In questa puntata della rubrica "Leggiamo insieme" Claudio Coppini ospita Michele Cecchini, un interessante scrittore emergente, con la sua ultima fatica letteraria per Bollati Boringhieri: "E questo è niente"  È una strana forma di letargia quella che coglie all'improvviso gli abitanti di via Cadorna, dove i più anziani sprofondano a turno in un sonno che dura ventiquattr’ore e poi svanisce senza lasciare traccia.
Qui, in un piccolo borgo della campagna fiorentina alla metà degli anni Sessanta, vive Giulio, il nipote del dottore del paese. Giulio ha sedici anni e ne dimostra la metà. Non si muove e non parla. Si definisce «un coso che ha due braccia e due gambe, ma non funziona nulla». È tetraplegico.Immobile nel suo lettino, Giulio osserva, rielabora gli scampoli di vita che gli capitano a tiro, intercetta parole e reinventa l'esistenza a modo suo.
Insieme alle ipotesi che via via si dipanano sui motivi della letargia, Giulio racconta di sé e della sua famiglia – il nonno autoritario, il padre indolente, la madre a caccia di sogni – da cui emerge un quadro strampalato dei normali, «gli esseri più misteriosi e più scontenti di tutti», messi straordinariamente a fuoco da chi normale non è, anzi si vede affibbiato l’epiteto di infelice. Giulio vive in posizione orizzontale, Giulio non comunica nè con la parola nè con altre modalità, Giulio non deambula  Giulio è INTELLIGENTE!!! Giulio divide il mondo in NORMALI e in TETRA i normali sono strani, alle volte incoerenti, i tetra hanno momenti di felicità, amano la vita Giulio ha 16 anni quando il dottor Nardi allievo del dott.Adriano Milani Comparetti  porta Giulio al centro di Firenze Gli ultimi 2 capitoli del libro sono dedicati alla nuova vita di Giulio ed all'equipe che, per la prima volta, gli fa vedere il mondo in verticale Il Dott.Nardi creerà a Lucca un piccolo centro, simile a quello del Dott.Milani Comparetti. E qui entra in gioco un altro ospite, Giorgia Massai, che ha scoperto per caso l'uscita di questo dalla pubblicità su un giornale, e giallo nel giallo, ha comprato e letto immediatamente il libro, contattato lo scrittore e promosso questa intervista. E voi vi domanderete perché? Semplicemente perchè lei insieme al Dottor Adriano Milani Comparetti (grande uomo e medico illuminato), a prendersi cura di quei bambini e ragazzi ci ha passato venti anni.

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