È una settimana particolarmente significativa per la comunità sorda e per chi ha a cuore la priorità dell’inclusione.
Il 23 e il 28 settembre ricorrono, rispettivamente, la Giornata internazionale delle lingue dei segni e la Giornata mondiale dei sordi. Due date per sensibilizzare l’opinione pubblica e riflettere sui diritti, sulla ricchezza delle differenze e sulla necessità di costruire una società sempre più accessibile e accogliente per le persone con disabilità, a cominciare dalle nostre chiese.
La redazione del Messaggero Avventista ha raccolto un contributo dedicato al Ministero in favore dei sordi (MAFS). Il primo è a cura del pastore Andrei Crețu, presidente dell’Unione Italiana delle Chiese Cristiane Avventiste del Settimo Giorno (UICCA) e responsabile dei Ministeri Avventisti per le Pari Possibilità (MAPP); il secondo è la testimonianza di Paul Boateng, un giovane ghanese affetto da sordità, tradotto dalla Lingua Italiana dei Segni (LIS) da Michela Dolce, collaboratrice del MAPP.
Relazioni genuine oltre ogni ostacolo
“La lingua dei segni non è solo uno strumento di supporto alla comunicazione, ma una lingua completa con una propria cultura, che, per la comunità sorda, è segno di identità, appartenenza e relazione”, spiega Crețu.
“Anche per la chiesa avventista queste giornate sono un’occasione per fare uno sforzo in più, per superare visioni limitate e valorizzare le persone. Il MAFS intende andare oltre il semplice atto di interpretare, per sviluppare relazioni, amicizia, condivisione di un percorso di vita comune”, aggiunge il responsabile nazionale, “la missione verso le persone sorde può nascere solo in un contesto di incontro per costituire comunità autentiche, in cui tutti si sentono parte attiva”.
Condividere il messaggio di speranza del vangelo in una realtà con la presenza di persone sorde, aggiunge il pastore Andrei Crețu “vuol dire comunicare in una lingua accessibile, utilizzando la LIS e creando spazi ecclesiastici inclusivi affinché il vangelo sia ‘buona notizia’ per tutti”.
Il MAFS, quindi, “ha l’obiettivo di sensibilizzare, formare, rendere il momento del culto accessibile, coinvolgere e valorizzare le comunità ecclesiali per essere accoglienti, pronte ad ascoltare e a costruire relazioni significative e di servizio comune. Una chiesa inclusiva non è solo più accessibile: è più fedele al vangelo”.

Esperienze da incorniciare
Paul Boateng racconta qualcosa di sé: “Sono un ragazzo sordo e frequento la chiesa di Palermo. Due anni fa ho vissuto un’esperienza molto bella al campeggio dei giovani in Svizzera. Per me è stato tutto bellissimo: il viaggio, le persone, il campeggio. Siamo saliti su in montagna in passeggiata, c’erano colori stupendi, il cielo terso: era la prima volta per me e mi sono emozionato tantissimo! È stato tutto bellissimo, 100% bravissimi, perfetto”.
Il giovane prosegue il suo racconto con entusiasmo: “Penso sempre a questa esperienza in Svizzera. Frequento la chiesa ogni settimana; per me è semplice, incontro persone buone, sono contento e felice per me è bello, mi diverto. Poi casa mia è vicina alla chiesa quindi è semplice andarci. Inoltre, mi occupo anche del corso LIS, una bella iniziativa per aiutare la chiesa”.

Roma, capitale mondiale dei diritti delle persone sorde
Quest’anno, tra l’altro, si ricorda un’altra data da segnare in agenda: settantacinque anni fa, era il 23 settembre 1951, nasceva a Roma la Federazione mondiale dei sordi – World Federation of the Deaf (WFD). Oggi, l’organizzazione rappresenta un movimento globale con una rappresentanza di 138 Paesi.
Dal 23 al 26 settembre la capitale celebra il compleanno della WFD con quattro giornate di conferenze scientifiche e incontri con le istituzioni in una grande festa popolare.
Al centro dei lavori, il tema “Affermiamo i diritti umani dei sordi”: delegazioni da tutto il mondo si confronteranno sui traguardi raggiunti e sulle sfide ancora aperte.
Sabato 26 settembre, la Giornata mondiale dei sordi si celebra in piazza: alle ore 14.00, da Piazza della Repubblica parte la parata “Deaf Pride – Orgogliosi di essere sordi” che attraverserà il centro di Roma. Il programma è qui.
A cura della redazione.







