Nel pomeriggio di sabato 16 maggio, nella comunità avventista di Milano Mirabello, si è svolta una speciale celebrazione per il 35° anniversario di matrimonio di Valentin e Paraschiva Bolocan.
È stato un momento particolarmente significativo per la coppia, circondata dall’affetto dei figli Tiberiu e Darius, dei parenti, degli amici e dell’intera comunità che ha voluto condividere questa importante tappa del loro cammino di vita insieme.

Nel corso della cerimonia, il pastore Daniele La Mantia ha proposto una riflessione ispirata al testo di Ecclesiaste 4:9-12, che evidenzia il valore della vita condivisa: “Due valgono più di uno solo” e “guai a chi è solo”.
Attraverso queste parole, il pastore ha sottolineato l’importanza del sostegno reciproco all’interno del matrimonio, ricordando come il cammino della vita sia più sereno quando si può contare sulla presenza, sull’affetto e sull’incoraggiamento del proprio coniuge.
Richiamando l’immagine di due persone che si sostengono a vicenda e si riscaldano reciprocamente nelle difficoltà della vita, il messaggio ha messo in luce la bellezza dell’unione coniugale e la forza di un legame costruito sulla fede, sull’amore e sulla fiducia reciproca.
La celebrazione è stata arricchita dalle dediche dei figli, fino ad arrivare ad uno dei momenti più emozionanti della giornata: il rinnovo del patto matrimoniale da parte dei coniugi, testimoniando la solidità del loro legame e la benedizione ricevuta nel loro percorso familiare.
La festa si è conclusa in un clima di gioia, riconoscenza e condivisione, lasciando nei presenti il ricordo di una giornata speciale vissuta all’insegna dell’amore familiare, della fede e della comunione fraterna. Parenti, amici e membri della comunità hanno potuto celebrare insieme ai coniugi Bolocan questo importante traguardo, rendendo l’occasione ancora più significativa.
Alla famiglia Bolocan vanno gli auguri e le preghiere della comunità di Milano Mirabello, con il desiderio che il Signore continui a guidarli e a benedirli negli anni a venire.
Testo e foto di Anny Arce.









