Sulle Alpi i ghiacciai stanno diventando rossastri, e, a causa di questo, hanno assunto la tendenza a sciogliersi più facilmente del solito. Il fenomeno non è dovuto alle sabbie sahariane portate dal vento ma ad una specie di microalga che riesce a vivere alle condizioni estreme della superficie dei ghiacciai. Il ghiaccio diventato più scuro, assorbe maggiormente il calore e si scioglie con una certa rapidità. Il fenomeno è iniziato in Groenlandia dove ha già causato gravi danni a vaste superfici ghiacciate, grandi quanto un terzo del nostro paese.

“Comunque, ciò che soffriamo adesso non è niente in confronto alla gloria, che Dio ci darà un giorno. Tutto l'universo sta aspettando pieno di speranza e con impazienza il momento in cui Dio rivelerà i suoi figli. Quel giorno, infatti, il creato sarà liberato dal peccato, dalla morte e dal decadimento, tutte cose che, suo malgrado, lo hanno condannato a non avere un senso, per colpa di chi ve lo ha trascinato. Quel giorno anch'esso parteciperà alla gloriosa liberazione dal peccato, di cui già godono i figli di Dio. Perché sappiamo che fino ad ora tutto il creato, in attesa di questo grande evento, soffre e geme, come una donna che partorisce. E non soltanto il creato, ma anche noi cristiani. Anche se abbiamo lo Spirito Santo dentro di noi, come anticipo della futura gloria, soffriamo in attesa di essere liberati dal dolore e dalla sofferenza. Anche noi aspettiamo ansiosamente quel giorno, in cui Dio ci darà tutti i nostri pieni diritti, fra cui il corpo nuovo che ci ha promesso, un corpo che non si ammalerà, né morirà mai più” (Romani 8:18-23).

 

 

Intervista di Mario Calvagno al pastore avventista Daniele Benini.

 

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