Il Comune di Signa, nella città metropolitana di Firenze, ha accolto i neo-cittadini con una festa pubblica. C’era anche il coro “Voci a più colori” di ADRA.
Venerdì 12 giugno, le bandiere di numerosi Paesi del mondo, insieme a profumi, sapori e lingue diverse, hanno intessuto un unico grande racconto di comunità. Nel cortile esterno del Museo Civico della Paglia di Signa (FI) si è celebrata l’iniziativa “Nuovi cittadini, nuova Italia”. L’appuntamento, promosso dall’amministrazione comunale, ha dato il benvenuto a coloro che negli ultimi mesi hanno acquisito la cittadinanza italiana.

Tradizioni che si incontrano e si arricchiscono
La cerimonia si è aperta con l’esecuzione dell’Inno di Mameli da parte del coro “Voci a più colori” di ADRA Italia, l’agenzia umanitaria avventista, protagonista anche di altri momenti musicali nel corso della manifestazione. Con loro, il sindaco Giampiero Fossi e altri rappresentanti comunali, delle associazioni e delle realtà straniere del territorio.
Sono intervenuti, Diye Ndiaye per la comunità senegalese, Alfina Favaro, presidente dell’associazione Exinea, Nikolin Gjeloshi, fondatore e referente dell’associazione AssoAlbania, Elisabetta Guerrini, presidente della Sezione Soci Coop Le Signe e Fiorella Soldi, consigliera comunale di Scandicci.
Nel corso del pomeriggio si sono alternate danze tradizionali albanesi, il rito del tè marocchino, laboratori di henné e testimonianze delle diverse rappresentanze. Momento centrale è stata la consegna degli attestati ai nuovi cittadini.
“Abbiamo festeggiato insieme donne e uomini che hanno scelto l’Italia e Signa come casa e che ogni giorno contribuiscono con il loro lavoro, il loro impegno e le loro famiglie alla crescita della nostra comunità” ha dichiarato il sindaco Giampiero Fossi. “Questa giornata ci ha ricordato che la cittadinanza non è soltanto un documento o un passaggio amministrativo, ma è soprattutto appartenenza e condivisione di valori” ha evidenziato il primo cittadino.
“Il Museo della Paglia è uno dei simboli dell’identità signese e rappresenta il cuore della nostra storia” ha continuato il sindaco, “per questo abbiamo voluto che fosse il luogo in cui accogliere i nuovi cittadini. Una terra non appartiene soltanto a chi qui vi è nato o a chi qui vi vive, ma anche a chi la ama. E il compito delle istituzioni è creare le condizioni affinché tutti possano sentirsi parte di questa comunità”.

L’inclusione passa anche dalla musica
“Siamo stati felici di partecipare a questo evento perché il coro vuole utilizzare la musica per unire le culture”, il commento di Dag Pontvik, direttore di ADRA Italia. “Abbiamo avuto modo di raccontare la nostra attività e speriamo di poter avere dei figli dei neo-cittadini alla ripartenza delle attività musicali dopo l’estate”.
Il coro per bambini “Voci a più colori”, ha spiegato il responsabile dell’organizzazione umanitaria della chiesa avventista, intende creare uno spazio che favorisca l‘inclusione interculturale, la relazione tra coetanei e un’occasione di sviluppo per l’espressività dei ragazzini sotto la direzione del musicista Gabriele Nardoni e della vocal coach Eleonora Ricciardo. I brani scelti presentano valori universali come la pace e l’inclusione. Inoltre, il progetto include attività di ritmica, body percussion e guida all’ascolto. Per informazioni rimandiamo al sito qui.
[Foto: Comune di Signa e ADRA Italia]







