La testimonianza di Anna Meli, presidente del COSPE, associazione che compie 40 anni

La testimonianza di Anna Meli, presidente del COSPE, associazione che compie 40 anni


Nel corso della DIRETTA DEL MATTINO di martedì 27 giugno Claudio Coppini intervista Anna Meli, giornalista e nuova presidente del COSPE, associazione per la cooperazione internazionale che opera in 24 paesi del mondo. L’associazione quest’anno ha raggiunto un traguardo importante, ovvero i 40 anni di attività e impegno nella cooperazione internazionale, per la giustizia climatica e sociale in Italia e nel mondo. Nata nel 1983 a Firenze da un gruppo di giovani attivisti e attiviste che militavano nei movimenti di liberazione e nei movimenti per la pace dell’Emilia Romagna e della Toscana, COSPE è oggi una realtà della cooperazione internazionale radicata e riconosciuta che conta circa 54 progetti in 21 paesi del mondo, lavora con circa 271 partner e impiega più di 150 di persone in Italia e all’estero. Nel 2022 COSPE ha sostenuto 56.938 persone.

Con Anna Meli, nella prima parte dell’intervista, abbiamo affrontato la complessa situazione legata a guerre, condizioni climatiche avverse, diritti negati in tanti Stati del pianeta. Nella seconda parte abbiamo parlato dei 40 anni di onorato servizio dell’associazione e dei nuovi progetti che vogliono rispondere ai crescenti bisogni delle popolazioni,  in particolare donne e bambini.

Intervista alla nuova presidente della FDEI

Intervista alla nuova presidente della FDEI


Proseguono gli appuntamenti con la Federazione delle donne evangeliche in Italia (FDEI). Questa settimana  ascoltiamo un’intervista di Claudio Coppini e Roberto Vacca alla pastora metodista Mirella Manocchio, nuova presidente della FDEI, che ci parla del senso della Federazione e dei temi principali emersi nel corso del recente congresso. Esistono obiettivi e sfide importanti, non facili da affrontare, ma la nuova presidente FDEI può contare sulla collaborazione dei ministeri femminili presenti nelle varie Chiese evangeliche in Italia e in Ticino.

Intervista al nuovo presidente dell’Unione italiana delle chiese avventiste

Intervista al nuovo presidente dell’Unione italiana delle chiese avventiste


Nei giorni scorsi è stato eletto il nuovo presidente dell’Unione italiana delle chiese cristiane avventiste del settimo giorno, il pastore Andrei Cretu. Claudio Coppini e Roberto Vacca lo hanno intervistato nel corso della diretta RVS del 15 settembre.

Tra i temi affrontati: il ruolo del presidente e il gioco di squadra; la Chiesa non deve chiudersi in se stessa, ma offrire una testimonianza di fede radicata nel servizio; un laboratorio di fraternità che può diventare modello per la società italiana sempre più multiculturale.

Saluti dal pastore Stefano Paris

Saluti dal pastore Stefano Paris

Carissimi sorelle e fratelli, giovani, interessati ed amici della Chiesa Avventista in Italia, spero di trovarvi tutti in salute spirituale e fisica.

Vi scrivo per comunicare una mia decisione importante.

Qualche anno fa la mia famiglia ed io ricevemmo un’offerta lavorativa e di studio negli Stati Uniti da parte del complesso ospedaliero avventista “Kettering Health”. Inizialmente avevamo declinato l’offerta pensando di rimandarla a dopo l’assemblea amministrativa del 2024. Qualche mese fa ci è stato comunicato che se avessimo aspettato ancora avremmo perso definitivamente questa possibilità. Abbiamo dunque deciso di metterla seriamente nelle mani del Signore: se Lui ci avesse aperto le porte le avremmo attraversate, se le avesse chiuse ci saremmo fermati. In base a quanto abbiamo sperimentato fino ad oggi crediamo che sia la Sua volontà che noi facciamo per ora questa esperienza americana che accogliamo come occasione di crescita e formazione e che ci dona anche la grandissima gioia di essere vicini a nostra figlia Martina Irene.

Con la presente vi chiedo dunque di comprendere la nostra decisione e di accompagnarci ancora con le vostre preghiere. Ringrazio il Signore per la vostra fede e per quanto avete fatto in questi anni per me e la mia famiglia.

Vi informo che il 13 settembre il comitato UICCA si riunirà alla presenza degli Officer della Divisione, per eleggere un nuovo presidente che possa garantire il funzionamento della nostra organizzazione fino alla prossima assemblea.

Di questi 27 anni di ministero pastorale faccio tesoro e rendo grazia a Dio. Ringrazio le chiese che mi hanno accolto e formato: Milano Mirabello, Padova, Vicenza Ghanese, Monselice, Bolzano, Ragusa, Vittoria, Roma Ostia e Oriolo Romano. Porto con me il prezioso ricordo del lavoro svolto con i giovani: campeggi, raduni, Auda Amicus, congressi nazionali e internazionali, raduni AISA, l’attività “Da Giovane a Giovane” con la gioventù siciliana. Sono anche enormemente grato al Signore per avermi accompagnato in questi anni di presidenza che, dal 2014 ad oggi, nel corso dei quali credo di aver ricevuto grandi stimoli spirituali ed intellettuali per la vicinanza e il consiglio dei miei colleghi officer, uomini consacrati, leali, capaci, ai quali voglio molto bene e dai quali mi sono sempre sentito benvoluto.

Ringrazio:
tutto il comitato UICCA per avermi accompagnato e sostenuto in questi anni,
i comitati degli enti della nostra Chiesa con i quali membri ho collaborato e per i quali vi chiedo di pregare e continuare a sostenere,
le chiese che ho servito e quelle che ho visitato, dove ho compreso meglio perché Gesù abbia voluto la Chiesa,
tutti voi per la fiducia che mi avete accordato e l’affetto che mi avete espresso attraverso telefonate, messaggi, lettere, preghiere, e attraverso l’accoglienza che mi avete dimostrato quando sono venuto come ospite,
la mia famiglia che mi ha accompagnato e sostenuto in questo lungo percorso appassionante nella predicazione del vangelo.

Vi abbraccio tutti nella certezza che continuerete, come scrive l’apostolo a “costruire la vostra vita sulle fondamenta della vostra santissima fede. Pregando con la potenza dello Spirito Santo. Rimanendo nell’amore di Dio, in attesa che Gesù Cristo nostro Signore manifesti la sua misericordia e ci dia la vita eterna.

A Colui che può preservarvi da ogni caduta e farvi comparire irreprensibili e con gioia davanti alla sua gloria, al Dio unico, nostro Signore, siano gloria, maestà, forza e potere prima di tutti i tempi, ora e per tutti i secoli. Amen” (Giuda 1:20-21,24-25)

Un caro e affettuoso abbraccio e che la grazia del Signore Gesù Cristo vi accompagni.
Maranathà,
vostro in Cristo
Past. Stefano Paris

Un controverso predicatore alla corte del presidente turco

Un controverso predicatore alla corte del presidente turco


In questa intervista di Claudio Coppini e Roberto Vacca, tratta dalla diretta RVS del 25 agosto 2022, ascoltiamo Arianne Ghersi, esperta in Scienze Internazionali Diplomatiche, consulente parlamentare e membro del comitato direttivo di Coscienza e Libertà. 

In questa puntata prendiamo in considerazione l'articolo che l'analista di geopolitica ha scritto per il numero 61/62 di Coscienza e Libertà, dal titolo "Adnan Oktar e Recep T. Erdogan. Un controverso predicatore alla corte del presidente turco". Oktar è un predicatore di una particolare corrente islamica, attualmente agli arresti, ma molto vicino al presidente turco. Considerando la politica estera attiva e ambiziosa di Erdogan, è utile confrontarsi con le personalità religiose a lui più vicine, anche quelle "border line" come nel caso di Adnan Oktar.

 

“Più facile fare il Presidente del Consiglio che il Sindaco a Roma!”

“Più facile fare il Presidente del Consiglio che il Sindaco a Roma!”


Ogni giorno Claudio Coppini e Roberto Vacca commentano con i loro ospiti alcuni articoli apparsi sui giornali o sui social, con un'attenzione particolare  verso i temi che caratterizzano la campagna elettorale in corso. In questa trasmissione intervistano Gianni Alemanno, già ministro delle politiche agricole e forestali (2001-2006) e sindaco di Roma (2008-2013). Tra i temi toccati: Giorgia Meloni abiura il fascismo; la polemica sull'inceneritore a Roma; i rischi e le difficoltà per i sindaci italiani nelle amministrazioni delle loro città  (e a Roma in modo particolare).

*Nella foto Gianni Alemanno, sindaco di Roma dalò 2008 al 2013

“Più facile fare il Presidente del Consiglio che il Sindaco a Roma!”

“Più facile fare il Presidente del Consiglio che il Sindaco a Roma!”


Ogni giorno Claudio Coppini e Roberto Vacca commentano con i loro ospiti alcuni articoli apparsi sui giornali o sui social, con un'attenzione particolare  verso i temi che caratterizzano la campagna elettorale in corso. In questa trasmissione intervistano Gianni Alemanno, già ministro delle politiche agricole e forestali (2001-2006) e sindaco di Roma (2008-2013). Tra i temi toccati: Giorgia Meloni abiura il fascismo; la polemica sull'inceneritore a Roma; i rischi e le difficoltà per i sindaci italiani nelle amministrazioni delle loro città  (e a Roma in modo particolare).

*Nella foto Gianni Alemanno, sindaco di Roma dalò 2008 al 2013

Una riflessione a caldo dopo il giuramento del Presidente

Una riflessione a caldo dopo il giuramento del Presidente


Nel corso della trasmissione in diretta del 4 febbraio su RVS, Roberto Vacca intervista l'on. Stefano Ceccanti, costituzionalista, capogruppo PD alla Commissione Affari Costituzionali. Ceccanti è stato tra i pochi "grandi elettori" che ben prima dell'inizio delle votazioni per la scelta del Presidente, aveva auspicato come prima scelta il rinnovo dell'incarico a Mattarella. Come spiegare la convergenza su questo nome da parte di forze politiche che prima sembravano orientate verso altre soluzioni? Come valutare il discorso d'insediamento? La Presidenza Mattarella non è il segno della debolezza della politica italiana? A queste e ad altre domande risponde brevemente l'on. Ceccanti.

Il presidente e l’Italia della dignità

Il presidente e l’Italia della dignità


In questa intervista tratta dalla diretta RVS del 4 febbraio 2022, Claudio Coppini e Roberto Vacca commentano con Pawel Gajewski, pastore delle chiese evangeliche di Terni e Perugia, alcuni articoli presenti sui giornali di oggi.

Tra i temi toccati: il presidente e l'Italia della dignità; giustizia retributiva o riparativa?

Fibrillazioni in Italia e nel mondo

Fibrillazioni in Italia e nel mondo


In questa intervista tratta dalla diretta RVS del 2 febbraio 2022, Claudio Coppini e Roberto Vacca commentano alcune notizie del giorno con il politologo Paolo Naso, giornalista, saggista, docente universitario, già coordinatore del progetto Mediterranean Hope della Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia (FCEI).

Tra i temi affrontati: un bilancio delle elezioni del Presidente; nel Centrodestra la pace è ancora lontana e Di Maio ipotizza lo strappo; per Putin è guerra se Kiev entra nella Nato.

 

Venti di guerra

Venti di guerra


In questa intervista tratta dalla diretta RVS del 28 gennaio 2021, Claudio Coppini e Roberto Vacca commentano con Pawel Gajewski, pastore delle chiese evangeliche di Terni e Perugia, alcuni articoli presenti sui giornali di oggi.

Tra i temi toccati:il dilemma dell'elezione del Presidente; venti di guerra dall'Ucraina; la preghiera per la pace; breve riflessione sulla giornata della memoria.

 

Presidenti della Repubblica: ieri, oggi e domani, con Giuseppe Lumia (8)

Presidenti della Repubblica: ieri, oggi e domani, con Giuseppe Lumia (8)


Continua la serie di appuntamenti quotidiani – dal lunedì al venerdì – che ci porteranno fino all'elezione del nuovo Presidente della Repubblica. Ci guida in questo percorso Giuseppe Lumia, già Deputato e Senatore della Repubblica, che ha partecipato alle elezioni di ben quattro Presidenti. Avvalendoci della sua cultura e della sua esperienza, oltre a proporci analisi aggiornate sulla situazione politica in continua evoluzione, ci parla di situazioni e personaggi del passato che hanno contribuito alle elezioni dei Presidenti della storia d'Italia. In questa puntata la parola chiave è: kairos, il tempo speciale, propizio, quello delle opportunità. Con il quorum di oggi s'impone il momento delle scelte. Si restringe la rosa dei candidati, ma ancora non s'impone un nome in chiaro vantaggio sugli altri. I grandi elettori scalpitano e i leader rischiano. Un ruolo importante potrebbe essre assunto dai delegati delle Regioni che potrebbero spingere verso soulzioni unitarie, anche perchè il contesto italiano, europeo e internazionale diventa sempre più problematico.

Pin It on Pinterest