Nella splendida cornice di Firenze, mentre il giorno cedeva il passo al crepuscolo, il campus dell’Istituto Universitario Avventista “Villa Aurora” in via Ellen G. White, 8 si è acceso di sorrisi, abbracci, gioia e calore.
Il Forum Permanente per l’Evangelizzazione (FPE) 2026, tra volti conosciuti e volti nuovi, ha preso vita tra i tavoli della mensa: lì, tra un boccone e l’altro, tra vite raccontate, ricordi riemersi e risate sincere, si è vissuta la magia dell’incontro con i fratelli e le sorelle nella fede, giunti da ogni parte d’Italia. L’FPE si svolgerà fino a domenica 25 ottobre.

Andrei Creţu, presidente dell’Unione Italiana delle Chiese Cristiane Avventiste del Settimo Giorno.
Il tema di quest’anno, “L’ascolto che genera fede. Una chiamata per il nostro tempo“, è stato introdotto da Mariarosa Cavalieri, direttrice nazionale del Dipartimento Scuola del Sabato e Ministeri Personali, e dalla presentazione dal pastore Andrei Creţu, presidente dell’Unione Italiana delle Chiese Cristiane Avventiste del Settimo Giorno, che ha posto domande che interpellano profondamente la nostra vita: siamo ancora in grado di ascoltare? Sappiamo riconoscere la voce di chi ci chiama?
Creţu ha così delineato le tre dimensioni fondamentali dell’ascolto: l’ascoltare Dio, l’ascoltare le persone a cui vogliamo portare la sua Parola e l’ascoltare i fratelli e le sorelle della nostra comunità di chiesa.

Luca Marulli, docente di Nuovo Testamento all’Università Protestante di Strasburgo.
La serata è poi proseguita con l’intervento di Luca Marulli, docente di Nuovo Testamento all’Università Protestante di Strasburgo, su “Sacre Scritture e Parola di Dio”, in cui ha illustrato tre diversi modelli per intendere la Scrittura, con il successivo lavoro di gruppo. Di fronte a queste tre dimensioni dell’ascolto, risuona il richiamo a dire a Dio: “Parla, poiché il tuo servo ascolta”, come disse il giovane Samuele.
Nasce spontanea una riflessione da queste prime ore: quel medesimo entusiasmo che illumina i nostri occhi quando riabbracciamo un fratello lontano dovrebbe accendere, ogni giorno, il nostro incontro con Dio, la nostra predisposizione all’ascolto, la volontà di farlo entrare nella nostra vita così come facciamo entrare l’altro con la sua storia, ascoltando i suoi ultimi passi di vita.

Mariarosa Cavalieri, direttrice nazionale del Dipartimento Scuola del Sabato e Ministeri Personali.
La Scrittura, infatti, diventa Parola viva nel momento esatto in cui lo incontriamo, perché lo Spirito Santo la soffia e la vivifica nei nostri cuori, altrimenti rischia di rimanere solo un testo scritto. La Bibbia ci parla se noi ci mettiamo all’ascolto. È la comunione vissuta insieme con Dio e con la comunità che accende lo Spirito, rendendo viva ogni parola. Custodendo la scintilla di questo primo incontro ci apprestiamo a salutare i nostri amici.
Ci attende ora la grazia di un nuovo giorno: un sabato pieno di luce, pronto a dischiudersi in un intreccio di incontri, parole e ascolti capaci di rinnovare la speranza.
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A cura di Laura Palumbo, coordinatrice “Casa Mia” di Forlì e partecipante all’edizione 2026 del Forum.
[Foto: HopeMedia Italia]







