Nel primo anniversario del lockdown nazionale, HopeMedia Italia ricorda le sfide, i momenti difficili e quelli positivi vissuti per rendere un servizio nuovo e inaspettato alle chiese avventiste in Italia, tra liturgie sabatiche trasferite online, a causa della chiusura dei locali di culto, e incontri e conferenze sul web. Tutto sotto il motto “Restiamo uniti a distanza”.

Vincenzo Annunziata – La pandemia ha accelerato il cammino digitale, spingendo al massimo la trasformazione per poterci adeguare alla nuova situazione. HopeMedia Italia (Hmi), la struttura della Chiesa avventista italiana deputata alla comunicazione, ha avuto un incremento di produzione ma con varie difficoltà generate dalla stessa pandemia.

Difficoltà e sfide 
Innanzitutto, la difficoltà negli spostamenti, la riduzione di personale (volontari avventisti bloccati in Sudamerica, malattia della prima responsabile) e contestualmente aumento del lavoro con registrazioni via computer anche al mattino presto, per evitare il congestionamento della rete. 

In pieno lockdown, per venire incontro alle esigenze dei nostri ascoltatori radio, abbiamo inserito lo streaming del circuito radio Rvs all’interno di un nuovo aggregatore di contenuti, un’App per i cellulari, Radio Player Italia oltre allo streaming e ai podcast usufruibili dal sito hopemedia.it.

Il Covid-19 si è imposto nelle nostre vite e ha drasticamente cambiato i programmi, obbligando le organizzazioni come la nostra ad accelerare la trasformazione digitale. In parole povere, gli effetti dirompenti della pandemia ci hanno consentito di imboccare percorsi non convenzionali e mai battuti prima d’ora per la produzione di programmi video in particolare.

Se da un lato la rapida trasformazione ha richiesto di adottare nuove strategie per gestire le registrazioni video, dall’altro è stato necessario anche abbandonare processi consolidati ma non più funzionali. Questo ovviamente è avvenuto soprattutto nel settore video; per le radio invece alcuni nostri speaker hanno potuto lavorare da casa. La nostra struttura si sta comunque adattando a questo nuovo scenario nel caso si dovesse ancora proseguire su questa strada.

Abbiamo smesso di sminuire i buoni risultati per smania di puntare alla perfezione e abbiamo iniziato a lanciare nuove esperienze video a un ritmo accelerato, ripetendo e migliorando quello che stavamo facendo.

Aspetti positivi 
La pandemia ci ha anche portato a sviluppare un palinsesto video settimanale con particolare attenzione alla giornata del sabato. Con i luoghi di culto chiusi, nei primi mesi del lockdown, i membri di chiesa, gli amici e i conoscenti potevano partecipare, anche se a distanza, allo studio biblico in gruppo (la Scuola del sabato), al culto sabatico; ascoltare canti e ricevere notizie; e nel contempo a poter essere inseriti nell’App internazionale Hope Channel così da seguire la programmazione del sabato anche dal televisore di casa. HopeMedia Italia collaborato con i dipartimenti della chiesa nazionale anche allo sviluppo di conferenze bibliche mandate in onda via streaming

Quindi, potremmo considerare aspetti positivi l'aver imparato a lavorare diversamente e probabilmente ad essere anche più creativi in questo campo. Sicuramente la creatività potrà essere poi utilizzata alla fine di questo periodo anche se immaginiamo che il futuro non sarà esattamente uguale al passato. 

La crescita della tecnologia, la digitalizzazione di vari servizi, ci porterà comunque a lavorare diversamente e mi auguro che il tutto possa essere un vantaggio per le comunicazioni della nostra chiesa, usare ed usufruire dei mezzi di comunicazione per poter diffondere la Parola.

Informare
Il nostro obiettivo primario, come HopeMedia Italia, è quello di informare in campo religioso, spirituale e far conoscere la Parola come nostra fondamento di vita oltre a quello di dare un servizio alle nostre comunità locali impossibilitate a riunirsi in presenza.

 

 

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