Bert Williams – I cristiani sono esortati a mantenere uno spirito positivo anche di fronte alle difficoltà. I Salmi invitano a lodare il Signore in numerose circostanze. Le lettere dell’apostolo Paolo sono intrecciate con inviti alla gioia, anche quando era in prigione. Lodare Dio nei momenti difficili è un'importante disciplina spirituale che rafforza il nostro cammino con il Signore. …

Ma è possibile che, a volte, anche cristiani più forti si trovino in un luogo dove la gioia sembra impossibile?

Il Libro dei Salmi, per quanto ricco di lodi, include almeno 65 salmi di lamenti, che esprimono rabbia, protesta, dubbio e disperazione, ma non sono lamentele di eretici o miscredenti. Ecco la realtà: in tempi di intensa sofferenza, un lamento può essere un percorso importante verso l'intimità con Dio. Considera questa parte del Salmo 44: 
“Risvègliati! Perché dormi, Signore? 
Dèstati, non respingerci per sempre! 
Perché nascondi il tuo volto 
e ignori la nostra afflizione e la nostra oppressione? 
Poiché l'anima nostra è abbattuta nella polvere; 
il nostro corpo giace per terra. 
Ergiti in nostro aiuto, 
liberaci nella tua bontà”. 
(vv. 23-26).

Il teologo D. A. Carson osserva: “Non c'è nessun tentativo nella Scrittura di nascondere l’angoscia del popolo di Dio quando soffre. Le persone discutono con Dio, si lamentano con Dio, piangono davanti a Dio. La loro non è una fede che porta a uno stoicismo asciutto, ma a una fede così solida da lottare con Dio”.[1] In effetti, discutere, lamentarsi, piangere davanti a Dio a volte può essere la nostra migliore adorazione perché è tutto ciò che abbiamo da offrire. 
Il più cupo dei Salmi è l’88, che conclude: "le tenebre sono la mia compagnia” (v. 18). Ma questo grido non esce dalle labbra di un non credente. Il Salmo inizia con le parole: “O Signore, Dio della mia salvezza, io grido giorno e notte davanti a te” (88:1).

Penso sia probabile che Gesù, mentre era in croce, stesse recitando a memoria il lamento che conosciamo come Salmo 22, alcuni versi li disse ad alta voce mentre la sua vita svaniva. Sicuramente, quando i tempi sono brutti, possiamo trovare nell'esempio di Cristo la nostra esperienza. 

Nota
[1] D. A. Carson, How Long, O Lord? Reflections on Suffering and Evil, seconda edizione, Grand Rapids: Baker Academic, 2006, p. 67.

(Bert Williams, ora in pensione, ha lavorato come pastore, insegnante e giornalista).

[Fonte: Adventist Review. Traduzione: L. Ferrara]

 

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