Webinar di Coscienza e Libertà

Webinar di Coscienza e Libertà

 

Francesca Evangelisti – La rivista Coscienza e Libertà è lieta di invitarvi a una serie di webinar, seminari interattivi tenuti su internet, dal titolo «Ne parliamo con Coscienza e Libertà».

Il primo avrà luogo mercoledì 6 maggio, alle ore 16.30, sulla piattaforma Zoom, avrà come tema Politica, diritti e libertà al tempo del virus.

Intervengono: on. Stefano Ceccanti, prof. Pasquale Annicchino, avv. Ilaria Valenzi. L’incontro è moderato dal direttore di Coscienza e Libertà, Davide Romano.

Per partecipare cliccare sul link: https://us02web.zoom.us/j/81096428689?pwd=ek5EYkVGNW84bkt2TG44UzFlUWU3QT09
Oppure aprire Zoom e digitare ID webinar: 810-9642-8689. Password: 425671.

 

Arrivederci fratello Rossi

Arrivederci fratello Rossi

Davide Romano – Si è spento ieri, 12 febbraio, alla veneranda età di 95 anni, il nostro caro fratello Gianfranco Rossi. Era nato a Berzio (Lecco) il 15 novembre 1924 in una famiglia cattolica, e dopo una laurea in matematica e fisica, conseguita presso l’Università di Firenze nel 1953, aveva conosciuto il Signore frequentando l’Istituto avventista di cultura biblica. Di quell’Istituto divenne per qualche tempo precettore e insegnante, poi, nel giugno 1954 fu chiamato a Roma dalla nostra Unione per assumere l’incarico presso il Dipartimento degli Affari Pubblici e Libertà Religiosa.

La chiesa avventista italiana lo ricorderà sempre con grande affetto e immensa stima, poiché si può dire che sia stato l’avventista più noto in ambito pubblico dell’epoca repubblicana.

Gianfranco Rossi ha infatti speso tutta la sua lunga vita a lottare per la piena affermazione della libertà religiosa e di coscienza in Italia e più tardi a Ginevra, dove cooperò lungamente con l’Organizzazione delle Nazioni Unite (Onu) e rese un servizio anche a diversi Paesi africani.

Gianfranco Rossi capì, meglio e più di altri, che per promuovere il diritto di libertà religiosa e di coscienza occorreva costruire relazioni proficue e cordiali con i rappresentanti delle altre istituzioni religiose e civili. Partecipò, insieme al nostro fratello Bert B. Beach, come osservatore alle sessioni del Concilio Vaticano II. Proprio in quella occasione maturò un’intensa amicizia anche con monsignor Pietro Pavan, che fu poi il più fidato collaboratore e consulente di papa Giovanni XXIII. Gianfranco Rossi ebbe un intenso e serrato rapporto anche con i rappresentanti delle altre chiese evangeliche e con autorevoli esponenti della cultura giuridica italiana, quali ad esempio l’eminente giurista valdese Giorgio Peyrot, il dott. Jean Nussbaum, fondatore dell’Aidlr (Associazione Internazionale per la Difesa della Libertà Religiosa), l’insigne Carlo Arturo Jemolo, il porf. Raffaele Pettazzoni e non ultimo, ma assolutamente da ricordare, il suo affettuoso rapporto con il prof. Francesco Margiotta Broglio.

Gianfranco Rossi fu molto attivo nella lunga preparazione delle condizioni politiche idonee allo sviluppo del percorso che sarebbe poi sfociato nella firma dell’intesa tra la Chiesa avventista e lo Stato italiano. I suoi contatti, tra gli altri, con il ministro e poi presidente Giulio Andreotti sono documentati e continui lungo l’arco quasi ventennale 1959-1977.

Conservò sempre, tuttavia, l’umiltà di riconoscersi un piccolo strumento nelle mani del Signore.

E noi abbiamo il dovere di non dimenticare la sua lezione.

Le nostre condoglianze vanno a sua moglie, Carmela Giorgini, e alle sue figlie, certi che tutti insieme ci rivedremo in un tempo e in un luogo nel quale le sue battaglie non saranno più necessarie.

I funerali si terranno domenica 16 febbraio, alle ore 15, presso la chiesa avventista di Lugano, in via Cabione 18, Massagno (Svizzera).

Messaggi di cordoglio possono essere inviati all’email: rossirosae@gmail.com

 

Giornata della libertà religiosa

Giornata della libertà religiosa

 

Maol – Ogni anno, la Chiesa avventista mondiale dedica un giorno alla libertà religiosa. In Italia si celebra nel sabato più vicino al 17 febbraio, data che ricorda le Lettere Patenti del 1848 con cui re Carlo Alberto riconobbe ai valdesi i diritti civili e politici. Per secoli questa comunità protestante subì persecuzioni e isolamento a causa della sua fede.

Il Dipartimento Affari Pubblici e Libertà Religiosa (Aplr) mette a disposizione una traccia di sermone da utilizzare nel sabato dedicato alla giornata speciale, per poter riflettere e approfondire il tema della libertà di fede, che caratterizza la Chiesa avventista del settimo giorno fin dai suoi esordi. «Libertà in Gesù» è l’argomento del sermone proposto, basato sui testi di Luca 4:16–20 e Galati 2:4.

Il 15 febbraio sarà raccolta anche l’offerta nazionale, in modo da poter difendere e promuovere sempre di più la libertà religiosa, valore prezioso e fondamentale di ogni essere umano creato da Dio libero e a sua immagine.

Tempo di preghiera
Durante questo sabato prendiamo del tempo come chiesa per pregare per i milioni di uomini, donne e bambini che continuano a subire persecuzioni, discriminazioni e persino prigionia o danni fisici, perché scelgono la fedeltà a Dio, qualunque cosa accada. Tramite le nostre preghiere, possiamo sostenere i nostri fratelli e le nostre sorelle, in Italia e nel mondo, ed esprimere il nostro favore alla libertà di tutte le persone.

Scarica qui il sermone.

 

[Immagine: pixabay]

L’ora di religione

L’ora di religione

Davide Romano – L’ora di religione è anche il titolo di un fortunato film di Marco Bellocchio. Ma non è a questo che desideriamo fare riferimento. Tutti i genitori sapranno che entro il 31 gennaio occorre, contestualmente al perfezionamento dell’iscrizione, scegliere se avvalersi o meno dell’insegnamento religioso a scuola. Non si tratta infatti di chiedere un «esonero», come accadeva prima del rinnovo del concordato, ma di esercitare un diritto di scelta. La scelta di avvalersi o non avvalersi può, grazie a un recente (sentenza n. 4634 del 2018) pronunciamento del Consiglio di Stato, essere modificata anche in corso d’anno.

Inutile dire che la presenza dell’insegnamento della religione cattolica (Irc) nel quadro della scuola pubblica, ancorché in forma facoltativa, costituisce un vulnus alla laicità della scuola che non dovrebbe delegare non meglio precisati compiti di supplenza nell’impartizione di contenuti culturali alla chiesa cattolica, come invece recita la legge di attuazione 121/1984 (art. 9.2). Del presunto valore eminentemente culturale, piuttosto che strettamente religioso, dell’Irc le gerarchie cattoliche hanno fatto e fanno ancora oggi ampio uso di magniloquente propaganda.

Cionondimeno, al di là di singoli insegnanti volenterosi e preparati, nel complesso l’ora di religione rimane perlopiù un’ora di catechismo, che nel quadro di una scuola sempre più multiculturale e multireligiosa si giustifica sempre meno.

Per parte nostra invitiamo le famiglie avventiste a non avvalersi di tale insegnamento e a richiedere l’attivazione di una disciplina alternativa, oppure di svolgere altre attività didattiche.  Esiste anche la possibilità di lasciare il plesso scolastico durante quell’insegnamento.

Infine esiste anche la possibilità di cui molte famiglie avventiste continuano a ignorare l’esistenza di invitare il pastore avventista della propria chiesa a recarsi a scuola per svolgere egli stesso l’ora alternativa: tale possibilità è espressamente prevista dalla nostra legge di intesa n. 516 del 1988 art. 12. Tale intervento del nostro ministro di culto non avrebbe alcun costo per lo stato e ovviamente per le famiglie.

Certo, se si decidesse prima o poi di sopprimere l’Irc e magari svolgere un insegnamento di storia delle religioni, davvero si supererebbe un vecchio retaggio dell’antica confessionalità dello Stato e non vi sarebbe più bisogno di rincorrere l’attivazione di insegnamenti «alternativi». Ma la discussione su questo scenario sembra abbastanza lontana dalla realtà del nostro Paese.

Focus sul sabato al corso di formazione Aplr

Focus sul sabato al corso di formazione Aplr

 

Francesca Evangelisti – L’edizione 2019 del corso per responsabili locali del Dipartimento Affari Pubblici e Libertà Religiosa (Aplr) si è svolta dalla sera di venerdì 18 al tardo pomeriggio di sabato 19 ottobre. Una ventina di partecipanti si sono ritrovati a Villa Aurora (Firenze) per ascoltare e dialogare in merito ai temi trattati dal Dipartimento nazionale.

In particolare, il focus di quest’anno è stato sul sabato e sulle difficoltà che alcuni nostri fratelli avventisti vivono a livello lavorativo. Molto toccanti le esperienze vissute da due testimoni, Ana e Alejandro, che hanno raccontato le peripezie vissute, fino ad arrivare in tribunale per Ana, al fine di ottenere il riconoscimento del diritto di fruire del riposo sabatico in ambito lavorativo, così come espresso nella legge n. 516 del 22 novembre 1988. Tale legge è stata poi commentata dall’avv. Francesco Coppola, fratello della Calabria, in qualità di esperto che testimonia la propria fede quotidianamente nel suo lavoro.

Il direttore del Dipartimento Aplr, past. Davide Romano, ha illustrato ai presenti la situazione religiosa mondiale, evidenziando i diversi approcci che le nazioni hanno in merito al tema della libertà religiosa.

Il corso si è concluso con l’intervento della prof.ssa Raffaella Di Marzio, direttrice del Centro Lirec (Centro Studi sulla Libertà di Religione, Credo e Coscienza), che ha parlato delle sette. La parola setta è usata in maniera del tutto dispregiativa per stigmatizzare una religione sulla base di testimonianze arbitrarie e faziose. La base della discriminazione religiosa è l’ignoranza e la paura di qualcosa che non si conosce, per questo è fondamentale un approccio consapevole e informato, non basato sul pregiudizio, quando si fa riferimento a una determinata religione.

Soddisfatto per la partecipazione, il Dipartimento Aplr si augura una sempre maggiore presenza di responsabili delle chiese locali nelle prossime edizioni del corso.

L’ora di religione a scuola

L’ora di religione a scuola

Maol – Il nuovo anno scolastico è ormai iniziato per decine di migliaia di alunni e studenti. Nei programmi didattici a tutti i livelli è previsto l’insegnamento della religione cattolica. Al momento dell’iscrizione bisogna compilare un modulo per non avvalersi di tale insegnamento. Tutti gli istituti scolastici e le relative segreterie sono obbligate a  fornire il modulo di esonero.

Il Dipartimento Affari Pubblici e Libertà Religiosa ricorda di non avvalersi dell’ora di religione a scuola sia per dare concreta attuazione al principio di libertà di coscienza e di religione; sia perché, oggi più che mai, occorre che tutti i cittadini, che sono portatori di istanze religiose ed etiche diverse da quelle di maggioranza, diano testimonianza della loro diversità, affinché le istituzioni di questo nostro Paese assumano maggiore consapevolezza del pluralismo religioso e culturale che ormai connota la società italiana.

La legge prevede varie opzioni che le scuole devono attivare come alternativa all’ora di religione cattolica. Lo spiega bene Davide Romano, direttore nazionale del Dipartimento Affari Pubblici e Libertà Religiosa. E ce n’è una che forse sorprenderà.

Guarda il video 

 

L’ora di religione

Scuola. Moduli per sabato ed esami

 

Francesca Evangelisti – Il Dipartimento Affari Pubblici e Libertà Religiosa ricorda a tutti i genitori di ragazzi in età scolare, che sono disponibili: il modulo per l’assenza in giorno di sabato durante l’anno scolastico, il modulo di assenza in giorno di sabato durante gli esami di fine anno.

Per la richiesta dei moduli e per qualsiasi informazione, scrivere un’email a: uicca.aplr@avventisti.it

Corso di formazione Aplr

Corso di formazione Aplr

 

Maol – Il Dipartimento Affari Pubblici e Libertà Religiosa (Aplr) dell’Unione italiana continua i programmi di formazione per i responsabili delle chiese locali. Il corso avrà luogo il 18 e 19 ottobre a Villa Aurora. È un’occasione importante di preparazione per quanti hanno ricevuto l’incarico dalle loro comunità di occuparsi di questo dipartimento. «Giorno di riposo e diritti religiosi in Italia e nel mondo» è il tema che sarà trattato nelle due giornate.

«Invitiamo a prendere nota della data fin da ora» chiedono dall’Aplr «A breve comunicheremo il programma definitivo».

Il costo del soggiorno è a carico del dipartimento Aplr, quello del viaggio è a carico della chiesa locale.

Per informazioni e iscrizioni inviare un’email a: uicca.aplr@avventisti.it

Libertà religiosa. Corso di formazione

Libertà religiosa. Corso di formazione


Davide Romano
– Il Dipartimento Affari Pubblici e Libertà Religiosa (Aplr) organizza un corso di formazione per i responsabili Aplr locali. Il corso avrà luogo dal 5 all’8 agosto a «Villa Aurora», a Firenze, e avrà alcune sessioni congiunte con il Corso per laici. La partecipazione è gratuita e le spese di viaggio saranno sostenute dalla chiesa locale.

Il corso si rivolge ai membri laici e ai pastori che svolgono o sono in procinto di svolgere l’incarico di responsabile Aplr nelle loro chiese, o a semplici interessati alle tematiche del corso.

Sarà un momento di formazione e di confronto sulle tematiche che più frequentemente sollecitano il dipartimento Aplr locale, ovvero: il dialogo tra la Chiesa e le Istituzioni, i rapporti con le altre fedi, i temi della libertà religiosa, la situazione geopolitica della libertà religiosa nel mondo. Ne parleremo anche con ospiti esterni.

LOC-A3-CORSO-APLR-2018-02 prenotazioni devono pervenire entro il 20 luglio tramite il modulo predisposto su www.uicca.it/prenotazioni

Scarica la locandina

Dichiarazione sulla «Consulta ecumenica delle chiese»

Dichiarazione sulla «Consulta ecumenica delle chiese»

Maol Il Dipartimento Affari pubblici e Libertà religiosa (Aplr) dell’Unione italiana ha diffuso la seguente dichiarazione:

In relazione a quanto recentemente riportato da talune agenzie di informazione, circa la nascita di una «Consulta ecumenica delle chiese cristiane presenti in Italia» di cui farebbe parte anche la Chiesa Cristiana Avventista del 7° Giorno, ci riserviamo di precisare quanto segue.

La Chiesa Cristiana Avventista del 7° Giorno ha preso parte a una serie di incontri occasionati dalle celebrazioni del quinto centenario della Riforma protestante. Ovvero, diversi rappresentanti di molte chiese presenti in Italia, tra cui la Chiesa cattolica, la Federazione delle chiese evangeliche in Italia; rappresentanti qualificati dell’Ortodossia e della Chiesa anglicana; e rappresentanti dell’Unione Italiana delle Chiese Cristiane Avventiste del 7° Giorno, hanno partecipato a un tavolo di confronto e di dialogo finalizzati alla preparazione di alcuni convegni tematici connessi alla ricorrenza della Riforma del XVI secolo e alla sua attualità.

La Conferenza episcopale italiana ha per parte sua offerto alcune sedi prestigiose a Trento e ad Assisi, e una sincera ospitalità, al fine di realizzare i suddetti convegni e facilitarne l’elaborazione.

L’esperienza maturata nel corso della preparazione e della realizzazione di tali convegni è stata certamente positiva, poiché ciascuna chiesa ha potuto declinare con la massima franchezza la propria lettura dei principi che hanno ispirato la Riforma protestante, in spirito di fraterna attenzione e di reciproco ascolto.

Ciò detto, ci preme sottolineare senza ambiguità che questo tavolo di ascolto e di confronto tra esponenti di diverse chiese non dovrebbe ambire a diventare un organismo ecumenico strutturato e formalmente rappresentativo, ma soltanto un organo di collegamento tra chiese che reciprocamente si rispettano e si ascoltano nella comune consapevolezza che su alcune questioni socialmente importanti, come ad esempio la difesa della libertà religiosa e di culto, la solidarietà verso i migranti che giungono nel nostro Paese, potrebbe rivelarsi opportuno far sentire insieme la propria voce nello spazio pubblico.

Cionondimeno, qualora l’attuale tavolo di confronto e di dialogo evolvesse in un organismo strutturato e formalmente rappresentativo, che impegni le chiese ivi rappresentate, come ad esempio un «consiglio ecumenico delle chiese» o qualcosa di simile, i rappresentanti della Chiesa avventista valuterebbero la propria partecipazione solo ed esclusivamente in qualità di osservatori.

 

Citazioni burlesche. Il dipartimento APLR chiede una rettifica al Fatto Quotidiano

Citazioni burlesche. Il dipartimento APLR chiede una rettifica al Fatto Quotidiano

Maol- i lettori ci scrivonoMaol – La settimana scorsa, il direttore nazionale del dipartimento Affari pubblici e Libertà religiosa, Davide Romano, ha scritto alla redazione del Fatto Quotidiano per chiedere di rettificare una frase in un articolo di Marco Travaglio in cui l’autore citava senza motivo gli avventisti del settimo giorno.

Pubblichiamo il testo della lettera.

«Gentilissima redazione de Il Fatto Quotidiano,
ci duole richiamare la vostra attenzione su una ennesima citazione burlesca del giornalista Marco Travaglio all’indirizzo della “Chiesa Cristiana Avventista del Settimo giorno”. Nell’articolo di spalla del Quotidiano in edicola oggi, 13 settembre 2016, dal titolo “Piove, Virginia ladra”, il dottor Travaglio, nell’ansia di mostrare come la sindaca Virginia Raggi sia, a parer suo, ingiustamente fatta oggetto di polemiche e accuse gratuite e infondate, promette che “prossimamente, nelle migliori edicole: Guerra aperta fra la Raggi e gli Avventisti del Settimo Giorno”. Sic!

Si capisce che si tratta di una boutade; risulta tuttavia ugualmente fastidioso e potenzialmente pregiudizievole, per una minoranza religiosa come la Chiesa Avventista presente nel nostro Paese dal 1864 e attiva con molteplici iniziative sociali oltre che religiose, essere frequentemente tirata in ballo per dare “colore” ad un articolo che narra di una vicenda totalmente estranea agli avventisti.

Il dottor Travaglio, di cui apprezziamo l’acribia giornalistica e l’obiettività professionale, non farà fatica a riconoscere che già in altre occasioni ha citato a sproposito gli avventisti del settimo giorno, probabilmente per i connotati vagamente esotici che, del tutto ingiustamente, Egli attribuisce al nome della denominazione.

Chiediamo dunque di esercitare un diritto di rettifica (ai sensi dell’art. 8 della legge n. 47/1948) sull’accostamento del nome degli avventisti ad una possibile “guerra con la sindaca Raggi”: tra gli avventisti e la sindaca Virginia Raggi non ci sarà mai alcuna guerra e alcun pregiudizio, ma leale collaborazione nel rispetto dei reciproci differenti ruoli.

Chiediamo altresì la cortesia di non essere citati a sproposito ed in maniera vagamente canzonatoria e pregiudizievole dell’identità della Chiesa Cristiana Avventista del Settimo giorno, in futuri articoli di cronaca politica ed editoriali.

Certi della vostra sensibilità e correttezza, porgiamo distinti saluti e auguriamo all’intera redazione un proficuo lavoro».

A una settimana dall’invio della lettera, la redazione del Fatto Quotidiano non ha ancora risposto.

 

Libertà religiosa. Corso di formazione

Libertà religiosa. Corso di formazione

APLR-formazione-2016Davide Romano – Il dipartimento Affari pubblici e Libertà religiosa (APLR) organizza un corso di formazione per i responsabili APLR locali. Il corso avrà luogo dal 5 al 7 agosto a «Villa Aurora», a Firenze, e avrà alcune sessioni congiunte con il Corso per laici. La partecipazione è  gratuita e le spese di viaggio saranno sostenute dalla chiesa locale.

Sarà un momento di formazione, di confronto sulle tematiche che più frequentemente sollecitano il dipartimento APLR locale e anche l’occasione per visitare alcuni monumenti di Firenze legati alla libertà religiosa.

Il corso si rivolge ai membri laici e ai pastori che svolgono o sono in procinto di svolgere l’incarico di responsabile APLR nelle loro chiese.

Le prenotazioni devono pervenire entro il 20 luglio tramite il modulo predisposto su : www.avventisti.it/prenotazioni

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