Lina Ferrara – Una delle drammatiche conseguenze dei femminicidi è la situazione in cui vengono a trovarsi i figli delle vittime, che spesso perdono in un sol colpo madre (uccisa dal marito) e padre (che finisce in prigione o si suicida). Di loro, spesso minori, se ne parla poco, ma la loro vita è completamente sconvolta e ancora di più quella di coloro che hanno assistito alla violenza.

Per questo ho in qualche modo plaudito quando ho letto la notizia che in Brasile, il Programma sanitario avventista (Proasa), organizzazione della Chiesa che si occupa di assistenza sociale per la promozione della salute, e il Segretariato per lo sviluppo sociale del governo del distretto federale (Gdf) realizzeranno una collaborazione a favore di bambini e adolescenti che hanno perso la madre in modo tragico (femminicidio).

Nel 2020, sono stati 137 gli orfani in Brasile, il 60,8% bambini e il 39,2% adolescenti, che hanno perso sia la madre sia il padre, arrestato o suicida dopo aver commesso il crimine. 
Alcuni rappresentanti di Proasa e del Segretariato si sono incontrati ad agosto a Brasilia per mettere a punto il progetto. “Inizialmente, i beneficiari saranno residenti della capitale di altre regioni amministrative” ha spiegato Felipe Lemos sul sito di Notizie Avventiste in portoghese
“Il governo del distretto federale ha già ufficializzato un programma di assistenza sociale per gli orfani di femminicidio” ha precisato “C'è anche la Legge 6.937, del 5 agosto, che garantisce una tutela piena e prioritaria a queste persone. Il sostegno avventista servirà a intraprendere azioni più concrete”.

Infatti, il programma presentato da Lídia Gomes, psicologa di Proasa, prevede un sostegno psicologico e psichiatrico settimanale per bambini e adolescenti. Verranno utilizzati diversi approcci, coinvolgendo specialisti del trauma e gruppi terapeutici.

L’idea è piaciuta molto a Mayara Noronha Rocha, responsabile dello sviluppo sociale e first lady del governo del distretto federale, che ha affermato: “Il Gdf deve offrire un servizio completo a queste persone, non solo aiuti umanitari. Pertanto, questo partenariato è molto gradito”. 
Quindi, il Gdf fornirà riferimenti e infrastrutture, Proasa i professionisti del supporto psicologico e anche, quando la situazione lo richiede, aiuti alimentari e vestiario per i più vulnerabili.

Secondo Sérgio Reis, direttore di Proasa, il progetto iniziale sarà fondamentale per chiunque abbia subito questo tipo di trauma; inoltre, man mano che l'iniziativa si svilupperà, la rete di supporto avventista potrebbe crescere per aiutare chi vive questa drammatica perdita. 
La Chiesa avventista brasiliana è già molto impegnata nel sociale grazie alla sua agenzia umanitaria Adra, e questo progetto apre un altro “fronte d'azione”, ha detto Luigi Braga direttore dell’ufficio legale della denominazione in Sudamerica.

[Foto: Gustavo Leighton. Fonte: noticias.adventistas.org/pt]

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