Giugno, il tempo delle responsabilità
11 Giugno 2026

A cura della redazione della rivista Il Messaggero Avventista.

Notizie e articoli a cura della redazione della rivista Il Messaggero Avventista.

Giugno, il tempo delle responsabilità
11 Giugno 2026

Questo è il mese in cui si chiudono i quaderni. Finisce la scuola, arrivano gli esami di licenza media e di maturità, le aule si svuotano ma le teste restano piene. Non solo di nozioni, ma di attese, timori, aspettative. Per molti giovani questo non è soltanto un passaggio scolastico: è la prima vera soglia di responsabilità, il momento in cui si scopre di non poter semplicemente “ripetere la lezione”, ma di dover scegliere come stare nella vita.

Sulle pagine del Messaggero Avventista cartaceo e online attraverseremo più volte il tema della soglia. Infatti, parliamo di speranza, di missione, di cura, di ascolto, di futuro. Vogliamo ricordarci che la speranza non nasce dalla pienezza, ma dal vuoto: da ciò che manca, da ciò che non è ancora chiaro, da ciò che ci costringe a fidarci di Dio e degli altri. È un messaggio potente proprio in un tempo in cui tutto sembra chiedere prestazione, controllo, autosufficienza.

Gli esami, in questo senso, sono una metafora onesta della vita: non misurano tutto, ma mettono a nudo qualcosa. Espongono fragilità, domande irrisolte, paure che spesso gli adulti faticano a riconoscere. Ma possono diventare anche un’occasione di crescita e di speranza, se leggiamo questi passaggi non solo come prove da superare ma come spazi di trasformazione.

Le storie di giovani impegnati nella missione ci ricordano che crescere non significa avere tutto chiaro, ma mettersi in gioco. La missione, come la fede, non è altrove: comincia dove siamo, nelle relazioni quotidiane, nel lavoro, nello studio, nei piccoli gesti che non fanno rumore ma cambiano il clima intorno a noi. È lì che molti scoprono Dio e la speranza.

Anche il racconto della cura dell’ambiente e dell’ascolto del creato ci interpella. Attendere il futuro distruggendo il presente, confidare nella fine dimenticando la custodia, è una tentazione antica. La fede biblica non chiama a essere spettatori del domani ma a essere custodi responsabili dell’oggi. Lo stesso vale per le relazioni umane, per l’accoglienza, per l’attenzione verso chi è invisibile o in cammino forzato, come ci ricorda la Giornata Mondiale del Rifugiato che si celebra il 20 giugno.

Infine, la lettura dei tempi profetici ci invita a una vigilanza sobria e alla speranza. Non a una paura ossessiva, non a una ricerca spasmodica di segni, ma a una fede che non si lascia distrarre dalla sua missione fondamentale: amare, servire, testimoniare. “Il vostro cuore non sia turbato”, ha detto Gesù. È una parola che vale tanto davanti ai titoli dei telegiornali quanto davanti a un banco d’esame.

Il nostro augurio è che in questo mese di giugno possiamo assumere una responsabilità comune: accompagnare senza schiacciare, sostenere senza sostituirci, sperare senza fingere certezze. Per molti ragazzi e giovani è il tempo dell’ultima campanella. Per tutti è il tempo di imparare che la vita non è una gara da vincere, ma una vocazione da seguire, passo dopo passo, soglia dopo soglia.

Giuseppe Cupertino

[Fonte: Il Messaggero Avventista, giugno 2026]
[Immagine: Monkey Business Images, Dreamstime.com]

Condividi su:

Notizie correlate

Pompei. Decesso

Pompei. Decesso

Il 12 giugno scorso, la sorella Luisa Sorrentino si è addormentata nel Signore all'età di 92 anni. Amata da grandi e piccoli della chiesa avventista di Pompei, in modo particolare dai giovani, veniva chiamata "donna saggia" perché aveva sempre una parola e un...

In Perù un passo in avanti per la libertà di coscienza

In Perù un passo in avanti per la libertà di coscienza

Un disegno di legge garantisce l'osservanza del sabato come giorno di riposo per motivi religiosi. L'iter è in procinto di chiudersi con la promulgazione e pubblicazione ufficiale. Nella giornata del 9 luglio, il Congresso della Repubblica del Perù ha approvato un...

Culto evangelico Radio Rai 1. Una parola che colora la vita

Culto evangelico Radio Rai 1. Una parola che colora la vita

Domenica 19 luglio, alle 6.35 del mattino, potremo ascoltare una nuova puntata del Culto evangelico sintonizzandoci su Rai Radio 1. Sandra Spada, pastora battista, rifletterà sul tema, “Una parola che colora la vita”, basato sul testo di Ebrei 1:1-3. Il programma...

Pin It on Pinterest