Eletta la dirigenza dell’Eud per il quadriennio 2021-2025. Approvata anche una raccomandazione sulla violenza domestica.

Corrado Cozzi/Paulo Macedo – Il Comitato esecutivo della Regione Intereuropea (Eud) della Chiesa avventista si è riunito per il consueto incontro di metà anno (Mym), regolarmente programmato a maggio. Quest'anno il Mym si è svolto online in due fasi. La prima riunione, tenuta il 3 maggio, si è concentrata sulla composizione della Commissione di nomina per eleggere i membri del Comitato esecutivo per il periodo 2021-2025.

Rinvii causa pandemia 
Come è noto, la situazione pandemica ha sconvolto i modelli operativi di molte organizzazioni mondiali, inclusi quelli della Chiesa avventista del settimo giorno. Normalmente, l’Assemblea amministrativa mondiale, che prevede l'elezione dei dirigenti della denominazione, avrebbe dovuto svolgersi a luglio 2020. Ma l’inaspettata pandemia ha interrotto del tutto il programma.

In un primo momento si era deciso di posticipare l’Assemblea a maggio 2021, ma il perdurare della crisi globale ha costretto a un ulteriore rinvio dei lavori a maggio 2022.

Durante l'Assemblea mondiale (primo organismo governativo della denominazione, ndt) viene eletto il Comitato esecutivo mondiale, e si svolgono anche le nomine degli esecutivi delle tredici Regioni della Chiesa avventista. Tuttavia, la maggior parte delle Regioni, compresa l’Eud, ha deciso di procedere all'elezione dei propri responsabili di dipartimento in occasione del loro incontro di metà anno 2021.

Nella prima fase del 3 maggio, la Commissione di nomina si è riunita e ha stilato la nuova lista del Comitato esecutivo Eud. Va notato che i tre officer – presidente, segretario esecutivo e tesoriere – sono nominati esclusivamente dall’Assemblea mondiale, e quindi la loro elezione avverrà l'anno prossimo, dal 6 all'11 giugno, a St. Louis.

Nomina nuovo Comitato esecutivo 
Dopo una serie di incontri online, in cui sono stati discussi i nomi dei possibili candidati per il Comitato esecutivo che durerà fino al 2025, ieri mattina (24 maggio) le nuove nomine sono state presentate durante i lavori del Mym.

Di seguito, il nuovo Comitato esecutivo Eud. 
Tesoriere associato: Reto Mayer, confermato in questo incarico. 
Associazione pastorale, Cappellania avventista, Sviluppo della leadership: Ventislav Panayoptov, attuale presidente dell'Unione bulgara, nuovo in questa posizione. 
Associazione coniugi dei pastori: Varthui Panayotova, nuova in questo ruolo. 
Ministeri della Famiglia, Scuola del Sabato dei bambini e Ministeri per le pari possibilità: Rainer Wanitschek, confermato al Dipartimento Ministeri della Famiglia, ma nuovo negli altri due incarichi. 
Comunicazioni e Affari Pubblici e Libertà Religiosa (Aplr): Paulo Sérgio Macedo, attuale direttore Aplr ed Educazione in Portogallo, nuovo in questa posizione. 
Educazione e Spirito di profezia: Marius Monteanu, confermato al primo dipartimento, nuovo al secondo. 
Ministeri per la promozione della Salute: Viriato Ferreira, attuale presidente dell'Associazione portoghese di medicina preventiva e direttore di VitaSalus, in Portogallo, nuovo in questo incarico. 
Ministeri per le pubblicazioni, Planned Giving e Trust Service: Norbert Zens, confermato al secondo incarico, nuovo al primo. 
Ministeri Personali e Scuola del Sabato, e Missione avventista: Florian Ristea, attuale responsabile degli stessi dipartimenti in Romania, nuovo in questo incarico all’Eud. 
Ministeri Femminili: Dagmar Dorn, confermata nel suo incarico. 
Ministeri Avventisti per la Gioventù: Jonatan Tejel, confermato nel suo incarico. 
Gestione Cristiana della Vita: da stabilire. 
Coordinatore del gruppo etnico: da stabilire.

Dopo la lettura dei nomi proposti alle varie cariche direttive, il presidente Mario Brito, che presiede il Comitato esecutivo Eud, ha invitato i membri ad esprimere opportunamente i propri commenti. Infine, il voto è stato espresso individualmente per ogni candidato, confermando le candidature. Sarà presto rilasciata una nota di presentazione di ogni nuovo incaricato.

Ringraziamenti agli uscenti 
Parole di apprezzamento e auguri per il futuro sono stati espressi dal presidente Brito a coloro che concludono il loro servizio per la Chiesa presso l’Eud: 
Elsa Cozzi, Ministeri in favore dei Bambini e Scuola del Sabato dei Bambini. 
Elvira Wanitscheck, Associazione coniugi dei pastori. 
Valérie Dufour, Ministeri per la promozione della Salute. 
Corrado Cozzi, Dipartimento Comunicazioni, Ministeri Avventisti per le pari Possibilità. 
Ioan Campian, Gestione Cristiana della Vita, Ministeri per le Pubblicazioni, Spirito di profezia. 
Liviu Olteanu, Affari Pubblici e Libertà Religiosa. 
Paolo Benini, Ministeri Personali e Scuola del Sabato, Missione Avventista. 

Rapporto finanziario 
I lavori sono proseguiti con altri punti all'ordine del giorno. Il tesoriere Norbert Zens ha presentato il rapporto finanziario 2020 con un risultato positivo che dimostra la fiducia e la fedeltà dei membri di chiesa tramite la decima. È stato tuttavia lanciato un appello perché sia invertito il calo preoccupante delle offerte, dovuto principalmente alla mancanza di incontri in presenza a causa delle attuali restrizioni. Un altro voto importante è stato espresso a favore del nuovo programma di studi del Master in pastorale, che sarà attivato presso l'Università di Friedensau nel prossimo futuro.

Violenza domestica 
Durante il primo incontro del 3 maggio, il Comitato esecutivo ha preso un importante voto sulla violenza domestica. A novembre 2020, era già stata eletta una commissione per studiare la questione. Essa ha elaborato il seguente voto:

Considerata la dichiarazione ufficiale della Chiesa avventista mondiale su abuso e violenza in famiglia (1995/2020), noi avventisti del settimo giorno, affermiamo la dignità e il valore di ogni essere umano e condanniamo tutte le forme di abuso fisico, sessuale ed emotivo, e di violenza domestica. 
Visto che l'abuso, in qualsiasi forma di comportamento, viola la dignità e il rispetto di una persona, giovane o anziana, e produce vergogna nella vittima; 
Visto che la triste realtà degli abusi e della violenza domestica è presente anche nella nostra Chiesa e noi siamo chiamati a: a. sensibilizzare attraverso l'educazione e l'informazione; b. proteggere e aiutare le vittime e gli autori, creando chiese e rifugi sicuri, e promuovendo l’assistenza; 
Visto che non esiste un comitato specifico per occuparsi della violenza domestica ai diversi livelli dell'organizzazione della Chiesa e che la violenza domestica è generalmente gestita da un pastore o da comitati dei diversi livelli dell'organizzazione della chiesa; 
Raccomandiamo a ogni Unione di istituire prima possibile, ma non oltre il 31 dicembre 2022, un gruppo permanente contro la violenza domestica, composto da almeno tre persone, inclusi uomini, donne ed esperti come assistenti sociali, avvocati, ecc.".

Con questo voto, la Chiesa avventista dichiara ancora una volta la sua totale disapprovazione verso tutte le forme di violenza, in particolare la violenza domestica. Si impegna a formare e informare efficacemente i propri membri per garantire un'adeguata protezione a coloro che sono vittime di tali comportamenti inaccettabili.

Conclusione 
Il presidente Brito ha chiuso il Comitato di metà anno 2021 con un riferimento all’appello di Gesù all'unità: "che siano tutti uno; e come tu, o Padre, sei in me e io sono in te" (Giovanni 17). "L'unità è una sfida" ha esordito Brito "che è impossibile da raggiungere, umanamente parlando. Ma mentre lottiamo per essere uniti, cresciamo. E il mio sogno è che possiamo crescere nella comprensione reciproca". Ha infine concluso ricordando al Comitato esecutivo che "solo se lo Spirito Santo dimora nei nostri cuori, saremo in grado di lavorare insieme".

[Immagine: Eud]

 

 

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