Rifugiati: famiglie toscane pronte ad accogliere i profughi
12 Settembre 2015


Una quindicina di famiglie si erano gia’ fatte avanti, prima che la Regione Toscana istituisse nei giorni scorsi un numero di telefono dedicato all’accoglienza in case private. Continuano a telefonare al numero speciale della Regione i toscani pronti e disposti ad accogliere in casa un rifugiato.

Dopo tre giorni sono gia’ duecentocinquanta i posti offerti e che riempiono la griglia aperta sui computer degli uffici della Regione. A questi si aggiungono una cinquantina di appartamenti e seconde case che altri toscani hanno detto di essere pronti ad affittare e dove, per ciascuna abitazione, potrebbero trovare sistemazione da tre a sei persone.

Oggi le telefonate al numero speciale della Regione – il 331.6983061, attivo dalle 9 alle 18 – sono state una cinquantina, con quarantaquattro posti e una ventina di appartamenti messi a disposizione. Altri hanno chiamato per chiedere informazioni. Una risposta generosa: 2-3 i posti in media offerti, ma c’e’ anche chi e’ pronto ad ospitare un’intera famiglia.

Le telefonate arrivano un po’ da tutta la Toscana, dalle citta’ e dalla campagna, dalla montagna e dalle isole. Telefonano i pensionati come le giovani coppie, le famiglie senza e con figli. Nessuno chiede da dove arriveranno i rifugiati.

Ognuno sarà ricontattato non appena nei prossimi giorni sara’ chiarita con le Prefetture la procedura da adottare.

“Si tratta di una risposta generosa da parte dei toscani che sconfigge chi ha soffiato e soffia sul fuoco dell’odio e degli egoismi – commenta soddisfatto il presidente della Toscana, Enrico Rossi – . Sono certo che la gia’ consistente mole di offerte di disponibilita’ aumenterà nelle prossime ore e sara’ tale da smentire diffidenze e paure”. “La Toscana – conclude – ancora una volta si dimostra terra accogliente” (da Toscana Notizie del 10 settembre 2015).

Su questa bella iniziativa Claudio Coppini e Roberto Vacca hanno intervistato la signora Isa, che riceve le telefonate dei toscani disponibili ad accogliere dei profughi, e il Presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi

(bussalino)

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