Esordisce una nuova rubrica di Rvs, il CANNOCCHIALE (così  si chiama la trasmissione) a cura di Giovanni Varrasi, medico psichiatra, con la collaborazione di Claudio Coppini e Roberto Vacca.
Fatti, avvenimenti, comportamenti, sono esaminati con il "cannocchiale" di Rvs, approfondendo alcuni significati e fenomeni di costume, così come atteggiamenti individuali e di gruppo.
Il cannocchiale si rivolge sia all’esterno, nella realtà sociale, sia all’interno, nelle profondità spesso inconsapevoli della mente individuale.
Il cannocchiale dispone anche di un’altra lente, quella del miglior mondo possibile, non ideale, ma certamente migliore di quello che vediamo e che Varrasi non manca di descrivere.
Nella prima trasmissione il cannocchiale ha inquadrato la smania sociale e individuale "dell'accaparramento", per un aperitivo durante una movida o per una sciata nella ressa di persone che si accalcano (aumentando il tasso di positivi al Covid in Valle D’Aosta e Trentino fino al 50%.).
Il dottor Varrasi distingue l’avidità dai piaceri più solidi e persistenti, evidenziando che l’insicurezza e la paura sono il motore di molti egoismi. Finte identità, quelle dei presunti “ vincenti”,  riempiono le pagine dei social mentre le nostre parti dolenti, in difficoltà, sembrano cancellate. Ma questa operazione è impossibile e la negazione crea ancora più infelicità sociale.
Il dottor Varrasi conclude parlando di libera scelta e fornisce alcuni consigli agli ascoltatori di Rvs.

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