta di un invito a scegliere un’identità radicata in Dio e non nel potere o sull’apparenza; vivere con coraggio e responsabilità le sfide quotidiane; investire nella crescita spirituale degli altri, soprattutto dei più giovani; diventare strumenti di salvezza, speranza e trasformazione.
La perseveranza e la dedizione possono cambiare destini e contribuire al piano di Dio.
Per informazioni sulla Giornata dei Ministeri Femminili 2026 con le risorse e il sermone a cura di Viorica Avrămiea, coordinatrice delle donne single all’Unione avventista romena, clicca qui.
Silvia Vadi
[Fonte: Il Messaggero Avventista, giugno 2026]
[Immagini: StockSnap su Pixabay.com, MF]







