In questa puntata della rubrica  L' Altrobinario, Claudio Coppini e Roberto Vacca intervistano Samuele Bartolini, giornalista che scrive per la storica testata livornese, Il Tirreno.

Samuele, fratello cattolico che nella giovinezza ha vissuto un'indimenticabile esperienza legata alla Comunità di Taizé in Francia, da alcuni anni ha promosso a Firenze un gruppo aperto, laico (come lo definisce lui) che si ispira proprio a Taizé. Quel che unisce le persone – appartenenti a diversi gruppi cristiani – è Gesù e lo Spirito Santo. Ogni prima domenica del mese, dalle16 alle 17 presso la chiesa di Ognissanti in piazza Ognissanti a Firenze, è possibile partecipare alla preghiera di Taizé e godere delle melodie dei canti. È uno spazio aperto di fraternità dove si possono incontrare, a Firenze come in varie altre città italiane, fratelli cattolici, ortodossi, evangelici, e anche persone che non appartengono a nessuna comunità, ma che sono innamorate di Gesù e attratte dallo Spirito Santo.

*Nella foto l'immagine di frère Roger Schutz, fondatore della comunità di Taizé, assassinato all'età di 90 anni durante la preghiera pubblica serale da una squilibrata che gli si era avvicinata con un coltello. Figlio di un pastore protestante svizzero, dal 1937 al 1940 aveva studiato teologia riformata a Strasburgo e Losanna, Nel silenzio di un lungo ritiro durante l'inverno 1952-1953, frère Roger scrisse la Regola di Taizé, esprimendo per i fratelli “l'essenziale permettendo la vita comune” (fonte: wikipedia).

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