Porte Aperte ha pubblicato la World Watch List 2020.

Notizie Avventiste – Cresce la persecuzione contro i cristiani nel mondo. È uno dei dati significativi della World Watch List 2020 (Wwl), la lista dei 50 Paesi in cui è più diffusa l’oppressione anticristiana, pubblicata da Parte Aperte il 15 gennaio. Salgono a 260 milioni i cristiani perseguitati (erano 245 milioni lo scorso anno).

“Continua a peggiorare la condizione dei cristiani nel mondo: 1 cristiano ogni 8 sperimenta un alto livello di persecuzione” ha precisato Cristian Nani, direttore di Porte Aperte “Fuoriuscire dalle mere dichiarazioni per agire concretamente diventa un imperativo di governi e istituzioni o saremo ricordati per aver chiuso gli occhi di fronte a una delle più imponenti persecuzioni di massa mai sperimentate in questa terra”.

Su circa 100 Paesi monitorati dalla ricerca, 73 hanno mostrato un livello di persecuzione definibile alta, molto alta o estrema.

Diminuiscono invece i cristiani uccisi a motivo della loro fede. Infatti “scende da 4.305 dello scorso anno a 2.983 del 2019, con la Nigeria ancora terra di massacri per mano soprattutto degli allevatori islamici Fulani, ben più letali dei terroristi di Boko Haram. La Repubblica Centrafricana e, in particolare, lo Sri Lanka, con il terribile attentato di Pasqua 2019, sono rispettivamente il secondo e il terzo Paese per numero di uccisioni”, afferma Porte Aperte.

La Wwl registra anche un aumento della “pressione” – vessazioni, aggressioni, violenze e discriminazioni – sui cristiani. “Violenza (uccisioni) e pressione” si legge in una nota del rapporto “sono le due macro aree di analisi, ma la pressione, nella metodologia usata per stilare la Wwl, considera ogni sfera della vita del cristiano: privata, famiglia, comunità, chiesa e vita pubblica”.

La lista
Al primo posto tra le nazioni che perseguitano in modo estremo si conferma ancora una volta la Corea del Nord, in testa a questa triste classifica dal 2002. Si stima che da 50 e 70 mila credenti siano detenuti nei campi di lavoro nordcoreani per ragioni legati alla fede.

Al secondo posto nella Wwl si posiziona l’Afghanistan, seguito da Somalia e Libia, nazioni che hanno “fonti di persecuzione diverse rispetto alla Corea del Nord, connesse a una società islamica tribale radicalizzata e all’instabilità endemica di questi Paesi: la fede va vissuta nel segreto e se scoperti (specie se ex-musulmani), si rischia anche la morte”. Il Pakistan rimane al quinto posto.

Instabilità e conflitti in Iraq e Siria hanno prodotto una drastica riduzione della presenza cristiana. “In Iraq dal 2003 a oggi è sparito l’87% dei cristiani, mentre in Siria dal conflitto civile il 66%” spiega C. Nani “È emergenza assoluta: il Risiko di interessi economici e geopolitici in Medio Oriente deve lasciare spazio alla causa dei cristiani perseguitati!”.

Violenze e abusi sulle donne
Sono 8.537 i casi di donne violentate e abusate, a cui vanno sommati anche i matrimoni forzati (almeno 630). Una subdola persecuzione spesso usata come arma per piegare la volontà.
“Donne cristiane rapite e violentate con genitori o mariti costretti a sentire le grida al telefono: la brutalità del fenomeno degli abusi sessuali e dei matrimoni forzati è sconcertante. Ed è solo la punta di un iceberg che pian piano stiamo scoprendo. Se esiste sommerso in un Paese come l’Italia, figuriamoci in Paesi dove i cristiani sono considerati cittadini di serie B!” commenta C. Nani.

Negli ultimi anni, Porte Aperte ha potenziato la ricerca per quanto riguarda la violenza di genere, scoperchiando un universo di abusi sempre più sconvolgente, tanto che a fine febbraio 2020 sarà pubblicato un rapporto ad hoc.

La World Watch List 2020 è su https://www.porteaperteitalia.org/persecuzione/

Ascolta l’intervista di Radio Voce della Speranza a Cristian Nani e al past. George Moushi, realizzata il 18 gennaio, nella chiesa avventista di Roma Appia, a margine dell’evento “Dove la fede costa di più”.


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