Ne parla l’ultimo numero di Bibelreport della Società biblica in Germania.

HopeMedia Italia – In diversi luoghi del mondo, la Bibbia non può essere né stampata né acquistata; in altre nazioni sono in vigore particolari restrizioni. L'edizione speciale di quest'anno della rivista Bibelreport offre una panoramica di come funzionano le Società bibliche nei Paesi in cui la libertà religiosa è limitata o inesistente, e racconta le esperienze di uomini e donne che vivono il loro percorso con la Scrittura nonostante le persecuzioni.

“Nel primo contributo della rivista” riporta l’agenzia stampa tedesca Adventist Press Service (Apd) “troviamo una distinzione tra le nazioni che vietano la Bibbia in quanto libro e quelle in cui viene classificata come ‘libro in pericolo’ a causa delle restrizioni". Cita come esempi Algeria, Iran, Iraq e Cina, e presenta la situazione dei cristiani e della diffusione della Bibbia in questi Paesi.

Esempi di difficoltà
In un articolo, Maryam Parikhahzarmehr descrive la situazione in Iran, suo Paese d'origine, dove lei e la sua famiglia hanno vissuto segretamente la loro fede cristiana. Possedere una Bibbia è proibito nella Repubblica Islamica. Quando alla fine è stata trovata una Bibbia nella sua libreria, Maryam è fuggita in Germania, insieme con la sua famiglia. Non è facile per lei ricordare il passato e rivivere quei momenti.

Hrayr Jebejian, segretario esecutivo della Società biblica negli Stati del Golfo, parla delle difficili condizioni in cui è costretta ad operare la sua organizzazione. La situazione nella regione del Golfo è "imprevedibile, instabile, insicura e volubile" afferma. Ad esempio, i permessi di importazione vengono sospesi da un giorno all’altro, mandando all’aria la pianificazione delle forniture di Bibbie stampate. A febbraio 2020, Jebejian aveva chiesto di pregare perché la dogana aveva bloccato una spedizione di Bibbie da Dubai all'Oman, aveva confiscato i libri e sospeso la licenza commerciale.

Bibbia per smartphone 
Eva Mündlein, teologa e redattrice di Bibelreport, delinea nel suo articolo le possibilità offerte dal digitale in questi Paesi. Grazie alle nuove tecnologie di comunicazione, è diventato più facile portare il “Libro dei libri” in regioni remote o pericolose. Lo smartphone ha un ruolo speciale in questo. Così, diventa più facile scaricare, leggere e distribuire copie della Bibbia, ed è una grande opportunità per molte persone. Oltre a Internet, anche televisione e radio svolgono un ruolo importante nel raggiungere i cristiani nei Paesi in cui la Scrittura è vietata o è di difficile accesso.

Il Bibelreport (Rapporto biblico) è pubblicato dalla Società biblica in Germania con cadenza trimestrale più un'edizione speciale all'anno e dà notizie su argomenti legati al "Libro dei libri" e sul lavoro che le Società bibliche svolgono in tutto il mondo per la diffusione e la traduzione delle Sacre Scritture.

Nel nostro Paese opera la Società biblica in Italia (Sbi), impegnata in vari progetti tra cui quello della “Bibbia italiana della Riforma” (Bir), nato nel 2017 prendendo spunto dalle celebrazioni per i cinquecento anni della Riforma protestante. A ottobre 2020 è stata presentata in diretta Facebook la seconda edizione del Nuovo Testamento Bir.

[© Foto: Deutsche Bibelgesellschaft. Fonte: Apd]

 

 

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