“Ci prendiamo cura della terra che Dio ci ha affidato”.
Quando pensiamo a Paesi esotici come il Madacascar, immaginiamo foreste selvagge e paesaggi incontaminati. Eppure, proprio in questa isola al largo della costa orientale dell’Africa, siccità e presenza umana modificano il territorio. Per questo, il governo malgascio ha lanciato il progetto “Green Madacascar” (Madacascar verde), a cui ha aderito la Chiesa avventista locale.
Nelle scorse settimane, numerosi volontari hanno partecipato agli eventi di piantumazione di alberi, inizialmente 2.500 piantine, sugli oltre tre ettari di terreno della denominazione. Sono stati scelti alberi da frutto, ornamentali e tipici della foresta.
“Ci prendiamo cura della terra che ci è stata affidata dal Signore” ha commentato Andriamparatia Fenera, della Federazione di chiese avventiste malgasce “Questa iniziativa è un atto di onore verso Dio e una forma di rispetto per l’ambiente e le generazioni future”.
Grazie alla collaborazione con l’organizzazione non governativa “Graine de vie” (Seme di vita), sono stati piantati anche 2.500 alberelli nel Comune di Ambalavao, noto per la sua biodiversità. La piantumazione è stata eseguita in modo professionale. Ogni dettaglio, dalle dimensioni delle buche alla distanza tra gli alberi, è stato attentamente studiato affinché le piante attecchiscano, crescano rigogliose e abbiano un basso tasso di mortalità. In media le piantumazioni hanno tra l’85% e il 90% di successo.
Ogni albero ha un ruolo specifico secondo la sua specie. Alcuni purificano l’ambiente, altri migliorano la qualità dell’aria, altri ancora aiutano a mantenere le risorse idriche, consentendo di vivere in modo sostenibile. Per questo progetto ad Ambalavao, le piantine sono state scelte appositamente per raggiungere gli obiettivi prefissati e per adattarsi al terreno.
[Fonte: Adventist Review. Traduzione e adattamento: Lina Ferrara]
[Foto: Federazione avventista malgascia]








