Si è svolto a Poppi l’incontro nazionale 2024 dell’Asa
15 Maggio 2024
Si è svolto a Poppi l’incontro nazionale 2024 dell’Asa
15 Maggio 2024

Dal 3 al 5 maggio, a “Casuccia Visani”, Poppi (AR), si è svolto l’incontro nazionale adulti single avventisti (Asa) dal tema “Un vestito nuovo” – Che cosa vuoi da me, Signore? La mia nuova identità oggi. La mia missione verso altri single. I partecipanti sono stati una cinquantina. Erano presenti, come relatori e facilitatori, il past. Gianfranco Irrera e Franca Zucca, oltre alla partecipazione del direttore del Dipartimento della Famiglia, Roberto Iannò.

Condividiamo le impressioni di alcuni partecipanti. Di seguito, la testimonianza di Matteo Rossetti, Daniela Testa, Elena Luisi, Corina Bucaciuc, Roberto Stragapede

Testimonianza di Matteo Rossetti

Nella splendida e verdeggiante cornice di Casuccia Visani, centro di accoglienza avventista immerso tra le colline delle foreste casentinesi, si è tenuto il vivace incontro nazionale dei single 2024. L’incontro ha ospitato una cinquantina di partecipanti provenienti da diverse regioni d’Italia, che si sono riuniti per condividere esperienze, riflettere sulle sfide e le opportunità della vita di comunità, e discutere di come essere partecipanti attivi in un mondo sempre più connesso ma spesso alienante, avendo come faro progettuale il messaggio di speranza di Cristo.

Single 2024 è stato organizzato con cura e attenzione da Franca Zucca e coordinato dal pastore Gianfranco Irrera. Una piattaforma aperta per esplorare “l’esperienza single”, attraverso workshop, sessioni di gruppo e momenti di condivisione personale, in cui ciascuno ha avuto l’opportunità di esprimere le sue opinioni, ascoltare storie di vita e confrontarsi sulle emozioni e sulle scelte da compiere alla ricerca di relazioni significative e soprattutto alla ricerca del proprio vissuto e della propria storia.
La serata inaugurale, venerdì 3 maggio, si è aperta con il saluto di benvenuto da parte del past. Roberto Iannò, direttore del Dipartimento della Famiglia.
Sabato e domenica, attraverso attività di gruppo, workshop pratici, momenti di meditazione e di canto, i partecipanti hanno potuto conoscersi, discutere sui modi per sviluppare relazioni significative anche al di fuori delle dinamiche romantiche, concentrandosi sull’importanza dell’amicizia, della solidarietà e del sostegno reciproco.

Gratitudine, ispirazione, nuovi progetti e la promessa di ritrovarsi in un prossimo incontro hanno concluso il raduno. Alle proprie case e alla propria vita sono tornati i fratelli e le sorelle nella fede, portando con loro nuove prospettive, connessioni significative e la consapevolezza che, anche nella solitudine, esiste una comunità pronta ad accogliere e sostenere. L’evento ha evidenziato l’importanza di riconciliare il proprio vissuto con il messaggio di salvezza, e ha fornito un prezioso spazio per la crescita personale, la costruzione di nuove relazioni e il consolidamento di vecchie amicizie.

Testimonianza di Daniela Testa

Sono nata da genitori avventisti, membri di chiesa molto attivi e ferventi. Sono stata battezzata all’età di dodici anni e anch’io, già da ragazzina sono stata un membro di chiesa attivo come organista, accompagnando il canto degli inni, e come elemento vocale del coro, sperimentando come la musica e il canto siano mezzi di elevazione dello spirito. Dopo la maggiore età, ho fatto scelte di vita che mi hanno allontanato dalla chiesa. Tuttavia, i valori appresi, il mio patto con Dio e il senso di comunità sono rimasti saldamente radicati in me.

Lo scorso mese di aprile, in modo casuale, ho appreso la notizia dell’incontro dei single a Poppi. Incuriosita ho deciso di iscrivermi, aggregandomi poi ad una sorella di chiesa della mia città per andare insieme. Partecipare all’incontro è stata per me un’esperienza interessante e significativa, essendo un mio ritorno nell’ambito avventista dopo tanti anni di assenza. Ho ritrovato con piacere il clima comunitario, familiare e festoso che ricordavo esserci in seno alla chiesa.

Il luogo che ci ha ospitato, “Casuccia Visani”, è molto bello e accogliente, immerso nella natura, elemento che rasserena ed eleva gli animi, e abbiamo ricevuto cibo molto buono, leggero e in abbondanza. Il tema dell’incontro, “Un vestito nuovo”, l’ho percepito come un’esortazione alla rinascita spirituale che può avvenire ogni giorno in ognuno di noi, una sorta di rinnovamento del proprio patto battesimale. Potersi lasciar vestire di una veste di lino leggero può rappresentare l’esser purificati e lavati da ogni sorta di peso e di cruccio, per poter abbracciare Dio, la divinità in noi che irradia il cuore e ci rende portatori di luce. Molto interessanti sono stati gli spazi di gruppi di condivisione tematici e il test dei talenti che abbiamo ricevuto a fine raduno.

Un momento toccante è stato cantare insieme ad una giovane sorella che ci guidava in un canto accompagnato dal linguaggio dei segni. Vedere e ripetere quei segni simbolici mi ha fatto sentire il loro valore significativo. Inoltre, ho sentito quanto il canto e la musica siano vibrazioni che penetrano gli animi, concordando con quanto qualcuno aveva condiviso durante lo spazio sulle progettualità: “La musica può essere un mezzo per attrarre e tenere uniti i giovani nelle chiese”.

Sono tornata a casa con la sensazione di un tempo di incontro troppo breve e ho sentito, rimasta nell’aria, la voglia di ritrovarsi ancora. In uno degli spazi di condivisione era emerso che non tutti i single hanno desiderio di relazione di coppia, ma quasi tutti desiderano la possibilità di aggregazione, condivisione di momenti gioiosi, stimolanti, ristrutturanti per lo spirito. Concludo riportando una domanda che diversi partecipanti hanno fatto al momento dei saluti a fine raduno: “Quando sarà il prossimo incontro?”.

Testimonianza di Elena Luisi

Da più di dieci anni non si tenevano più incontri dedicati ai single presenti nella chiesa, che non sono una categoria particolare, ma è solo una situazione di vita scelta o capitata per cause diverse e complesse. Nel week-end del 3-5 maggio, con grande entusiasmo a Poppi, presso Casuccia Visani, luogo del cuore di molti avventisti, si è svolto il primo incontro dei single avventisti. Sono stati giorni di intensa spiritualità, insieme alla giovialità e alla fratellanza, immersi nella natura rigogliosa e verdeggiante delle colline casentini: nuovi incontri e vecchie conoscenze, ma tutti con un unico credo.

Da single possiamo sentirci più isolati e slegati dal corpo della chiesa, ma durante questo evento, credo che abbiamo compreso quanto tutti siamo importanti, indispensabili e soprattutto voluti dal Signore Gesù. Voglio ringraziare Franca Zucca per l’organizzazione, ma anche per le riflessioni tenute dal direttore del Dipartimento della Famiglia, Roberto Iannò, e dal past. Gianfranco Irrera. In particolare, il past. Irrera ci ha ricordato l’importanza di vivere il presente, che può essere anche faticoso e difficile, ripensando sempre al passato, da dove veniamo e quanto Dio ci è stato accanto, con uno sguardo al futuro che sicuramente sarà glorioso, secondo le promesse divine.

L’ultimo giorno è stato particolarmente importante e produttivo. Infatti, abbiamo ideato e proposto dei progetti pensando a noi single come gruppo, per sentirci più uniti e incoraggiarci a vicenda; ma anche progetti evangelistici e di testimonianza da realizzare a livello locale, distrettuale e infine nazionale.
Ringraziamo soprattutto il Signore per le benedizioni accordateci fino a questo momento, certi che continuerà a sostenerci.

Testimonianza di Corina Bucaciuc

L’incontro nazionale dei single avventisti si è svolto a Poppi, nel centro “Casuccia Visani”, sotto la cura della sorella Franca Zucca e dei pastori Gianfranco Irrera e Roberto Iannò. Abbiamo trascorso dei momenti importanti, momenti spirituali uniti in preghiera e con canti. Sono stati due giorni meravigliosi, trascorsi studiando la Parola del Signore e, riuniti nei gruppi, abbiamo discusso su vari argomenti. Lo scopo principale di questo incontro è stato quello di scoprire i propri doni spirituali e di metterli in pratica nelle proprie comunità.

Crediamo vivamente che il Signore preparerà la strada a ognuno di noi per poter essere utili per la sua opera. Innanzitutto, ringraziamo il Signore per tutto quello che ha fatto e farà per noi. Ringraziamo gli organizzatori per questo progetto di cui adesso facciamo parte e non vediamo l’ora di rivederci presto. Ringraziamo anche lo staff di Casuccia Visani che ci ha accolti così calorosamente.

Testimonianza di Roberto Stragapede

Non c’è nave che ti porti altrove. Non c’è treno che ti allontani. Non c’è vela per la tua nostalgia. Perché sciupando la tua vita in questo angolo discreto tu l’hai sciupata su tutta la terra.
Sto combattendo da due anni la mia perdita personale; sto elaborando il mio lutto. Su questa collina in mezzo alla natura e in isolamento mi illudevo di superare tutto il malessere. Dopo altri due anni mi sono reso conto che Dio aveva un piano per me. Mi aveva preso per i capelli e trasportato nel mio deserto. Mi aveva fatto capire di quanto fossero effimeri i beni in cui confidavo.
Da qui il mio maggiore coinvolgimento nelle iniziative delle comunità di Forlì. Gli incontri sabatici, le serate a tema, il coro. Mi sono fatto coinvolgere senza pregiudizi di sorta in tutta umiltà. La sensazione di condividere è stata come un fluido benefico per la mia anima, e di questo devo ringraziare i fratelli nella fede.

L’incontro a “Casuccia Visani” è stato ancora più immersivo. Conoscere nuovi fratelli sentire dalla loro voce le esperienze di vita, scambiarsi in qualche modo la pelle, pregare con loro e per loro, vivere momenti di meditazione è stato molto emozionante.
Il Signore ci ha fatto incontrare anche per farci scoprire e riscoprire i nostri talenti e metterli a frutto (1 Corinzi 12:7). L’apostolo parla dei doni che ogni singolo credente possiede e che la comunità deve valorizzare. Quanti progetti e quante proposte sono nati in quella collina benedetta da Dio e dalla natura in quel di Poppi. L’anno scorso, durante il viaggio in Calabria con il mio caro fratello e amico Rolando, lui mi spronava ad andarci e a cogliere le benedizioni che gli incontri in comunione sanno elargire, e aveva ragione.

Ognuno dei partecipanti è tornato a casa con una nuova visione e un pezzetto di cielo nel cuore. Ringrazio Dio e gli organizzatori del Dipartimento della Famiglia, il past. Gianfranco Irrera e Franca Zucca per la loro capacità e devozione.

[Foto pervenute dal Dipartimento della Famiglia]

 

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