A Monza una speciale riunione della Consulta lombarda per l’integrazione e la promozione del dialogo interreligioso. Le opere di Michelangelo Pistoletto hanno chiamato al dialogo e alla responsabilità.
Giovedì 16 luglio si è tenuta la seduta della Consulta delle religioni della Regione Lombardia, l’ultima prima della pausa estiva. Un incontro insolito, e molto particolare, sia per il luogo in cui si è svolto sia per l’importanza delle tematiche all’ordine del giorno. Nella splendida cornice della Villa Reale di Monza, i lavori sono stati preceduti dalla visita guidata alla mostra “UR-RA Unity of religions – Responsibility of art” di Michelangelo Pistoletto, promossa da consorzio Villa Reale e Parco di Monza e dalla Fondazione Pistoletto.
La chiave concettuale delle opere dell’artista biellese risiede nella “Formula della creazione” e nel suo “principio trinamico” elaborato per superare la logica binaria: nel simbolo del “Terzo Paradiso”, due concetti contrapposti ne creano un terzo che non è un compromesso, ma una nuova realtà. In questo orizzonte la pace non è assenza di conflitto ma un processo dinamico che vuole costruire nuove condizioni prima che la contrapposizione si manifesti. Ed è in questo scenario che il dialogo tra religioni può fare la differenza.
Coltivare un terreno comune
Subito dopo la visita alla rassegna sono seguiti i lavori della consulta al cui ordine del giorno c’erano due temi di particolare rilievo. Il primo, quello di formulare una Carta di Monza sulla base di quella di Biella dove le religioni si impegnano a costruire pace.
Nel contesto di un mondo globalizzato, caratterizzato da una crescente interconnessione tra culture, credo e immaginari differenti, emerge l’urgenza di edificare spazi di dialogo e comprensione reciproca. L’arte, nella sua essenza vitale, creativa e simbolica, offre un terreno comune per superare le barriere dell’incomprensione e per favorire una pace non solo reattiva ma preventiva, che si costruisce prima del conflitto.
Alla luce della “Formula della creazione” di Pistoletto, fondata sul concetto di “vuoto fertile” e sulla dinamica dei tre elementi in interazione, la Consulta si propone di delineare principi e azioni per un dialogo interreligioso capace di generare un nuovo equilibrio tra natura e artificio, spiritualità e razionalità, passato e futuro (Carta di Biella).

Intelligenza artificiale tra timori e opportunità
Il secondo punto preso in esame ha riguardato la sfida e le problematiche dell’intelligenza artificiale. È intervenuto Piero Bassetti, imprenditore, e primo presidente della Regione Lombardia. Leggendo attentamente l’enciclica “Magnifica Humanitas”, Bassetti ha sottolineato il pericolo che la tecnologia tolga all’uomo proprio la sua prerogativa principale, l’intelligenza, sottraendolo di fatto dalla responsabilità etica, morale ed emotiva. Le religioni, è stato evidenziato, hanno il dovere e l’obbligo morale ed etico di compiere un’attenta riflessione su questo argomento così attuale.
I due punti all’ordine del giorno saranno oggetto di dialogo e approfondimento alla ripresa dei lavori della Tavola in autunno.

Una testimonianza avventista
“La giornata è stata particolarmente intensa e ricca di contenuti, incontri e spunti di riflessione”, ha commentato Daniele La Mantia, pastore delle chiese avventiste di Milano, Milano Ucraina e Pavia, membro della Consulta lombarda. “Anche il momento conviviale è stato un importante occasione di confronto e dialogo istituzionale. Ho inoltre preso parte alla visita guidata della mostra, confrontandomi sul significato delle opere di Michelangelo Pistoletto, un tema che mi coinvolge particolarmente grazie alla mia formazione non solo teologica, ma anche artistica”.
“Di grande interesse anche i temi affrontati e attualmente in fase di ulteriore approfondimento, come quelli legati all’intelligenza artificiale, all’enciclica ‘Magnifica Humanitas’ e alla Carta di Biella, destinata a evolvere, attraverso il percorso avviato, nella futura Carta di Monza. Particolarmente significativo è stato infine l’intervento dell’ex presidente della Regione Lombardia, che, nonostante i suoi 98 anni, ha offerto una lettura laica della realtà estremamente lucida e di grande spessore culturale e civile”.
Testo e foto di Patrizia Evola.
La Consulta per l’integrazione e la promozione del dialogo interreligioso è stata istituita nel 2024, con legge regionale. Ha carattere consultivo ed è composta dai rappresentanti delle dieci comunità religiose maggiormente diffuse sul territorio lombardo.









