Un folto gruppo si è riunito a Watford per inviare un messaggio chiaro: in tempi di divisione, l’unità e la fede possono portare pace, giustizia e guarigione.
Oltre 50 leader religiosi e civili si sono riuniti presso la caserma dei pompieri di Watford giovedì 4 settembre, per un evento di emergenza organizzato dall’opera benefica “One Vision”. L’incontro ha voluto evidenziare la forza della fede e della collaborazione in un momento in cui le divisioni sono sempre più visibili in tutto il Paese.
Tra i partecipanti vi erano anche i pastori John Melki, Jude Jeanville e João Relic Macedo, in rappresentanza della Chiesa avventista. Il loro coinvolgimento ha sottolineato il ruolo della denominazione nel guidare il dialogo, rassicurare le comunità e indicare alle persone la pace che si trova in Cristo.
Un invito a costruire la pace
Il past. Melki ha ricordato ai partecipanti il dovere cristiano di promuovere la riconciliazione, e ha citato il testo del Vangelo di Mattero che dice: “Beati quelli che si adoperano per la pace, perché saranno chiamati figli di Dio.” (Mt 5:9). Ha quindi affermato: “In tempi di divisione, la nostra vocazione è quella di essere operatori di pace. In quanto cristiani, dobbiamo dimostrare con le parole e con i fatti che la riconciliazione è possibile quando mettiamo Cristo al centro”.
L’unità del popolo di Dio al di là di culture e tradizioni è stato il tema della riflessione del past. Jeanville che ha citato il versetto biblico di Galati: “Non c’è qui né Giudeo né Greco; non c’è né schiavo né libero; non c’è né maschio né femmina; perché voi tutti siete uno in Cristo Gesù” (3:28). Ha poi aggiunto: “Le nostre comunità possono apparire diverse, parlare lingue diverse e provenire da tradizioni diverse, ma in Cristo siamo uno. Questa unità deve risplendere come una luce nell’Hertfordshire [contea dell’Inghilterra orientale, ndt] e oltre”.
Nel suo intervento, il past. Macedo ha sottolineato la responsabilità della guida spirituale, esortando gli ascoltatori a seguire il consiglio di 1 Pietro che invita: “Voi, come pastori, abbiate cura del gregge che Dio vi ha affidato; sorvegliatelo… volentieri, come Dio vuole” (1 Pt 5:2, TILC).
“Il mondo ha bisogno di pastori che servano con umiltà e coraggio” ha detto Macedo “Stasera, essere insieme dimostra alle nostre comunità che i leader religiosi sono uniti nel guidare le persone alla speranza, alla pace e all’amore”.
Esponenti pubblici
All’evento hanno partecipato il capo della polizia dell’Hertfordshire, il capo dei vigili del fuoco, il presidente del consiglio della contea, un parlamentare, il sindaco di Watford, alcuni responsabili della sanità e altri esponenti locali. Tra i rappresentanti religiosi, era presente la decana della cattedrale di St Albans.
Questa ampia coalizione di leader ha evidenziato la responsabilità condivisa per il benessere della collettività. Insieme, le voci in sala hanno lanciato il segnale di un impegno alla collaborazione, all’innovazione e all’assistenza, dando un tono di speranza per il lavoro futuro.
Il ruolo delle chiese in tempi di incertezza
Importante è stato definito il contributo delle comunità religiose nel fornire conforto, guida morale e supporto pratico. In un mondo che affronta conflitti e divisioni, le chiese possono offrire speranza indirizzando le persone verso Cristo, il Principe della Pace, hanno rimarcato i relatori.
Inoltre, la cooperazione tra leader religiosi, rappresentanti della realtà civile e dei servizi pubblici contribuisce a rafforzare la coesione sociale e a rassicurare le comunità locali.
“Questo evento ha dimostrato che nessuna comunità è isolata” ha concluso Enoch Kanagaraj, direttore di One Vision “Come ci ricorda la Bibbia, ‘quant’è buono e quant’è piacevole che i fratelli vivano insieme!’ (Salmo 133:1)”.
[F oto e fonte: ted.adventist.org/news/. Traduzione: Lina Ferrara, HopeMedia Italia]









