Rassegna Stampa – Catena umana di musulmani protegge i cristiani a Messa
10 Ottobre 2013

In collaborazione con la redazione della rivista Il Messaggero Avventista.

Rassegna Stampa – Catena umana di musulmani protegge i cristiani a Messa
10 Ottobre 2013

Notizie e articoli in collaborazione con la redazione della rivista Il Messaggero Avventista.

musulmani-cristianiNel paese dilaniato dagli attacchi contro le minoranze religiose, un’associazione musulmana ha “protetto” una chiesa di Lahore contro possibili attacchi terroristici. “Siamo pakistani, abbiamo lo stesso sangue”, dicono i promotori, che hanno già organizzato un’altra catena umana per il 13 ottobre. E il sacerdote si unisce al corteo

L’immagine è di quelle che potrebbero fare epoca, e in Pakistan hanno segnato davvero una svolta: domenica 6 ottobre a Lahore una catena di “scudi umani ” formata da circa 300 musulmani ha protetto una chiesa cristiana in cui era in corso la Messa per evitare possibili attacchi terroristici. L’iniziativa, portata avanti dal gruppo Pakistan For All, favorevole al dialogo interreligioso, ha visto la paetecipazione di un Mufti che ha letto alcuni brani del Corano sulla tolleranza e la pace, ed è stata applaudita dal sacerdote che stava celebrando la funzione, padre Nasir Gulfam. I due religiosi si sono stretti la mano mentre i partecipanti al raduno innalzavano cartelli con scritto “One Nation, One Blood” (una sola nazione, un solo sangue).
La manifestazione è avvenuta, spiega il quotidiano pakistano The Express Tribune, in seguito all’ennesima strage di cristiani compiuta da terroristi islamisti a Peshawar lo scorso 22 settembre, che ha provocato oltre 100 vittime.
La catena umana di Lahore ha voluto inviare un segnale forte contro questi attacchi, ed è la seconda organizzata da Pakistan for All: una simile iniziativa si era svolta infatti anche la settimana precedente a Karachi, all’esterno della chiesa di S. Patrick.
“I terroristi ci hanno fatto vedere cosa fanno la domenica”, ha detto in piazza il coordinatore dell’associazione, il musulmano Mohammad Jibran Nasir, “e noi gli abbiamo mostrato cos’è per noi la domenica. Un giorno di unità”. Nasir, che ha lanciato il suo appello alla mobilitazione di Lahore attraverso i social media, ha poi guidato il corteo per le vie della città tra canti e danze, mentre la polizia chiudeva le strade attorno alla chiesa. (Articolo di Gabriella Meroni pubblicato sul sito Vita.it – © 1994-2013 Vita Società Editoriale S.p.A.)

 

Condividi su:

Notizie correlate

Roma Lungotevere. Giornata AISA

Roma Lungotevere. Giornata AISA

Sabato 7 marzo la chiesa avventista di Roma Lungotevere ha vissuto dei momenti ricchi di partecipazione. I fazzoletti colorati di un centinaio tra bambini, ragazzi e animatori dei club scout hanno arricchito di sorrisi la liturgia del mattino. La Giornata AISA...

La gioia del battesimo a 88 anni

La gioia del battesimo a 88 anni

Un incontro inatteso e una scelta illuminano la vita. La fede e la speranza non hanno età. “Hai detto che oggi vai in chiesa? Di sabato? Posso venire con te?” chiese Vivienne Sahanna a Millie Brand. “Certo!” rispose Millie, una sua parente in visita a casa di...

Appartenere a una famiglia

Appartenere a una famiglia

Per assicurare benessere fisico, mentale e spirituale. Nuova riflessione sul libro biblico di Rut, a cura della direttrice associata dei Ministeri avventisti della Famiglia. “Non pregarmi di lasciarti” dice Rut a sua suocera (Ru 1:16,17), come se avesse il timore di...

Pin It on Pinterest