Vicenza ghanese. Congresso spirituale distrettuale
1 Luglio 2026

A cura della redazione della rivista Il Messaggero Avventista.

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Vicenza ghanese. Congresso spirituale distrettuale
1 Luglio 2026

I membri delle comunità avventiste di Vicenza ghanese, Verona ghanese, Bassano internazionale e Bassano ghanese si sono riuniti per un edificante Congresso spirituale distrettuale, sabato 27 giugno scorso, nella chiesa di Vicenza.

L’evento, presieduto dal pastore di distretto, Isaac Omane Afram, ha visto la partecipazione del relatore ospite, il pastore Richard Justin Ehoussou, segretario dell’Associazione pastorale, che ha presentato un messaggio sul tema “Nessuna fretta”, ispirato a Esodo 3:4.

Il servizio è iniziato con una toccante cerimonia di dedicazione di un bambino. La sorella Stefania Corina Stoica, pur non essendo ancora membro della Chiesa Cristiana Avventista del Settimo Giorno, ha dimostrato una profonda fede portando suo figlio, Matthew Stoica, per ricevere una benedizione.

Il past. Afram ha lodato la sua fede e, insieme al past. Ehoussou e agli anziani di chiesa, ha elevato una preghiera per la madre e il bambino. Questo momento ha evidenziato il carattere accogliente della comunità e la presenza universale della fede.

Il culto è stato arricchito dall’approfondita esposizione del past. Ehoussou basata sull’incontro di Mosè con Dio nel roveto ardente (Esodo 3:1-4). Il predicatore ha sottolineato come Mosè, attirato dalla straordinaria visione di un roveto in fiamme che non si consumava, si sia fermato per osservare e comprendere ciò che stava accadendo. Questo gesto deliberato di fermarsi per “guardare, esaminare, analizzare e approfondire” è ciò che ha attirato l’attenzione di Dio.

Il past. Ehoussou ha messo in guardia contro la diffusa tendenza umana a trarre conclusioni affrettate, alimentare pettegolezzi e diffondere supposizioni, atteggiamenti che spesso generano conflitti interni. Ha evidenziato come uno dei pericoli più comuni all’interno della chiesa sia proprio la fretta nel giudicare e nel giungere a conclusioni, esortando pastori, anziani, responsabili dei dipartimenti e membri a evitare giudizi immediati.

Al contrario, il ministro di culto ha incoraggiato tutti a indagare più a fondo e a ricercare soluzioni appropriate, sottolineando che la crescita spirituale richiede attenzione, riflessione e approfondimento. “Non siate precipitosi, non siate frettolosi”, ha consigliato Ehoussou, applicando questo principio alle relazioni nella chiesa, nella famiglia e sul posto di lavoro. Il messaggio ha avuto una profonda risonanza, invitando a un approccio più meditativo e accurato alle sfide della vita.

La giornata è stata poi arricchita da momenti musicali offerti dal coro, da solisti e da quartetti vocali, creando un’atmosfera di adorazione e comunione fraterna.

Il pasto condiviso, un’agape dai sapori internazionali, ha offerto l’opportunità per i membri delle diverse comunità di conoscersi meglio, rafforzare i legami e vivere l’amicizia cristiana.

L’incontro pomeridiano è proseguito sempre con un intervento di Ehoussou che ha guidato uno studio e un dialogo particolarmente significativi sul tema “Chiamati a servire”. Il pastore ha ricordato ai presenti che il servizio e la cura degli altri sono elementi fondamentali della nostra creazione e costituiscono il nostro ruolo primario. Oggi siamo chiamati in modo particolare a servire la chiesa di Dio e le nostre comunità. Ha inoltre spiegato che una chiesa efficace è caratterizzata da un dialogo aperto tra i suoi membri, in cui i diversi talenti e doni vengono riconosciuti e valorizzati per promuovere la missione di Dio.

La giornata si è conclusa con i ringraziamenti del pastore distrettuale Afram al collega Ehoussou per aver accettato l’invito nonostante i numerosi impegni. Sono state infine elevate preghiere affinché il Signore guidi ciascuno a scoprire il proprio scopo nel servire gli altri e nel portare avanti la missione evangelica.

Il sabato ha rappresentato un’occasione gioiosa che ha riunito i membri di queste chiese sorelle in un clima di fede condivisa e autentica comunione fraterna.

Stephen Twumasi
[Foto in arrivo dalla chiesa di Vicenza]

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