Arrivederci, a presto! Così familiari e amici hanno salutato Simonetta Orsucci, nella chiesa avventista di Roma Lungotevere nella mattinata di martedì 23 giugno. La sorella aveva 100 anni. Ne avrebbe compiuti 101 il prossimo 14 agosto.
Simonetta era nata a San Giovanni, Valdarno, in provincia di Arezzo. Sposata con Alberto Orsucci di Chiesina Uzzanese, Pistoia, e mamma di Angelo, Riccardo e Amos. Si è battezzata nel 1942 insieme a suo marito. Simonetta ha avuto molti nipoti e gioie, una fede solida e costante, ma ha sperimentato anche un indicibile dolore con la perdita del terzogenito Amos in età adulta. Negli ultimi 9 anni della sua vita, nonna Simonetta ha vissuto a casa con Angelo e la moglie Benuccia (nella foto sotto, mamma e figlio alla festa dei 100 anni). Finché la salute glielo ha permesso ha frequentato la comunità di Lungotevere.

La commemorazione funebre è stata officiata dal past. Daniele Benini che di Simonetta ha citato la presenza discreta, “in punta di piedi”, ma sempre autorevole e amorevole. Una donna, una madre e una credente la cui eredità di affetti raccogliamo oggi come testamento. Il past. Benini ha riflettuto su diversi passi biblici, soffermandosi in particolare sulla dimensione materna di Dio che non ci dimentica mai e raccoglie ogni nostra lacrima, ascoltando i sospiri: “Tu hai contato i passi del mio vagare; riponi le mie lacrime nel tuo otre; non le hai registrate nel tuo libro?”, Salmo 56:8.
Intenso il ricordo del figlio Riccardo, pastore avventista emerito, seguito dalla lettura di due poesie composte tempo addietro da Angelo e dedicate alla mamma, e anche al babbo scomparso due decenni fa. Un simbolico commiato denso di tenerezza.
Anche il past. Ignazio Barbuscia, segretario dell’Unione Italiana delle Chiese Cristiane Avventiste del Settimo Giorno (UICCA), ha rivolto un pensiero alla sorella e ai suoi cari inviando un messaggio letto da Samuele Vella, primo anziano della comunità. Angelo ha prestato servizio per molti anni nell’Ente patrimoniale UICCA.
ADRA – Officina dell’igiene ha voluto rendere omaggio a nonna Simonetta donando ai suoi cari uno zainetto speciale accompagnato da un mazzolino viola, colore che richiama le origini toscane della famiglia. La sacca contiene prodotti per la cura della persona che i volontari consegnano a Roma alle persone senza fissa dimora, insieme a un pasto e al proprio ascolto.
La famiglia Orsucci ha chiesto ai presenti alle esequie di non portare fiori ma di sostenere, se possibile, chi è nel bisogno con un’offerta da consegnare in una scatolina all’ingresso della chiesa.
Con gli occhi velati dal dolore, alla fine della cerimonia, osservando la cassa Angelo ha sussurrato: “Mamma non è lì dentro, ma vive sempre nel mio cuore”. E ci ha commosso consegnando una rosa rossa a ciascuno dei partecipanti.
Ci uniamo in un abbraccio gentile, colmo di affetto e amicizia attorno alla famiglia Orsucci: ad Angelo e Benedetta, a Riccardo e Gioia, a tutti i nipoti Claudia, Manuela, Samuele, Paola e pronipoti Camilla, Mattia, Sofia, Nicolò, Alice, Giacomo, Giulia. Confidando insieme, con tutto il cuore, la mente e l’anima, nella beata speranza del secondo avvento.
Veronica Addazio







