Un cammino di ricerca e condivisione dei saperi, per sviluppare azioni congiunte sul tema dell’alimentazione e della nutrizione nei primi mille giorni di vita del bambino

La crescita del bambino nei primi mille giorni, a partire dal concepimento fino all’età di due anni, conosce il suo periodo di maggiore sviluppo e allo stesso tempo di maggior vulnerabilità, essendo il momento in cui si gettano le basi per la costruzione del benessere psicofisico dell’individuo. Ricerche attuali indicano l’importanza cruciale che nutrizione e alimentazione rivestono durante i primi mille giorni per la salute dell’essere umano. La Fondazione Comitans ha lanciato lo s26 novembre un progetto che vede oggi 11 Enti lavorare insieme su molteplici aree quali ricerca, agricoltura e sociale.

Perché i primi mille giorni di vita hanno un’importanza cruciale per lo sviluppo del bambino?
"Si tratta di una tappa fondamentale in cui alimentazione e nutrizione hanno un impatto sulla salute, anche futura" spiega la dott.sa Cecilia Bartolucci, presidente della Fondazione "Da qui nasce la necessità di promuovere sistemi agroalimentari sostenibili, i cui benefici creino le condizioni per un’alimentazione e un ambiente sano e salutare per tutti. Promuovere un approccio integrato ed interdisciplinare al tema dell’alimentazione e della nutrizione significa incidere non solo sul cibo prodotto e distribuito ma anche sulla conoscenza di ciò che portiamo sulle nostre tavole come consumatori consapevoli”.

Questo progetto è sostenuto anche grazie al gettito dell’otto per mille che viene destinato alla Chiesa Cristiana Avventista del Settimo Giorno, da sempre impegnata in iniziative e programmi a supporto della salute e della prevenzione. Ora è anche partner del progetto “Primi Mille Giorni”.

“In questi mesi abbiamo avuto modo di ampliare il panorama di conoscenze e relazioni” racconta Giuseppe Cupertino, pastore e direttore dell’Opera Sociale Avventista “In particolare, abbiamo acquisito una maggiore consapevolezza sulla possibilità di incidere in modo significativo sulla salute delle persone e sulla possibilità di modificare in positivo le abitudini di vita tese a costruire un futuro migliore. Sarebbe molto interessante se fra un paio di anni il progetto avesse prodotto una maggiore consapevolezza sul valore delle scelte che si fanno in merito ai modelli di comportamento quotidiani in tema di scelte alimentari, attività fisica, in particolare quando si è giovani. Ci aspettiamo di riuscire a contribuire alla costruzione di un avvenire di speranza, mettendo in relazione buone prospettive di salute a buone prassi di vita quotidiana. Il progetto Primi Mille Giorni certamente ha tutte le caratteristiche che riteniamo fondamentali per poter generare un cambiamento rispetto a tematiche importantissime. Per questo abbiamo deciso di stanziare una quota del gettito otto per mille che riceviamo a sostegno di una parte di questo percorso di co-progettazione insieme alla Fondazione Comitans”.

Ma qual è l’obiettivo ultimo del progetto?
La dott.ssa Bartolucci, che è anche ricercatrice presso il Cnr, lo riassume così: “Promuovere un approccio integrato al tema dell’alimentazione e della nutrizione nei primi mille giorni di vita insieme a enti, istituzioni e aziende così da poter collaborare, indagare e agire insieme un impatto positivo sulla salute dell’essere umano non solo nell’infanzia, ma nell’arco di tutta la vita. Crediamo sia fondamentale avere uno sguardo ampio sui problemi, soprattutto quando questi rappresentano sfide sociali complesse”.

Per approfondimenti: 
ottopermilleavventisti.it 
fondazionecomitans.org

Per maggiori informazioni: 8xmille@ottopermilleavventisti.it

 

 

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