HopeMedia Italia – Il matrimonio di una coppia nella chiesa avventista di Potenza ha suscitato un inaspettato interesse dei media. “Venerdì 5 marzo” ci scrive Vincenzo Bochicchio, della comunità potentina “nonostante la zona rossa e le restrizioni che essa comporta, la chiesa di Potenza, nei nuovi locali addobbati per l’occasione, ha vissuto la gioia di una bella festa di matrimonio. Di fronte al pastore Stefano Calà, ai parenti, agli amici e alla nostra comunità, Donata Mollica e Carlo Tronnolone hanno pronunciato il fatidico sì”.

Fin qui tutto normale, diremmo. Ma la pandemia ha cambiato il modo di fare festa in eventi importanti come questo. Infatti, prosegue Bochicchio, “dopo la cerimonia religiosa, gli sposi hanno festeggiato virtualmente offrendo un pranzo da asporto. Ognuno dalla propria casa, in collegamento telematico, ha potuto consumare il pranzo insieme agli sposi. La particolarità della festa ha suscitato l’interesse dei media. Sia la Gazzetta del Mezzogiorno che il Tg regionale si sono occupati dell’evento, intervistando gli sposi che hanno avuto la possibilità di dare testimonianza della propria fede in Dio”.

Grazie all’aiuto di un ristoratore del capoluogo lucano e al web, i neosposi hanno riunito gli invitati intorno a una tavolata “reale, ma virtuale”, ha riportato Agi.it. Infatti, parenti e amici hanno ritirato il pasto completo al ristorante o lo hanno ricevuto a casa direttamente, per gustarlo “nella propria abitazione dove, attraverso il web, tutti insieme online, hanno festeggiato il giorno più importante della vita degli sposi”. Un’idea “originale, forse uno dei primi pranzi di matrimonio virtuale ma comunque vero avvenuto in Italia”, ha commentato Agi.

Donata e Carlo hanno organizzato tutto velocemente, considerato il passaggio della Basilicata da zona gialla a rossa. Alcuni parenti vivono a Bruxelles ma hanno potuto seguire la cerimonia religiosa perché è stata trasmessa online, così come gli amici da diverse città italiane e le colleghe di Donata da Matera. 

“In chiesa eravamo una trentina di persone, secondo il numero concesso dalle norme anti-Covid” hanno detto gli sposi al quotidiano la Repubblica edizione di Napoli “Delle persone collegate noi non vedevamo nessuno. Dopo la cerimonia abbiamo ricevuto fotografie, selfie, screenshot della diretta. È stata un’emozione fortissima, che onestamente non ci aspettavamo”

Un matrimonio da ricordare, ha concluso l’articolo con le parole di Donata: “magari può essere da esempio per altre coppie che hanno deciso di rimandare. Il mio consiglio è di non farlo. Può essere un momento magico, oltre a dare un po’ di sostegno ai commercianti del settore che soffrono tantissimo. Poi quando ci saranno le condizioni, se ci andrà, potremmo festeggiare ancora”.

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