Ricordando l’azione di Adra a Gravina di Catania nei mesi del blocco totale.

Notizie Avventiste – La scorsa primavera è stata unica nel suo genere. L’abbiamo tutti trascorsa a casa a causa del lockdown, per contenere la diffusione del coronavirus. In quei giorni, si è detto, l’Italia ha manifestato la sua natura. Azioni di solidarietà, di buon vicinato, di impegno di volontariato hanno portato un sorriso e sostentamento alle persone e alle famiglie più fragili, facendole sentire meno sole. Un clima quasi positivo, nonostante la pandemia. Da diverse parti, in quei mesi, arrivava però il timore che, con il “libera tutti”, questo clima si sarebbe disperso per ritornare all’indifferente normalità

Per questo, oggi vogliamo ricordare l’aria che si respirava in quei giorni primaverili nelle città dalle strade deserte. Ripensiamo all’impegno dei volontari di Adra in una località della Sicilia.

Dopo aver preso atto dei casi difficoltà alimentare in famiglie che già erano precarie – ambulanti, badanti, domestiche, posteggiatori, ecc. – di persone che già vivevano alla giornata, “il sindaco del Comune di Gravina di Catania, avv. Massimiliano Giammuso, assieme alla sua giunta, hanno deciso di intervenire subito presso la popolazione della propria cittadina, chiamando all’appello le varie Caritas locali e le Associazioni di volontariato, per venire incontro ai bisogni immediati delle persone. Fra gli enti e le Associazioni chiamate vi è stata Adra Italia, sede di Catania (S.A.Li Battiati), che si è subito attivata per partecipare ai soccorsi. Con l’importante contributo finanziario dello stesso Comune, e altri finanziamenti pervenuti da Adra nazionale è stato possibile acquistare e consegnare a domicilio a 42 famiglie generi alimentari di prima necessità, più volte, nel corso del mese di aprile e maggio scorso. Anche i negozianti e i supermercati locali hanno partecipato con i carrelli solidali, dove i cittadini che volevano donare mettevano beni alimentari da dare a chi aveva bisogno”. Così racconta gli interventi solidali l’Agenzia Avventista per lo Sviluppo e il Soccorso (Adra) sul suo sito.

 

Aiuti sono stati consegnati ad altre 22 famiglie conosciute tramite il passaparola, oltre ai 40 nuclei familiari che normalmente i volontari di Adra locale continuano ad assistere con l’importante contributo del Banco Alimentare. Sono quindi 104 le famiglie aiutate. Non sono numeri, ma persone bisognose di una mano tesa in loro soccorso.

“Normalmente le famiglie vengono a ritirare il pacco alimentare” afferma l’agenzia umanitaria avventista di Catania “ma in quel periodo, essendo vietato spostarsi dal proprio Comune, tutte le consegne sono state fatte a domicilio. L’impegno dei volontari è stato quindi indispensabile. Ai normali volontari si sono aggiunte sette persone che, non potendo lavorare, hanno dato la loro disponibilità a consegnare i pacchi”.

La solidarietà è stata un punto forte anche in questa città. “Alcuni cittadini hanno portato alimenti da donare, altri hanno donato del denaro per acquistare cibo e beni di prima necessità. In questo particolare periodo storico che abbiamo vissuto abbiamo percepito come nel momento del bisogno le persone desiderano aiutare, collaborare, contribuire in ogni modo possibile” ha aggiunto Adra.

Con l’arrivo dei buoni spesa distribuiti dai Comuni, la quotidianità è migliorata per i cittadini che rientravano nei criteri di assegnazione. Ma non per tutti, “per cui abbiamo aiutato dove ritenevamo necessario. La cassa integrazione tardava ad arrivare e diverse famiglie, fino a quel momento autosufficienti, hanno iniziato ad annaspare” ha continuato l’agenzia che ha concluso “Alla fine del periodo ci stiamo ritrovando con alcune famiglie in più rispetto al periodo precedente, perché diversi lavoratori aspettano di riprendere a lavorare, e con nuovi amici che hanno conosciuto Adra Italia e i suoi volontari”.

Per conoscere meglio Adra Italia e i suoi interventi visita il sito: adraitalia.org
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