Lina Ferrara – Continua l’eruzione vulcanica del Cumbre Vieja, sull’isola di La Palma, alle Canarie, dopo la forte esplosione di domenica scorsa, 19 settembre. Una colonna di cenere si è abbatuta sugli alberi di pino e i ruscelli nella zona di Cabeza de Vaca, nel sud-ovest dell'isola, a un'altitudine di 800 metri. Poi la lava ha ingoiato circa una decina di case. Sono 5.000 i residenti evacuati.

Il pastore della chiesa avventista sull’isola ha rassicurato che la colata non ha interessato la zona dove si trova il luogo di culto. 
“L'eruzione non ha colpito la chiesa avventista” ha riferito il past. Maicer Romero a Revista Adventista. Il percorso della lava ha causato solo l’evacuazione di un membro di chiesa e della sua famiglia. 
“La casa del nostro fratello non è stata colpita, finora, e preghiamo che continui a non esserlo. Se la lava segue il suo cammino, il pericolo sarà passato. Tuttavia, continuiamo a pregare per la protezione del Signore poiché, secondo i vulcanologi, occorrono 48 ore per quantificare la durata e il corso dell'eruzione” ha spiegato Romero che ha aggiunto “Preghiamo anche per le persone colpite”. 
Sembra che l'eruzione stia interessando aree di seconde case, non le principali città, e che si diriga verso la spiaggia

La chiesa si prepara per aiutare le vittime 
Il past. Romero è in contatto con il sindaco del Comune di Los Llanos, dove è ospitata la gran parte delle persone evacuate, per offrire la disponibilità della chiesa. Al momento sono le autorità locali a occuparsi degli aiuti diretti alla popolazione. “In caso di necessità, l’agenzia umanitaria avventista Adra risponderà come ha sempre fatto” ha riferito il pastore “Saranno sicuramente necessari alimenti non deperibili. Gli aiuti verrebbero gestiti come è avvenuto in passato quando ci sono stati gli incendi, con l’intervento di Adra Nacional e la direzione di Adra La Palma”.

L'attività eruttiva ha reso impossibili i collegamenti con l’isola, solo i militari e i pescatori possono sbarcare a La Palma. Romero, che è pastore anche della chiesa di Tenerife e abita lì, è in contatto costante con i membri tramite il telefono e il suo gruppo WhatsApp.

Invito alla preghiera 
“Ciò di cui abbiamo più bisogno è la preghiera” ha ribadito il pastore. È un momento difficile perché il danno maggiore lo hanno subito le piantagioni di banane che garantiscono il sostentamento a molte famiglie di La Palma. Inoltre, la preoccupazione aumenta se si pensa che i terreni coperti dalla lava non saranno coltivabili. 
“Preghiamo anche per un avventista le cui piantagioni di banane confinano con la lava e speriamo che non ne risentano”.

La richiesta di preghiera è rivolta a tutta la famiglia della chiesa. L’Unione avventista spagnola propone di pregare insieme, soprattutto per le persone colpite, alle ore 22 di ogni sera di questa settimana.

Il risveglio dopo 50 anni 
È dal 1971 che l'attività vulcanica a La Palma sembrava cessata. Dopo essere rimasto silente per 50 anni, il vulcano ha dato segni di risveglio nel 2017, quando è cominciata l'attività tellurica. In questi anni ci sono stati vari sciami sismici fino all’ultimo e più intenso iniziato l'11 settembre.

Per quanto riguarda la durata dell'eruzione, David Calvo, geologo presso l'Instituto vulcanologico delle Canarie (Involcan), ha sottolineato che è "totalmente imprevedibile" fino a quando non avremo un quadro chiaro delle energie che vengono rilasciate. Dal canto suo, il direttore di Involcan, Nemedio Pérez, ha commentato che l'eruzione vulcanica di La Palma potrebbe durare diverse settimane, se non alcuni mesi.
 

[Fonte: Revista Adventista. Immagine: El País] 

 

 

 

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