Un gesto originale
24 Settembre 2026

A cura della redazione della rivista Il Messaggero Avventista.

Notizie e articoli a cura della redazione della rivista Il Messaggero Avventista.

Un gesto originale
24 Settembre 2026

Continuano le riflessioni sul libro di Rut.

“Sii benedetta dal Signore, figlia mia! La tua bontà di adesso supera quella di prima, poiché non sei andata dietro a dei giovani, poveri o ricchi. Non temere, dunque, figlia mia; io farò per te tutto quello che dici, perché tutti qui sanno che sei una donna virtuosa” (Rut 3:10,11).

I versetti sopra indicati sono la diretta conseguenza di un gesto, perlomeno originale, di Rut. Dietro precise istruzioni della suocera Naomi, dopo aver curato il proprio aspetto va, di notte, nella tenda di un uomo, Boaz, e si corica ai suoi piedi.  

Per comprendere l’episodio, bisogna considerare il diritto di riscatto, che Naomi conosceva molto bene: alla morte di un uomo senza eredi, i suoi beni, che nel mondo antico erano costituiti per lo più da terreni, potevano essere riscattati dal parente più prossimo. Quest’ultimo però si impegnava anche a sposarne la vedova e, se dal matrimonio nascevano dei figli, a cedere loro questa eredità, assicurando così al defunto una discendenza, realtà di primaria importanza, come sappiamo da tanti episodi veterotestamentari. 

È la situazione in cui si trova Rut, che la vedova Naomi manda da colui che potrebbe esercitare il diritto di riscatto. Boaz è il “riscattatore” o, per tradurre con precisione il termine ebraico goel, il “redentore”. Egli aveva già notato la laboriosità di Rut, era stato informato dell’affetto profondo che la legava alla suocera e l’aspetto fisico della giovane aveva contribuito al suo sguardo attento e benevolo. Così, trovandola ai suoi piedi, di notte, esclama le parole che abbiamo citato. 

Quindi Rut è una donna virtuosa: è la prima e semplice osservazione. Cosa è la virtù? Quando ero piccola si associavano a questa qualità, contegni di mitezza, ubbidienza, soprattutto se si declinava il termine “virtù” al femminile. La celebre descrizione della donna virtuosa di Proverbi 31 ritrae, invece, la donna virtuosa come intraprendente, che agisce, sa prendere posizione e proprio per questo è rispettata da tutti. 

In tempi più recenti, un uomo di Dio ha intitolato una sua opera “L’obbedienza non è più una virtù”. In questa frase, divenuta celebre, don Lorenzo Milani richiama le singole coscienze alla responsabilità. Quindi la virtù non è semplice acquiescenza, ma celebra uno spirito critico capace di scelte contro corrente, come attestato e vissuto da tanti personaggi biblici. Pensiamo a Daniele e ai suoi compagni che rischiano più volte la vita per obbedire a Dio, anziché agli uomini.  

E Rut è virtuosa perché ha ubbidito a Dio, che per lei è rappresentato dalla suocera Naomi, la donna che le ha fatto conoscere il Salvatore e che, con le parole e l’esempio, l’ha convinta. 

Un altro aspetto di questo testo mi colpisce. Boaz il redentore, assume questo ruolo perché Rut è virtuosa, buona e bella. Egli diventa così figura di Gesù. Ne anticipa l’azione redentrice, ma ringrazio il Signore che non ha preteso da me, da noi, tante prerogative positive. Certo Dio ci vorrebbe buoni, virtuosi, per la nostra felicità, ma nel suo amore ci accoglie comunque.  

“Mentre eravamo ancora senza forza, (…) mentre eravamo ancora peccatori, Cristo è morto per noi” (Romani 5:6, 8). L’amore gratuito, generoso, irrazionale del Signore ci prende così come siamo: manchevoli, limitati e certe volte neppure belli, certo sempre imperfetti e mancanti. Questo è il paradosso del nostro Dio: ci ama, ci vede con occhi innamorati, come il Padre della parabola, desidera solo di poterci abbracciare. Noi, piccoli esseri umani, siamo ciò che riempie il cuore di Dio. Noi, fragili e imperfetti, possiamo dare gioia al Creatore dell’Universo. 

È questa realtà che non cessa di commuovermi e di farmi amare il Signore.  

Anna Nunziati, membro della chiesa di Firenze.

Condividi su:

Notizie correlate

Pompei e Avellino. Ritiro spirituale

Pompei e Avellino. Ritiro spirituale

Dall’11 al 13 settembre, le comunità avventiste di Pompei e Avellino hanno vissuto un ritiro spirituale nella splendida cornice del Santuario dei Monti Lattani a Roccamonfina (CE). Il tema proposto dal nostro pastore Samuele Barletta è stato: "Chiamati a essere...

A chi crediamo?

A chi crediamo?

C'è un dato statistico che fa riflettere. Viviamo sommersi da parole, video che si cancellano in 24 ore, notifiche e pareri su tutto, eppure c'è una fame nera di una cosa sola: la fiducia.   L'Ipsos Global Trustworthiness Index fotografa quali sono le figure più...

Semi di speranza. Volti e storie dalle comunità

Semi di speranza. Volti e storie dalle comunità

Quattro esperienze testimoniano le varie sfumature della missione in Italia. Dalle periferie di Milano alle città della Campania. Dal progetto intergenerazionale Chiesa Creativa alla mostra Bibbia Expo. Sabato 19 settembre, nella chiesa avventista di Piazza Vulture a...

Pin It on Pinterest