Hanna Parodi – Le partenze sono talvolta difficili e l’Aisa di Asti ne sa qualcosa. Da anni la nostra chiesa era troppo silenziosa, mancavano i bambini e non ci sentivamo totalmente appagati nei nostri nuovi locali in città. Evidentemente qualcuno ha pregato, poiché in poche settimane sono arrivate una sorella con tre bambini e poi un’intera famiglia con altri cinque figli piccoli. I nostri cuori erano pieni di gioia, ma sentivamo l’urgenza di organizzare la Scuola del Sabato e l’Aisa.

Grazie all’aiuto di Ignazio Barbuscia, responsabile nazionale dell’Aisa, e poi con l’arrivo di Alessandro Calà, pastore tirocinante del distretto, ci siamo sentiti confortati e spronati nel percorso accidentato che abbiamo affrontato.

Finalmente abbiamo fissato la data del 22 maggio per l’investitura, ma dopo mesi di riunioni online e qualche incontro in chiesa, avevamo bisogno di aria aperta. Anche in questo tutto remava contro: meteo avverso, mancanza di luoghi idonei. Ma noi crediamo nel Dio che ha creato l’arcobaleno e tutte le porte si sono aperte, mentre il sole risplendeva sul giardino della scuola d’Infanzia Miroglio, luogo ideale preparato per riunirci liberamente per la cerimonia di investitura.

Al momento dell’iscrizione a gennaio 2020, avevamo cinque Gemme (bambini da 3 a 5 anni) e nove Tizzoni (bambini dai 6 agli 11 anni). Sabato hanno ricevuto la promessa nove Tizzoni, tre Esploratori (ragazzi dai 12 ai 15 anni) e un’animatrice.

Questi numeri scandiscono l’intervallo Covid, ma soprattutto indicano che quando affidiamo un nostro progetto al Signore (cfr. Proverbi 3:16), questo riesce al di là di ogni timore o interferenza. I sorrisi e la soddisfazione dei nostri scout sono il distintivo più bello che possiamo fissare sul nostro cuore. Lodiamo il nostro Padre e Capo Guida celeste.

 

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