In questo periodo, la comunità avventista di Pavia vive momenti significativi. Cominciamo dai permessi ottenuti dalle autorità locali per il cambio di destinazione d’uso di un edificio a luogo di culto. Dopo l’incendio tre anni fa del locale in affitto dove la comunità si riuniva, la chiesa ha cercato un nuovo posto. Da allora usufruisce dell’ospitalità offerta dalla parrocchia di san Carlo Borromeo, e il sabato si incontra presso l’oratorio.
Con il via libera del Comune, è diventata concreta la prospettiva di un nuovo locale.
“Il percorso è stato molto lento anche a causa del cambio di amministrazione ma proprio questo passaggio ha fatto accelerare i tempi” spiega Daniele La Mantia, pastore della chiesa avventista di Pavia.
“La pratica” aggiunge “è stata seguita localmente dal nostro fratello nella fede Piero Riffaldi per quanto riguarda gli aspetti tecnici, con incarico dell’Unione avventista italiana (UICCA), mentre le relazioni ‘politiche’ le ho tenute personalmente. Il dialogo è stato sempre positivo e anche proficuo, ma la nuova giunta ha mostrato subito una maggior sensibilità e penso che l’incontro con il Capo di gabinetto prima e successivamente i due incontri con il sindaco Michele Lissia abbiano di fatto portato l’amministrazione a rispondere più celermente. Il sindaco è una persona giovane e dinamica, molto sensibile alle problematiche sociali e alle minoranze. È stato lui stesso che ha presentato in Consiglio comunale il progetto della nostra chiesa per il voto che è stato non solo positivo per noi ma anche ampio. La chiesa ora, però, dopo tre anni e mezzo si trova ad affrontare la fattibilità finanziaria di questo progetto”.
Ritiro spirituale
Dopo anni di attesa e disagi dovuti all’assenza di un proprio locale, la chiesa avventista di Pavia ha voluto ricominciare e soprattutto rinascere come comunità in senso spirituale, organizzando un ritiro spirituale sul tema “Uniti nello Spirito”, ispirato alla preghiera di Gesù nel Vangelo Giovanni, capitolo 17. L’evento si è svolto nel fine settimana dal 10 al 12 ottobre, ai piedi delle bellissime montagne della bergamasca a Presolana, nella località Colere. Il percorso è stato accuratamente preparato e guidato dall’ospite, Claudio Caronia, in collaborazione con il nostro pastore, Daniele la Mantia.
C. Caronia ha colto pienamente i bisogni della nostra comunità e ha saputo toccare i punti deboli per un cambiamento necessario. Il momento più toccante è stato un video condiviso. Racconta di un cavallo completamente cieco che è riuscito a sopravvivere e a vincere dei premi grazie alla fiducia che ha imparato a dare alla sua giovane padrona.
Diversi sono stati i momenti dedicati alla preghiera, alla riflessione spirituale alternata con dei giochi costruttivi, ai canti di lode, alle conversazioni amichevoli. L’escursione nella bellissima natura autunnale, sotto il piacevole sole, ci ha infuso un senso di approvazione divina in cui tutto suggeriva, parlava, indicava il desiderio e un inizio di unità e riconsacrazione al Signore prima di entrare, speriamo presto, nel nuovo locale di culto. L’esperienza è stata arricchita della numerosa presenza dei giovani ma anche di una piacevole visita di fratelli che non frequentano la comunità da diverso tempo.
La nostra preghiera al Signore è che questo desiderio di unità e cambiamento possa crescere e contagiare il resto della comunità.
Lidia Tincu e redazione di HopeMedia Italia
[Foto: Bronislav Shuster]











