Fermiamo la piaga della tratta di esseri umani
4 Agosto 2026

A cura della redazione della rivista Il Messaggero Avventista.

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Fermiamo la piaga della tratta di esseri umani
4 Agosto 2026

L’appello di ADRA e delle altre organizzazioni umanitarie riporta l’attenzione sulle cause e sull’urgenza di prenderci cura dei più vulnerabili. I minori rappresentano il 38% del totale delle vittime di traffici e schiavitù a livello globale. E i dati sono sottostimati.

Tutti i bambini e le bambine meritano la libertà di crescere in sicurezza, imparare senza paura e sognare il futuro. Ma milioni di piccoli in ogni angolo del mondo sono esposti a un terribile pericolo: lo sfruttamento da parte degli adulti. Una condizione che dipende da diverse circostanze avverse quali povertà, disuguaglianze, violenza, sfollamento e mancanza di opportunità.

La situazione nel mondo
A livello globale, nel 2025 l’Ufficio delle Nazioni Unite contro la droga e il crimine ha avviato 250 fascicoli di indagine sul traffico di esseri umani e sul traffico di migranti da parte di esperti, come si evidenzia nel report “2025 A YEAR IN REVIEW”. Secondo gli ultimi dati disponibili per il 2022, nel mondo è minorenne più di una vittima di tratta su 3 (il 38% del totale delle 68.836 persone coinvolte per cui è stata rilevata l’età, cioè oltre 26mila bambini e adolescenti). Un numero probabilmente sottostimato, poiché tanti casi non sono rilevati.

In Europa
Secondo Save the Children, sono circa 9.500 le vittime di tratta identificate nel 2024 nei Paesi dell’Unione europea, per lo più in Francia e in Italia, seguiti da Paesi Bassi e Germania. I minorenni risultano il 16% del totale dei casi individuati, con 1.555 sotto i 18 anni, in aumento rispetto al 2023 quando le vittime minorenni di tratta costituivano il 12,8% del totale, pari a 1.358 tra bambine, bambini e adolescenti. Nella grande maggioranza dei casi (77%) si tratta di bimbe e ragazze, in totale 1.194. Tra i minori il maggior numero di identificazioni si registra in Francia, con 488 casi, seguita da Romania (333) e Germania (230).

In Italia le vittime minorenni identificate nel 2024 sono 65, corrispondenti al 3,4% del totale delle vittime di tratta individuate. In poco più di un caso su due (54%) si tratta di bambine e adolescenti, pari a 35 minorenni.

I progetti di ADRA
In occasione della Giornata mondiale contro la tratta di persone, istituita il 30 luglio dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, l’agenzia avventista per lo sviluppo e il soccorso (ADRA) si è unita alle altre organizzazioni internazionali nel riconoscere che la protezione dei bambini inizia ben prima che si verifichi lo sfruttamento. Sebbene le operazioni di salvataggio e l’azione delle forze dell’ordine siano essenziali, prevenire la tratta significa affrontare innanzitutto le condizioni che rendono i minori vulnerabili. Questa convinzione è al centro della campagna di ADRA, “La giustizia inizia nell’infanzia“.

La giustizia, infatti, va coltivata da subito: quando i bambini hanno accesso all’istruzione. Inizia quando le ragazze possono andare a scuola senza paura. Comincia quando le famiglie hanno speranza per il domani e le comunità collaborano per proteggere i loro membri più fragili.

In Thailandia, il progetto Keep Girls Safe di ADRA contribuisce a ridurre il rischio di sfruttamento affrontando molte delle condizioni che possono rendere le ragazze vulnerabili. Attraverso l’istruzione, servizi di aiuto e il coinvolgimento del territorio, il programma fornisce alle giovani conoscenze, fiducia e opportunità che le aiutano a costruire un avvenire più sicuro. L’agenzia umanitaria avventista collabora inoltre con i genitori, gli insegnanti e i responsabili delle comunità locali per creare ambienti sicuri in ​​cui i bambini possano crescere e stare bene.

Il progetto thailandese è nato dalle esigenze individuate tra il 1998 e il 2004 per sensibilizzare e ridurre la vulnerabilità di donne, ragazze e ragazzi allo sfruttamento sessuale e alla tratta di esseri umani. L‘intervento ha aiutato oltre 200 ragazze attraverso i servizi di accoglienza e ha offerto assistenza finanziaria a 500 studentesse, consentendo loro di rimanere a scuola e di frequentare corsi di istruzione superiore. 

L’approccio dell’organizzazione umanitaria riflette un semplice dato di fatto: quando bimbi e ragazzi ricevono istruzione, sono protetti e sostenuti, sono meno esposti al rischio di sfruttamento.

L’impegno di ADRA nell’ambito dell’istruzione, della protezione dell’infanzia e dello sviluppo comunitario testimonia concretamente questa visione di giustizia. Dall’aiutare i bimbi a proseguire il proprio percorso educativo anche in contesti di crisi, al creare ambienti più sicuri per le ragazze, fino al rafforzamento delle famiglie e delle comunità, ogni intervento contribuisce ad affrontare le cause profonde della vulnerabilità che i trafficanti spesso sfruttano.

La giustizia, puntualizza il comunicato dell’organizzazione, “non significa soltanto intervenire dopo che il danno è stato compiuto. In occasione della Giornata mondiale contro la tratta di persone, ADRA rinnova il proprio impegno a edificare comunità in cui i bambini siano protetti, le famiglie sostenute e ogni persona possa vivere pienamente secondo il progetto di Dio. Perché la giustizia comincia dall’infanzia”.

“O uomo, egli ti ha fatto conoscere ciò che è bene; che altro richiede da te il SIGNORE, se non che tu pratichi la giustizia, che tu ami la misericordia e cammini umilmente con il tuo Dio?”, Michea 6:8.

[Fonti: adra.org e savethechildren.it. Adattato dalla redazione]
[Foto interna: Gianfranco Ferraro per Save the Children]

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