Adolescenza tra impegno e devianza, riflesso della nostra società

Adolescenza tra impegno e devianza, riflesso della nostra società


Tutti i provvedimenti decisi dal Consiglio dei ministri di giovedì scorso vanno in un’unica direzione: quella della attenuazione, se non dell’esclusione, della variabile rappresentata dall’età nella valutazione della responsabilità penale del minore autore di reato. È come se la fase dell’adolescenza venisse cancellata dalla considerazione del processo di formazione della personalità e non se ne valorizzasse, ai fini del giudizio penale, la particolare fragilità e vulnerabilità. È quanto presuppongono le misure (ad eccezione dell’estensione della messa alla prova) assunte dal governo: nei fatti si assimila “il 14enne che spaccia” al “50enne che commette reati”. Inzia così un articolo apparso su Repubblica del 12-09-23 a firma di Luigi Manconi e Federica Resta. Abbiamo chiesto un parere su questi temi a Giuseppe Tomai, psicologo e psicoterapeuta.

 

“Se non diventate come bambini”… Salvate il bambino dentro di voi!

“Se non diventate come bambini”… Salvate il bambino dentro di voi!


Prendendo spunto dal libro a cura di Andreas Neider "Se non diventate come bambini…. Lo sviluppo del bambino come modello di riferimento dell'autosviluppo", Roberto Vacca intervista lo psicologo e psicoterapeuta Giuseppe Tomai sul bambino interiore che c'è in ciascuno di noi, e perchè cerchiamo spesso di ucciderlo. E' possibile recuperare la dimensione spirituale della fanciullezza, lo stupore e la meraviglia di fronte alla vita?

“Se non diventate come bambini”… La lezione dello sguardo dei più piccoli

“Se non diventate come bambini”… La lezione dello sguardo dei più piccoli


Prendendo spunto dal libro a cura di Andreas Neider "Se non diventate come bambini…. Lo sviluppo del bambino come modello di riferimento dell'autosviluppo", Roberto Vacca intervista lo psicologo e psicoterapeuta Giuseppe Tomai sul significato profondo delle parole di Gesù sul bambino e la sua spiritualità. 

 

“Se non diventate come bambini”… La lezione dello sguardo dei più piccoli

“Se non diventate come bambini”… La lezione dello sguardo dei più piccoli


Prendendo spunto dal libro a cura di Andreas Neider "Se non diventate come bambini…. Lo sviluppo del bambino come modello di riferimento dell'autosviluppo", Roberto Vacca intervista lo psicologo e psicoterapeuta Giuseppe Tomai sul significato profondo delle parole di Gesù sul bambino e la sua spiritualità. 

 

Generazione Covid

Generazione Covid


Prima dei freddi numeri delle statistiche ufficiali, bisogna ascoltare i racconti di chi con i minori vive a contatto ogni giorno per capire qual è stato l'effetto della Dad su bambini e adolescenti. Sono racconti che mettono i brividi per quello che una generazione ha subito, per quello che ancora dovrà subire, e per il carico di solitudine, depressione, insicurezze che si porterà dietro per tutta la vita. 

Inizia così il servizio sulla Stampa di Torino del 9 gennaio scorso, dal titolo "Generazione Covid", a firma di Flavia Amabile. Di questo carico di sofferenza, spesso invisibile, sulle spalle di bambini e adolescenti,  parliamo con lo psicologo e psicoterapeuta Giuseppe Tomai. Per evitare conseguenze gravi – ci dice il dott. Tomai –  occorre che i genitori siano consapevoli del problema, e che anzichè trasmettere ansie ai figli, svolgano un ruolo di mediazione culturale e psicologica rispetto ai diffusi timori sociali.

 

La pandemia ha aggravato i problemi psichiatrici di bambini e adolescenti

La pandemia ha aggravato i problemi psichiatrici di bambini e adolescenti


Il lungo isolamento sta provocando ansia, crollo dell’autostima, autolesionismo. In gran parte al riparo dalle conseguenze fisiche del virus, i bambini e gli adolescenti stanno subendo quelle psicologiche da quando le chiusure scolastiche li hanno lasciati a casa. L’isolamento in una stanza, la didattica magari solo attraverso uno smartphone e un wifi instabile, le liti in famiglia nate dalla convivenza in pochi metri stanno innescando negli adolescenti una seconda epidemia. Non è un virus. È abulia, depressione, crollo della concentrazione e dell’autostima, ansia, autolesionismo. E non è solo in Italia. Uno studio sui pronto soccorso pediatrici di Torino, Cagliari e di altri 21 ospedali in dieci Paesi diversi durante la prima ondata di Covid, pubblicato su «European Child and Adolescent Psychiatry», mostra ciò che è successo in tutto il mondo: gli accessi per atti di autolesionismo in marzo e aprile 2020 aumentano dal 50% al 57%, con un’incidenza in crescita degli «intenti suicidi» e dell’isolamento come fattore scatenante.

Benedetto Vitiello dell’Ospedale Regina Margherita di Torino, docente di psichiatria infantile anche alla Johns Hopkins di Baltimora, nota le stesse tendenze nel pronto soccorso del capoluogo piemontese. Ma sono diffuse anche nel resto del Paese. Vitiello il mese scorso ha pubblicarispetto to su «Frontiers in Psychiatry» uno studio basato su un sondaggio in Italia fra circa ottocento minorenni — età media, 12 anni — durante la pandemia. Conclusione: «Il 30,9% dei bambini sono ad alto rischio di disordine da stress post-traumatico». Francesca Maisano, psicoterapeuta dell’età evolutiva del Fatebenefratelli di Milano, nota sulla base di un sondaggio fra centinaia di minori che ragazzi e ragazze tendono a reagire al disagio di questi mesi in modi diversi. «I maschi con un aumento di aggressività verso il resto della famiglia — dice —. Le femmine con un attacco al corpo spesso correlato a scarsa autostima» (dall'articolo di Federico Fubini e Simona Ravizza dal titolo "I ragazzi, le scuole chiuse. Più ansia e depressione" apparso sul Corriere della Sera del 9 aprile 2021)

Su questa situazione di grave disagio psichico tra bambini e adolescenti abbiamo parlato con lo psicologo e psicoterapeuta Giuseppe Tomai, che conferma che la situazione è molto seria e non deve essere assolutamente sottovalutata.

Paure  nei bambini al tempo della pandemia

Paure nei bambini al tempo della pandemia


In questa nuova puntata di A tu per tu Roberto Vacca intervista  Giuseppe Tomai, psicologo, psicoterapeuta e socio-formatore AICO a Firenze, che ci parla delle paure dei bambini in questo periodo difficile, segnato dalla pandemia mondiale. Il rischio è quello di sottovalutare le carenze causate dal distanziamento sociale (e dalle tensioni presenti in famiglia) nello sviluppo psico-sociale dei bambini e dei ragazzi. Diventare consapevoli dei rischi è il primo passo per prendere le giuste decisioni sul piano individuale e sul piano sociale e politico per proteggere i nostri figli.

Disagio e negazionismo dopo il lockdown

Disagio e negazionismo dopo il lockdown


In questa puntata di Sfogliando il giornale, Claudio Coppini intervista lo psicologo e psicoterapeuta Giuseppe Tomai sul disagio psicologico del dopo lockdown e sui negazionisti del Covid19.

*Nella foto la recente manifestazione dei negazionisti del Covid19 a Roma

Covid e il culto idolatrico della gioventù

Covid e il culto idolatrico della gioventù


In questo numero di Sfogliando il giornale prendendo spunto da un articolo del 20 agosto del Corriere della Sera, Roberto Vacca ha intervistato lo psicologo e psicoterapeuta Giuseppe Tomai.

Uno studio dimostra che sono a rischio anche i più piccoli. E ci fa chiedere perché gli adulti non riescano a impedire che i ragazzi si mettano in situazioni pericolose. I bambini non sono affatto immuni al Covid. I ragazzi men che meno. Ora che la nostra più grande speranza si rovescia nella più tremenda disillusione, enormi responsabilità attendono ciascuno di noi e gravi decisioni attendono la classe dirigente.

Buongiorno con Edicola RVS del 30 giugno 2020

Buongiorno con Edicola RVS del 30 giugno 2020


In questo numero Claudio Coppini e Roberto Vacca commentano con i loro ospiti alcuni articoli apparsi sui giornali di oggi. Sono intervenuti lo psichiatra Giovanni Varrasi, già segretario regionale dei Verdi in Toscana, e Giuseppe Tomai, psicologo e psicoterapeuta.
Tra i temi affrontati: il MES al centro del dibattito politico, la vittoria dei verdi in Francia, aumenta la violenza domestica e il disagio psichico come conseguenza del “lockdown” e delle prospettive economiche negative.

Un bilancio del confinamento nella prospettiva di uno psicologo

Un bilancio del confinamento nella prospettiva di uno psicologo


In questo numero di “A tu per tu” parliamo ancora delle misure di “lockdown” che hanno interessato il nostro Paese negli ultimi mesi, misure molto restrittive delle libertà personali che sono state adottate e imposte in nome della sicurezza collettiva. In effetti recenti ricerche hanno sottolineato l’utilità di queste misure. Uno studio condotto da epidemiologi presso l’Imperial College di Londra ha stimato che i lockdown abbiano salvato circa 3,1 milioni di vite in 11 Paesi europei, tra cui 500 mila nel Regno Unito, e che abbiano ridotto i tassi di infezione di una media dell’82% (da Repubblica.it).
Tuttavia il costo delle restrizioni sociali – il cosiddetto “distanziamento sociale” che spesso si è tradotto semplicemente in isolamento sociale – è risultato spesso pesante, con conseguenze a medio-lungo termine ancora da studiare. Si presume che il costo di queste misure sia stato pagato dalla popolazione soprattutto in termini di acutizzazione di tensioni e disagi psichici presistenti, ma che abbia colpito soprattutto le fasce più deboli: gli anziani, i bambini e gli adolescenti, privati della socializzazione indispensabile per l’equilibrio psichico e lo sviluppo cognitivo.
Abbiamo parlato di questi temi – e di vari altri problemi emersi in questa straordinaria fase della storia umana – con Giuseppe Tomai, psicologo e psicoterapeuta.

(Nella foto un esempio di “lockdown” nel mondo: una strada di Manhattan, New York, durante l’ora normalmente di massimo traffico)

Sfogliando il giornale : “il momento dei doveri”

Sfogliando il giornale : “il momento dei doveri”


In questo numero di Sfogliando il giornale Claudio Coppini e Roberto Vacca intervistano lo psicologo e psicoterapeuta Giuseppe Tomai prendendo spunto dall’editoriale di Antonio Polito apparso sul Corriere della Sera del 9/3/2020, dal titolo “Nessuno sfugge“.

Ora il dovere civico di ognuno di noi è solo di dare una mano, di fare la sua parte, di accettare i sacrifici richiesti. Da molto tempo abbiamo imparato a vivere di soli diritti. È giunto il momento — accade nella storia di una nazione — dei doveri.

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